Emiliano Pagani (PD): 'Eletti e sconfitti… preferisco Segretario di tutti'

Emiliano Pagani 4' di lettura 24/11/2011 -

In quanto Segretario di Circolo e membro del Direttivo PD comunale, in merito alle polemiche emerse in questi giorni sulla stampa locale, devo mio malgrado constatare come la Segretaria Elisabetta Allegrezza, abbia prima affermato che al termine del Congresso il Partito si è ricompattato per poi fare invece una netta distinzione tra gli “eletti” e gli “sconfitti”, portando come esempio la “concessione” per l’iniziativa del prossimo 2 dicembre, incontro che a quanto mi risulta è stato si organizzato da Stefania Pagani ma non proposto da lei.



Iscritto al PD dalla sua nascita, sono uno di quelli che nello scorso Congresso ha votato per l’elezione del nuovo Segretario insieme agli “sconfitti”, questo soprattutto perché, quando mi è stato proposto il nome di Elisabetta Allegrezza, a me è apparso sconosciuto all’interno del Partito. Pur essendo sempre stato attivo nell’organizzazione e presente a molti incontri, devo ammettere che conoscevo il suo ruolo da Consigliere dell’Amministrazione, ma non avevo mai incontrato o conosciuto Elisabetta Allegrezza all’interno del Partito prima della sua candidatura a Segretario, almeno non negli incontri a cui io ho partecipato.

Mi appare per questo impossibile che oggi la Segretaria possa paragonare la democrazia della sua Segreteria con la precedente, quantomeno fuori luogo visto che poi questa valutazione spetterebbe agli iscritti iscritti.

Al di là delle iniziative che sono state fatte o più o meno ostacolate, sono convinto che stiamo vivendo una fase di forte cambiamento nella Politica dove incontri pubblici e banchetti per distribuire volantini non sono più sufficienti.

Ci sono forme nuove di Politica che nascono direttamente dai cittadini, che chiedono voce e un cambiamento dei vecchi schemi istituzionali. Sarebbe ingiusto e deleterio non ascoltarle. Non a caso nascono sempre più numerosi comitati e collettivi.

In questi anni sono state fatte battaglie importanti, promosse dai cittadini e sostenute da diverse parti politiche, queste hanno spesso visto un forte e concreto impegno di quelli che oggi vengono definiti “sconfitti”. Mi riferisco alla promozione e alla raccolta di firme per i referendum per i beni comuni come l’acqua, lo scontro contro il rigassificatore a Falconara, dove io stesso mi sono impegnato pubblicamente in appoggio al Sindaco tramite il IV Circolo. Non ultima la raccolta di firme per eliminare la Legge “Porcellum”.
In tutte queste iniziative, pur non ostacolate, non c’è stato mai un sostegno concreto ed un’attiva partecipazione dei “vincitori”. Mentre è stato facile alla fine appropriarsi delle vittorie come del Partito tutto.

Per il ruolo che ricopro all’interno del Partito Democratico, ritengo di aver fin da subito cercato di essere il più possibile equilibrato ed obiettivo, pur sostenendo le mie idee, mediando tra le diverse “anime” del Partito. Così come espresso al termine del Congresso, non ho mai messo in discussione il ruolo di Elisabetta Allegrezza come Segretario cittadino del PD.

Ho un forte senso delle Istituzioni e ritengo che se da un lato sia giusto ascoltare tutte le voci e i contributi, dall’altra parte è indispensabile rispettare le modalità i ruoli e le regole che il nostro stesso Statuto ci impone. Credo fortemente nella funzione del Direttivo del Partito come primo organo di confronto e decisionale, dove democraticamente devono essere ascoltati tutti i componenti non lasciando spazi a rigidità e incomprensioni.

Le discussioni degli ultimi giorni, anche se possono apparire polemiche, sono certo che in realtà sono utili per un Partito come il nostro che crede nell’apporto di tutti e che vede le differenze come risorse e non come nemico da abbattere.

Confido per questo in un rinnovato impegno della Segretaria e di tutta la Segreteria per la coesione di tutti all’interno del Partito Democratico, a patto che vengano superate e definitivamente cancellate parole come “eletti” e “sconfitti”.

Sono fiero di far parte di un Partito che non si alimenta di “dictat” di un dirigente ma che al contrario si nutre di dialogo e confronto costante con tutti i componenti del Partito Democratico.


da Emiliano Pagani
Cordinatore IV Circolo PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2011 alle 22:21 sul giornale del 25 novembre 2011 - 3144 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, politica, partito democratico, pd, pd Senigallia, Elisabetta Allegrezza, Emiliano Pagani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/r9m





logoEV