Uliassi e Cedroni nel mirino del fisco: omissione di parte del ricavato

cedroni e uliassi 23/12/2011 -

Gli chef senigalliesi Mauro Uliassi e Moreno Cedroni sarebbero finiti nel mirino dell'Agenzia delle Entrate che ha controllato 40 attività presenti nella guida 'Michelin' e rinomate per il 'buon mangiare'.



L'Agenzia delle Entrate (che non cita direttamente i due chef ma dice di controlli in ristoranti delle provincia di Ancona inseriti nella guida Michelen e dunque anche i due senigalliesi) sospetta che nelle dichiarazioni dei redditi relative al periodo 2006-2007 Cedroni e Uliassi avrebbero dichiarato meno di quanto ricavato. Addirittura, secondo i conti fatti dal fisco sulla base dei prezzi dei menù dei due ristoranti a 3 stelle, i due chef avrebbero ricavato il triplo di quanto dichiarato.

Al termine dell'attività di controllo su 40 ristoranti delle Marche e 5 nella provincia di Ancona, tra i quali la Madonnina del Pescatore a Marzocca di Cedroni e l'omonimo Uliassi per l'altro chef senigalliese, i due ristoratori rischiano una multa dai 200 ai 250 mila euro. Si tratta, tuttavia, di una fase preliminare nella quale i ristoratori potranno fare le loro controdeduzioni, dare spiegazioni e contestazioni. Solo dopo si arriverà agli accertamenti e, in caso, alle sanzioni.

Nel periodo preso in esame dal Fisco, 2006-2007, i ristoratori delle province di Ancona e Macerata avrebbero omesso nelle dichiarazioni dei redditi circa 3 milioni di euro di ricavi complessivi (8 milioni per la provincia dorica e 3 per quella di Macerata) a fronte di redditi che variavano dai 50 ai 70 mila euro di media dichiarati dal 2004 al 2009. Redditi che, secondo i conti eseguiti dall'Agenzia delle Entrate, sarebbero invece dovuti essere di almeno 200 mila euro.






Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2011 alle 15:13 sul giornale del 24 dicembre 2011 - 6566 letture

In questo articolo si parla di attualità, cedroni e uliassi, Sudani Alice Scarpini

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Stavolta il conto lo presentiamo noi.

Forse non so fare di conto o sbaglio nel leggere l'articolo che cita: "Nel periodo preso in esame dal Fisco, 2006-2007, i ristoratori delle province di Ancona e Macerata avrebbero omesso nelle dichiarazioni dei redditi circa 3 milioni di euro di ricavi complessivi (8 milioni per la provincia dorica e 3 per quella di Macerata)".
Ma 8 + 3 non fa 11?

....ci sono ristoratori che dichiarano 15 mila euro all'anno...
Come si fa a tenere in piedi un attività con un guadagno da 15 mila euro all'anno? Conviene andare a fare l'operaio a quel punto.. invece no.. questi ristoranti continuano ad essere aperti, pieni di gente e magari i proprietari intanto comprano case, ville, macchine, vacanze ecc...
Un occhiata anche ai Bar/Locali non sarebbe male....
Poi a seguire... idraulici (una delle categorie che rende più di uno studio di ingegneria a giudicare dai capitali che fanno), aziende edili, dottori (ultima visita fatta mi fa... 80 senza e 100 con..... risposi con...), lavanderie (bisogna sempre chiederla la ricevuta, altrimenti sembra facoltativa) e tutte quelle attività che hanno contatto diretto con il singolo cittadino (che non potendo scaricare una cippa fa comodo spendere qualcosa in meno senza ricevuta...).


Aspetta prima di cantar vittoria: magari chiariranno.
Se non chiariranno invece... Senigallia avrà due "star" nazionali e internazionali di meno(purtroppo), che facevano da richiamo per certa clientela: quella che in periodo di crisi ancora può spendere e spandere.

Già li abbiamo condannati, allora. Non sarebbe meglio aspettare la conclusione della vicenda per emettere la sentenza di condanna? Adesso abbiamo sentito la versione dell'Agenzia delle entrate, aspettiamo anche quella dei due chef, magari supportata dalla loro documentazione probatoria e alla fine, se emergerà che hanno fregato, sia condanna.
Pienamente d'accordo invece con "dionisio" sulla necessità che il fisco cominci a ficcare il naso in quelle categorie che hanno mandato l'Italia a fondo, grazie alla compiacenza di una normativa fatta apposta ed alla assenza di controlli. Qualcuno ricorda cosa diceva il penultimo presidente del consiglio? quel patonza che infiammava le sue platee al grido ...."abbassiamo le tasse e chi evade è un eroe? Non ve lo scordate mai, la Grecia ha cominciato nello stesso modo, vedete un pò come è finita.

L'Agenzia delle entrate non ha mai incassato così tanto come quando c'era quel patonza lì...

grazie alle cippa Melgaco! Con tutti quei condoni e scudi fiscali che hanno fatto certo che l'agenzia delle entrate ha incassato! Pensa quanto poteva incassare se prima non gli era stata data la possibilità di evadere e/o costruire abusivamente invece di far pagare il 5 % dopo ;-)
Poi mettici anche che nonostante ci siano state entrate maggiori è aumentata pure la quantità di evasione e di corruzione .. e capisci quanto bene ha fatto quel patonza al paese...

Beati coloro che vivono in un mondo surreale, dove le notizie sono al contrario....

Pinco Pallino

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Economista
dovresti aver studiato alla Sorbona
per sviscerare questi dati
guardare dentro casa tua no ? mai?
Sicuro di lanciare la pietra ?
Esamina la tua coscienza e ,poi mettiti in gioco
parlare senza fatti concreti e sparare sulla CRI
e' facile pero.....
Mi sembri l'ex Ministro Visco

50/70 mila euro dichiarati in un anno per un ristorante dove minimo ne spendi 100 di euro per un pasto, mi sembrano veramente pochi. Certo che arrivarci dopo 7 anni... Parrucchieri e baristi che in media dichiarano 15 mila euro all'anno... ma servono davvero accertamenti così costosi e lunghi (2004-2009 e siamo quasi nel 2012) per smascherare cose tanto evidenti?
Ma i famosi e tanto sbandierati studi di settore, se applicati bene credo che potrebbero risolvere molte cose.

Caro Enea, a volte non tutto è come appare, ma non è questo che mi ha colpito in questo articolo, in questo articolo da quello che ho capito si dice in mezzo a uno strabordare di condizionali che l'Agenzia delle Entrate in fase di accertamento bla bla bla....ma la domanda che pongo io è un altra: L'Agenzia delle Entrate non mi risulta abbia fatto i nomi di Cedroni e Uliassi (almeno da quello che io posso capire dall'articolo) e allora come facciamo noi a sapere che sono loro ad essere coinvolti negli accertamenti. Ricordiamoci che Ristoranti come Uliassi e Cedroni hanno verosimilmente un costo a persona molto alto ma non sono di certo frequentati ogni sera non da mille persone ma da poche decine. Io da Uliassi e Cedroni non ho mai visto la calca. Inoltre un locale come quello ha costi di attrezzature, personale, materiali e materie prime altissimi. Poi ci sono le deduzioni e le detrazioni. Caspita....inoltre nel 2006 70.000 euro mi pare fossero comunque soldi e non bruscolini. Non mi piace la condanna preventiva. E non mi piace nemmeno puntare il dito su qualcuno che non si sa ancora se coinvolto o meno nelle indagini. Davanti a liberi professionisti che dichiarano diecimila euro l'anno di cosa stiamo parlando?
Dionisio inoltre addita categorie rispetto ad altre che sono accusate di evadere. Poi dice che il dottore gli ha proposto uno sconto in presenza di una fattura più bassa....e lui l'ha rifiutato. Molto bravo. Ma perchè non ha chiamato la finanza e l ha denunciato?

Romolo Bellucci

Condivido..!

Ciao Quilly, nemmeno io ho nominato nessuno in particolare, ho fatto solo presente che ci sono delle realtà tanto evidenti nel settore dei liberi professionisti, che non si capisce come mai non si riesce a fermare questa evasione plateale e diffusa. Io posso capire che non fai uno scontrino ogni tanto, ma che ne fai uno si e dieci no... mi pare esagerato.
Gestire un esercizio pubblico, e dichiarare 15 mila euro all'anno...

- Ristoratori che de­nunciano quanto pensionati che stentano ad arrivare alla fi­ne del mese: fra i 13.500 e i 14.500 euro lordi all’anno. Commercianti, anche all’in­grosso, che dichiarano quanto lavoratori dipendenti: e cioè meno di 20 mila euro all’anno. E ancora micro-aziende che rappresentano numericamen­te la grande maggioranza del tessuto imprenditoriale del Pa­ese che pagano le tasse su 17.000 euro all’anno. Sono que­sti alcuni dei dati che emergo­no dalle elaborazioni fornite dal Tesoro sui modelli «Unico» relativi al 2007. Ed è subito scoppiata la polemica. «Sui red­diti degli autonomi pesa una quota consistente di elusione ed evasione fiscale», dicono i tecnici dell’Agenzia dell’entra­te. E una conferma arriva dal comando generale della Guar­dia di finanza: «I controlli a campione spesso fanno emer­gere irregolarità anche nel 50-60% dei casi». Ma gli eser­centi fanno quadrato: «Nella statistica dell’Agenzia delle en­trate ci sono migliaia di risto­ranti che sono micro-imprese a gestione familiare, osterie con cucina dove il reddito è davvero basso, non c’è nulla di cui stupirsi», taglia corto la Fi­pe- Confcommercio. Al netto delle polemiche, ec­co dunque la fotografia scatta­ta dal Fisco.

REDDITO MEDIO - Il reddito medio degli italiani, fra dipendenti, autonomi e pensionati, è stato due anni fa di 16.500 euro lor­di, mentre per i dipendenti si è attestato a 19.335. Ben più alte le dichiarazioni degli autono­mi a 37.124 euro, grazie ai red­diti alti di professionisti (fra i 36 e 54 mila euro) e medici (44 mila euro) che alzano la me­dia. Il reddito degli imprenditori della categoria «servizi di allog­gio e di ristorazione» (nella quale ci sono anche i titolari di piccoli alberghi, residence e camping, ma anche ristoratori, pizzerie e fast food) è in media di 14.597 euro e crolla a 13.545 euro per oltre 100.000 su 120.000 imprenditori del setto­re che hanno optato per una forma societaria che consente la contabilità semplificata. Un reddito molto vicino a quello dei pensionati, che in media hanno dichiarato nello stesso anno 13.448 euro a persona. Nel commercio la media dei redditi è stata di 19.795 euro. Ma se il negoziante è lavorato­re autonomo, scende a 11.759 euro, mentre sale a 33.032 eu­ro per chi ha scelto la forma della micro-impresa.

IMPRENDITORI - Gli im­prenditori del settore traspor­to (dai taxi ai padroncini) e i ti­tolari di agenzie di viaggio han­no invece dichiarato in media 16.837 euro. Il reddito degli im­prenditori edili è stato invece di 20.317 euro. Gli sportivi e gli artisti, no­nostante gli stipendi d’oro dei campioni e dei big dello spetta­colo (che sono ovviamente una minoranza), hanno invece dichiarato poco più di 24 mila euro, somma dimezzata per chi ha optato per la contabilità semplificata. «Il dato più sor­prendente è quello dei ristora­tori », osservano dal Diparti­mento fiscale del Tesoro. Ma in difesa della categoria si è schierato un esercente molto noto a Roma: «Non siamo tutti ladri e non si può far di tutta l'erba un fascio. Se molti risto­ratori denunciano guadagni da pensionato è perché le tasse so­no troppe», ha commentato Fortunato Baldassarri, titolare del ristorante «Fortunato al Pantheon», luogo di ritrovo di vip e politici. Nelle ultime di­chiarazioni Baldassarri ha de­nunciato fra i 300 mila ai 400 mila euro. «Mi sento offeso da queste notizie. Il fatto è che non c'è la volontà di risolvere il problema. Ci vuole tanto a controllare quanti dipendenti ha un ristorante e verificare se le cifre dichiarate sono compa­tibili? »

Insomma, io che sono un lavoratore dipendente dichiaro circa 25000 euro all'anno, di queste me ne rimangono in tasca circa 19000 mila euro. Non mi lamento e mi ritengo un privilegiato, con questi soldi riesco a vivere dignitosamente, con qualche sacrificio, ma niente più.
Potete spiegarmi come riesce un pubblico esercente a vivere con un reddito dichiarato di nemmeno 20000 mila euro?
Vogliamo continuare a prenderci in giro, a raccontarci le favolette?
La piccola evasione, quando è fatta veramente per tirare a campare, io la giustifico. Ma quando si evade per il lusso, per il macchinone, per la seconda casa, per il gusto di sentirsi più furbo, questo no, non lo accetto, questo mi fa girare veramente i coglioni.
E non venitemi a raccontare che chi ruba 10 è uguale a quello che ruba 100.
Le distinzioni e le sfumature vanno riconosciute, sempre.

Ho come la sensazione che chi abbia tutto questo astio nei confronti delle due uniche personalità che portano in alto il nome della nostra città (altro che pongisti o pattinatori o che so io...) non vada mai a cena nè da uno nè dall'altro.

Grazie a quegli scudi lì i patonza di riserva riescono a pagare le pensioni

Vorrei precisare una cosa ,in riferimento a commenti che ho letto in fondo, gli ultimi due:la denuncia dei redditi riguarda solo le entrate e quindi i ricavi, non le spese, non c'entrano i guadagni. Guadagno=ricavo al netto delle spese , ovvero ricavo meno spesa. Reddito =ricavo.Per quanto riguarda me, potrebbero pure evadere quello che vogliono, ma non servire piatti di animali morti, ribadisco,è fatto empirico.Vale per tutta la ristorazione, non è affermazione così strana, a Milano certi posti dove non vengono serviti animali posati su "letto " di non so cosa o con patate e pomodorini zenzero o olio di raggia, sono molto "chic", ci va Veronesi...

vorrei vederti mangiare un piatto di animale vivo

Off-topic

Se alcuni come francescocon lasciano commenti senza senso soltanto per provocazione e provocazione di bassissima qualità, sarebbe opportuno che non inviassero nulla, perché ,ribadisco, non ha alcun tipo di senso se non bassissima provocazione, i motivi della provocazione, da parte mia, sono arcani, cioè non li intendo, non percepisco le dinamiche delle menti, degli schemi mentali, spesso mi capita così.

Il problema dell'evasione fiscale non sono Cedroni o Uliassi (ammesso che le prove non dimostrino il contrario), ma il sistema "all'italiana" dovo anche tanti "pinco pallino" evadono continuamente. Forse sarebbe il caso di rivedere tutto questo sistema a partire dal ridimensionamento sociale delle categorie "protette", che da esso alimentano storicamente le loro ricchezze, poggiando su solide basi quali clientelismo e baronia, che garantiscono ricchezza in Italia più che in altri Paesi (meno clientelismo, meno baronia, ma più meritocrazia). Cito a proposito un articolo pubblicato dal Sole 24 Ore secondo cui l'Italia è in pole position in merito ad evasione fiscale rispetto alla media europea con più di 28 miliardi e 888 milioni di euro evasi al fisco.

Chi vuole approfondisca: http://opendatablog.ilsole24ore.com/2011/08/evasione-fiscale-in-ue-italia-sul-podio/#axzz1hepouarH


dalla collina

Commento sconsigliato, leggilo comunque

...e si... i pajativi del patonza...
così le persone riportano tutto fuori e aspettano il nuovo scudo...
Se invece i soldi si lasciano in italia oltre le pensioni lo sai le robe che ci paghi???

Siete come i bambini... vi si corrompe con una caramella.

...perchè la fattura me l'ha fatta senza fiatare. Non c'è bisogno di ricorrere sempre alle manette, basta un pò di cultura. Se tutti i cittadini pretendessero la fattura da questi esercenti la finanza potrebbe dedicare risorse e denaro ad altri mega evasori che adottano sistemi molto più complessi per nascondere il denaro evaso (paradisi fiscali, scatole cinesi ecc...).

Non voglio uno stato di polizia, voglio uno stato civile e culturalmente avanzato.
La legge esiste perchè le persone non si sanno comportare in modo civile. Più civiltà meno bisogno di leggi.

Non per niente l'Italia è il paese con il maggior numero di leggi perchè l'inciviltà è tanta. Più leggi = più Stato corrotto.

Off-topic

Mi dà nervoso e sensoi di desolazione che a Senigalla "argfomenti di grido" siano questi, il resto dove sta?!C'è qualcos'altro di cui disquisire di più interessante?No, antropologia culturale e non va bene, non è che uno ne prende atto così, atarassicamente, atarassicamente sì, ma la mia è una constatazione molto spiacevole soggettivamente,oggettivamente.