Montemarciano: dissequestro dell'appartamento di Cingolani, il pm ricorre in Cassazione

tribunale 1' di lettura 05/01/2012 -

Dopo il dissequestro dell'appartamento dell'ex sindaco di Montemarciano Gerardo Cingolani da parte del Tribunale del Riesame per assenza di irregolarità come avvalorato sin dall'inizio della vicenda dallo stesso e dal suo legale Gianni Marasca, il pm Paolo Gubinelli ha deciso di ricorrere in Cassazione.



Secondo la Procura, infatti, quell'immobile sarebbe la ricompensa all'ex sindaco di Montemarciano da parte dell'imprenditore edile Mario Bolzonetti, al quale, il Comune avrebbe venduto un'area comunale ad un prezzo di 'favore', molto inferiore a quello di mercato.

Il Tribunale però, stabilendo il dissequestro dell'appartamento, avrebbe dato parere contrario e stabilito l'assenza del reato di 'corruzione'. Infatti il passaggio di proprietà, come dichiarato dai legali di Cingolani sin dal 15 novembre in cui la vicenda venne alla luce, non ci sarebbe stato e quindi l'appartamento è ancora di proprietà dell'impresa. Neanche l'ipotesi di favori interpersonali sull'assunzione in banca della figlia, scatenata a seguito dell'inchiesta, avrebbe basi concrete.

Pertanto, a seguito del ricorso presentato dal pm Gubinelli, il 25 gennaio ci sarà l'udienza in Corte di Cassazione.






Questo è un articolo pubblicato il 05-01-2012 alle 11:38 sul giornale del 07 gennaio 2012 - 1466 letture

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