Prende fuoco in auto, ustioni gravi per un clochard in via Volturno. Le foto

Auto andata a fuoco a Senigallia 3' di lettura 06/01/2012 -

Un dramma della disperazione quello che si è consumato nel tardo pomeriggio di ieri in via Volturno, una traversa di via Po nel quartiere di borgo Coltellone. Un uomo di sessantanni, E. B., è rimasto ustionato dall'incendio che ha divorato la sua macchina all'interno della quale si trovava.



Una dinamica ancora tutta accertare per gli investigatori, per capire se il rogo che distrutto la Opel Vectra all'interno della quale praticamente viveva l'uomo, si è originato per cause accidentali o è stato volontariamente provocato dalla vittima. L'allarme è scattato intorno alle 19. Alcuni residenti hanno sentito un forte odore di bruciato provenire dalla zona di via Volturno. Affacciatisi hanno visto delle fiamme avvolgere un'auto che era parcheggiata lungo la via. Immediatamente è scattato l'allarme ai Vigili del Fuoco che una volta giunti sul posto si sono accorti che poco distante dalla vettura in fiamme, a terra, c'era un uomo, anche lui rimasto colpito dal rogo. In pochi minuti dal vicino ospedale è arrivata un'ambulanza del 118 che ha subito soccorso il sessantenne.

L'uomo è stato sulle prime trasferito in ospedale per le prime cure. Ai sanitari le condizioni del ferito sono parse però subito serie. La vittima ha infatti riportato ustioni gravi agli arti inferiori e altre ustioni al viso. Di qui la decisione di trasferire immediatamente l'uomo al centro grandi ustionati di Cesena a bordo di un'ambulanza di rianimazione e personale medico e infermieristico dell'ospedale di Senigallia. Nelle prossime ore i sanitari saranno in grado di fornire un quadro clinico più stabile dell'uomo che comunque non sarebbe in pericolo di vita. Lo stesso, non appena sarà possibile, dovrà fornire ai medici e ai Carabinieri, intervenuti sul posto, chiarimenti circa la dinamica che ha provocato l'incendio che ha completamente distrutto l'auto e per poco ucciso l'uomo. Una storia comunque di disagio e di estrema difficoltà quella vissuta dall'uomo che negli ultimi anni viveva di fatto come un clochard. Dopo la separazione dalla moglie e la perdita del lavoro alla Fonderia, la condizioni economiche dell'uomo sono precipitate. Alle difficoltà economiche, secondo il racconto di alcuni conoscenti, si sarebbe aggiunto anche un disagio psichico.

L'uomo da qualche tempo viveva nella sua auto, trascorrendo le giornate tra mercato e bar. La mattina infatti prestava aiuto agli ambulanti del mercato giornaliero del Foro Annonario per poter racimolare quei pochi spiccioli che gli permettevano di nutrirsi. Il pomeriggio poi, anche per ripararsi dal freddo, frequentava il bar Lina, di via Po, dove tutti lo conoscevano. Nel quartiere infatti la presenza dell'uomo era ormai una costante. Tutti lo conoscevano e sapevano delle difficili condizioni in cui viveva. Ieri poi la tragedia sfiorata. Dopo aver trascorso il pomeriggio all'interno del bar, l'uomo si è rinchiuso nell'auto che improvvisamente ha preso fuoco. Resta da chiarire se il rogo sia stato accidentale, provocato forse da un mozzicone di sigaretta, oppure sia stato un gesto volontario. In ogni caso resta il dramma di una vita umana in gravi difficoltà.








Questo è un articolo pubblicato il 06-01-2012 alle 10:25 sul giornale del 07 gennaio 2012 - 3528 letture

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