La Regione taglia il trasporto ma vuole il blocco del traffico: la rabbia di Mangialardi

maurizio mangialardi 3' di lettura 08/01/2012 -

La spiaggia di velluto non evita la scure dei tagli al trasporto pubblico locale. La Giunta Regione, nella delibera del 22 dicembre scorso, ha approvato il taglio al chilometraggio assegnato su scala regionale a tutte le città, con parziale eccezione per la provincia di Fermo.



Tagli che significano meno corse e meno fondi trasferiti al Comune di Senigallia. Ridimensionamenti entrati in vigore subito a partire dal 1° gennaio, pari al 5% rispetto al chilometraggio assegnato fino ad ora. Su un totale di 5.173.332 chilometri assegnati dalla Regione alla Provincia di Ancona per un importo di 10.189.145,81, la fetta fino al 31 dicembre scorso spettante a Senigallia era pari a 268.712 chilometri corrispondenti ad un finanziamento di 415.378,40 euro. Dal 1° gennaio i chilometri tagliati sono stati ben 13.436 per minori trasferimenti pari a 20.768,62 euro. In totale la spiaggia di velluto dovrà ora riorganizzare, tagliando, corse pari a un totale di 255.276 chilometri corrispondenti a un totale di 394.609,48 euro.

Tagli che erano già stati paventati dalla Regione nell'autunno scorso. E se a settembre la mannaia sul trasporto pubblico era stata solo rinviata, adesso la scure ha affondato il colpo. Una situazione subita dalla spiaggia di velluto rispetto alla quale il sindaco Maurizio Mangialardi dichiara la sua più totale disapprovazione. Il primo cittadino si era sempre detto a tagli a pioggia, che colpissero indiscriminatamente tutte le città, anche quelle (come Senigallia) già penalizzate da un minor chilometraggio assegnato rispetto a città simili per estensione territoriale e popolazione. Cosa che invece puntualmente si è verificata. La Regione ha applicati tagli del 5% a tutte le provincie eccetto Fermo, non curante di richieste da anni avanzate come quelle di riequilibrare il chilometraggio della spiaggia di velluto.

Da anni infatti Senigallia si vede assegnato un chilometraggio di molto inferiore rispetto a quello riconosciuto a città limitrofe, anche minori. Jesi ad esempio, al 31 dicembre, vantava praticamente il doppio dei chilometri di Senigallia, con i suoi 570.266 chilometri pari a 843.414,44 euro, ora ridotti a 541.753 chilometri pari a 801.243,72 euro. Senigallia in più è anche città turistica e rientra nelle città costiere cui, sempre la Regione, impone il blocco del traffico contro le polveri sottili.

“La Regione Marche ha subito un taglio che è stata costretta ad applicare alle provincie -lamenta il sindaco Maurizio Mangialardi- Siamo convinti che le politiche di sostegno al trasporto pubblico e alla mobilità alternativa a quella privata, in risposta anche alla lotta alle polveri sottili, dovrebbe andare in ben altra direzione Il trasporto pubblico, sia urbano che extraurbano, va completamente ripensato alla luce anche dei provvedimenti contro le polveri sottili assunte dalla Regione. Noi a questi provvedimenti ci adeguiamo ma la Regione deve essere consapevole della profonda contraddizione tra l'imposizione del blocco del traffico e il taglio al trasporto pubblico. Mentre il Comune di Senigallia ragiona su piste ciclabili, estensione delle ztl, sostegno alla mobilità leggera e alternativa, la Regione ci taglia il trasporto urbano. Voglio che sia ben chiaro che una simile politica questa politica non può sopportarla”.






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2012 alle 04:26 sul giornale del 09 gennaio 2012 - 3509 letture

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