Parcheggiatori abusivi, GD: 'Non odio razziale ma integrazione'

Giovani Democratici Senigallia 4' di lettura 09/01/2012 -

In questi ultimi giorni a Senigallia la Lega Nord ha attaccato duramente l’amministrazione comunale sul tema dei parcheggiatori abusivi che campeggiano nei principali parcheggi della nostra città. Fautore di questa protesta è stato Roberto Zaffini, consigliere regionale Marche, secondo il quale i parcheggi della città sono stati occupati da bande di extracomunitari e ciò crea, citando le parole dello stesso consigliere, “una situazione che esaspera i nostri cittadini e dove si configura quasi uno stalking di gruppo organizzato”.



Come Giovani Democratici abbiamo il compito di sollecitare i cittadini all’integrazione degli extracomunitari nella società, in particolare, essendo un’associazione giovanile, l’integrazione dei ragazzi e delle ragazze. Questo populismo ha solo come risultato finale quello di portare anche all’interno della nostra città, l’odio razziale che caratterizza da sempre la Lega Nord.
Risibile è inoltre la proposta di portare l’esercito nelle nostre piazze: in tempi di crisi come questo, il loro utilizzo è semplicemente ridicolo. Ma anche se non fossimo in crisi (stato in cui ha contribuito pesantemente la Lega, essendo stato esponente di un governo incompetente e colpevole), il trasformare i nostri parcheggi e la nostra città in uno stato di polizia non avrebbe altro risultato che, in alcune persone creare ed in altre aumentare, la tensione razziale in una città come quella di Senigallia che da sempre porta la propria multietnicità come fiore all’occhiello.

Non stiamo affermando che siamo d’accordo con la presenza illegale di questi immigrati, né stiamo negando che ci sono stati fenomeni di violenza da parte degli stessi nei confronti dei cittadini, ma la creazione di pattuglie anti-parcheggiatori non faranno altro che creare un clima di odio distruttivo.
Come giovani cittadini crediamo sia preferibile aiutare questi ragazzi piuttosto che vedere manipoli di camicie verdi presidiare le nostre piazze e non fare altro che creare tensioni e discriminazioni solo per recuperare credito verso il proprio elettorato.
È troppo facile prendersela con i più deboli, con ragazzi che hanno difficoltà ad integrarsi in una società che li guarda con sospetto e che li riduce a questi mezzi per affrontare i problemi della quotidianità mettendo da parte la dignità di uomini e sperando di portare a casa la sera quei pochi euro necessari per sopravvivere. È facile prendersela con i più deboli solo per mostrare di nuovo i muscoli al proprio elettorato tradito da una gestione della cosa pubblica, soprattutto a livello nazionale, disastrosa sotto tutti i punti di vista, dalla sicurezza all’immigrazione, cavalli di battaglia storici della Lega Nord, che hanno portato al tanto decantato “pacchetto sicurezza Maroni”.

Questa storia però porterà degli insegnamenti, ci insegnerà a non abbassare mai la guardia “perchè il pericolo di folli estremisti e il rischio di rigurgiti razzisti sono concreti e sempre vivi” e che non bisogna “lasciare il campo al populismo e alla demagogia che in questi anni hanno messo in campo la Lega Nord e il PDL”, per riprendere le parole del nostro segretario provinciale Emanuele Lodolini.
Come Giovani Democratici facciamo nostro l’obbiettivo di promuovere la multietnicità cittadina, bloccando da una parte ogni possibile moto di odio e di violenza contro qualsiasi categoria di persone (che sfocerebbero in atti di violenza come sono in questi giorni accaduti a Torino e a Firenze) e dall’altra favorendo un’integrazione legale e funzionale, consci del fatto che la conoscenza di altre colture non può far altro che arricchire la nostra.

Noi crediamo che questo modo di far politica sia poco costruttivo e faccia male alla nostra società, purtroppo ancora molto chiusa in se stessa e ben lontana dal modello di diversi altri paesi europei. Ben vengano le critiche ma purché abbiamo come fine un’idea di miglioramento e non cavalchino invece un basso populismo attuo a far girare la testa dei cittadini verso chi le grida.
Una idea per risolvere il problema dei parcheggiatori potrebbe essere quello di eliminare il pagamento del ticket nelle piazze adibite a parcheggio e dare loro il compito di occuparsi dello stesso facendoli riunire in una cooperativa. La Coop. Nuovo Fiore, con sede in via Capanna, è formata da immigrati e lavora per il Comune di Senigallia occupandosi del mantenimento delle aree verdi della città (giardini, aiuole, ecc.).

Come GD stiamo già lavorando ad un incontro proprio sul tema dell'immigrazione in occasione della giornata internazionale del rifugiato (pensavamo alla presentazione di un libro), ed i fatti accaduti in questi giorni non possono che spronarci verso questa direzione.
Riteniamo nostro compito far capire, soprattutto ai più giovani e ai più affascinabili dai diversi estremismi, il nostro pensiero e l’importanza di misure fondamentali, come l’assegnazione della nazionalità italiana ai figli di immigrati regolari. È questa la vera vergogna: che cittadini che contribuiscono al benessere del paese non vengano riconosciuti come cittadini dello stesso.


da Marco Pettinari
Segretario Prov. Giovani Democratici





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2012 alle 11:39 sul giornale del 10 gennaio 2012 - 3930 letture

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