Occupazione 'ex azienda 'Ragno', 13 militanti del Mezza Canaja a giudizio

tribunale 1' di lettura 13/01/2012 -

Sono stati rinviati a giudizio per l'occupazione abusiva del capannone dell'ex azienda 'Ragno' in strada della Marina a Cesano con l'accusa di invasione di edificio con manomissione di lucchetti i tredici militanti del centro sociale 'Mezza Canaja'.



Si tratta dei portavoce Nicola Mancini (31 anni), Alessandro Genovali (25 anni) e Marianna Lombardi (25 anni), insieme a Karim Franceschi (22 anni), Gabriele Palestrini (27), Valentino Pesaresi (26), Adisa Reljevic (26), Christopher Ceresi (20), Giacomo Balducci (21), Davide Pancotti (24), Serena Anzalone (27), Daniele Mori (25) e Andrea Michela Mariselli (24).

I tredici imputati sono stati identificati attraverso foto e filmati, avevano occupato la struttura abbandonata ma recintata e chiusa regolarmente con i lucchetti fino al settembre 2011. Pertanto nei loro confronti l'azienda 'Sodeco', attraverso l'amministratore delegato Simona Anna Gaiani, avrebbe chiesto 140 mila euro tra danni patrimoniali e morali.

Il processo, che si è aperto davanti al Got Antonella Passalacqua dopo l'inchiesta avviata dal pm Giovanna Lebbroni, è stato aggiornato a maggio per permettere l'acquisizione di nuove deposizioni. In Tribunale, oltre l'amministratore delegato dell'azienda, erano presenti il difensore dei militanti del Mezza Canaja, Paolo Cognini, e il legale della società proprietaria della struttura.






Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2012 alle 12:50 sul giornale del 14 gennaio 2012 - 8002 letture

In questo articolo si parla di attualità, tribunale, Sudani Alice Scarpini

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Bello l'articolo, soprattutto la lista di nomi, il codice fiscale vi serve???L'indirizzo di casa???
Senza parole....

Peccato che sia sbagliato il titolo perché non ci si riferisce alla cosiddetta casa del custode.
Quello è un altro reat...volevo dire un altro episodio.

ps Scommetto che Melinda ha sfilato contro la legge bavaglio

Anonymous

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ogni volta che pubblichiamo un nome qualcuno ci critica perché lo abbiamo pubblicato.
Ogni volta che pubblichiamo le iniziali qualcuno ci critica perché non abbiamo pubblicato il nome.

Questo caso, a mio avviso, è diverso.
Il reato di cui i ragazzi in questione sono accusati è "politico". Loro rivendiacano un diritto non previsto dal nostro ordinamento e agiscono di conseguenza, anche violando la legge.
Chi fa questo tipo di scelte, che, condivise o meno, possono senza dubbio essere definite coraggiose, agisce pubblicamente e ricerca quanta più pubblicità possibile.

Hai fatto bene, dovrebbero essere sempre pubblicati nomi e cognomi di chi infrange la legge.
Ogniuno deve essere responsabile delle azioni che compie

Lo abbiamo ribadito più volte ma vale la pena ricordarlo ancora. In presenza di atti pubblici (e questo articolo rientra ampiamente nella categoria) la linea editoriale è quella di pubblicare il massimo delle informazioni possibili, e dunque i nomi quando ci vengono forniti o le iniziali se non è possibile fare di meglio.

Ma come possono aver fatto 140 mila euro di danni questi ragazzi? Da chi e come è stata fatta questa stima? Un edificio che dovrebbe essere abbattuto per dar spazio ad un centro benessere (almeno così dicono alcune cronache), come si fa a chiedere quella cifra? A momenti si spende meno ad abbattere l'edificio e tirarlo su da nuovo.

Per quanto mi riguarda, di chi infrange la Legge io metterei anche le foto.

Off-topic

Scusa Michele, perchè è un reato "politico"? Se è contemplato nel Codice Penale, è un reato penale!

Speriamo che li condannano, almeno impareranno a rispettare la legge invece di perdere tempo in logiche politiche di 40 anni fa.

Off-topic

Politico l'ho messo tra virgolette, ovviamente. In Italia per fortuna non esitono reati politici!
Intendevo dire che è stato fatto non per lucro o altro, ma con motivazioni politiche.

Credo che riceveranno una condanna penale, per loro sarà difficile in futuro trovare un posto di lavoro nel settore pubblico; gli consiglio di cominciare a pensare da imprenditori.

francesco mallucci

sarebbe ora che facessero rispettare la legge, a Senigallia se hai (o hanno i tuoi genitori) la tessera del Partito puoi agire impunemente.

@michi: non ricordo più le mie credenziali d'accesso, puoi darmi una mano?

Off-topic

Mandami una mail che vedo di fare il possibile.

Ci vorrebbe proprio un bel centro benessere. Spero lo facciano presto per andarci a fare una bella sauna alla faccia di tutti i signori elencati nell'articolo, dal leader in giù.






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