IdV: 'Le concessioni balneari patrimonio cittadino da preservare'

idv marche 1' di lettura 23/01/2012 - Le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera dei Deputati hanno approvato un emendamento presentato dall’On. David Favia, coordinatore Idv Marche, con il quale le concessioni portuali e lacuali comunque in essere al 31-12-2011, e quelle marittime extra portuali non balneari sono prorogate sino al 31-12-2012.

Questo risultato è molto soddisfacente alla luce dell’impegno che Idv Senigallia e, come Presidente S.i.b. Marche, Enzo Monachesi portano avanti in prima persona da tempo sulla questione. Questo risultato è anche molto importante perché così si mette fine ad uno stato di incertezza che durava da più di un anno e si bloccano le aste in corso che mettevano a rischio tante imprese, tanti posti di lavoro e tante famiglie. Il Ministero ha assicurato che il tema delle concessioni balneari non sarà trattato nel decreto sulle liberalizzazioni e la materia relativa a tutte le concessioni demaniali (marittime e lacuali, incluse le portuali) saranno oggetto dei colloqui con i sindacati di categoria che avranno inizio il 23 febbraio nell’ambito della delega governativa per la regolamentazione della materia nell’arco di 15 mesi.

A tal proposito chiara sarà la posizione di noi dell’Idv. Idv sarà al fianco di tutti i concessionari affinché sia preservato quello che noi riteniamo un grande patrimonio imprenditoriale e lavorativo del nostro Paese. Noi dell’Idv Senigallia proseguiremo nel portare avanti come stiamo facendo da tempo nella nostra attività le istanze del tessuto imprenditoriale e lavorativo balneare fondamentale per la nostra città e il nostro turismo, preservandone la sua qualità e non svendendolo alle multinazionali e ai poteri forti come voleva fare il governo precedente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2012 alle 17:40 sul giornale del 24 gennaio 2012 - 4567 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, italia dei valori, idv, idv senigallia, stefano canti, concessione balneare

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...ma non vi vergognate (politicamente) neanche un po'? Di bene in meglio, direi...

Ciao Mariangela,
ti va di buttare giù due righe sulla Direttiva Bolkestein da un punto di vista economico?
C'è davvero un sacco di confusione in merito.

Nonostante condivida molte posizioni dell'IDV, questa proprio non mi vede d'accordo.
Oggi le concessioni hanno una durata di 6 anni, rinnovabili automaticamente, i gestori denunciano loro gli introiti allo stato (con un'evasione stimata del 50%), e autodenunciano la superficie occupata dallo stabilimento sulla base del quale si calcola l'affitto (si fa per dire..) che pagano.
Perchè mai uno dovrebbe vedersi rinnovare una concessione automaticamente di un bene che è anche mio? Se il bene è anche mio, voglio anch'io avere la possibilità di gestirlo. O no?
Sulle modalità con cui gestire la cosa si possono fare mille proposte, ma il principio non si tocca: se un bene è della collettività e lo Stato lo dà in concessione, TUTTI se lo volgiono devono avere la possibilità di gestirlo.



Perché una prof. di economia di università che con tutte le sue nozioni potrebbe rispondere con un accurato articolo si limita ad un commento del genere?

Non commento l'articolo da un punto di vista politico. Mi accontento e spero che l'Agenzia delle Entrate faccia chiarezza su questi redditi così miseri.

La direttiva Bolkestein è stata approvata da Parlamento e Consiglio Europeo, il 12 dicembre 2006 con il voto e il sostegno dell'allora Alleanza Nazionale, Forza Italia (oggi PDL), da tutti i partiti di centro-sinistra tra cui PD e IDV. Hanno votato contro la Lega Nord, la Fiamma Tricolore, i Verdi e le sinistre comuniste. Fritz Bolkestein era Commissario europeo per il mercato interno della Commissione Prodi. In questo comunicato ancora una volta emerge l'assoluta incoerenza di partiti che chiedono voti definendosi liberali e liberisti, partiti comunque favorevoli a norme e a direttive turbo-liberiste, per poi contrastarle a livello locale perché scoprono ledere gli interessi personali o delle proprie clientele elettorali.

Che l'IDV definisca "patrimonio cittadino" le concessioni balneari, lo trovo un tantino ridicolo. Le concessioni balneari sono il patrimonio di famiglie che se le passano di generazione in generazione. Le poche che passano di mano costano cifre esorbitanti.
Cifre che paragonate ai redditi che producono sono folli.
Un pò di sana concorrenza non sarebbe poi così dannosa.

Scusa pepper, ma tu ti aspetti che se su Vs commenta - che so - un dentista ti deve anche curare gratis i denti?