Amministrative 2012: le priorità dell'Idv per completare il programma del centrosinistra

idv marche 4' di lettura 26/01/2012 - L'Idv di Jesi scrive ai candidati alle primarie del centrosinistra, coalizione di cui fa parte senza aver presentato un proprio nome alla corsa a Sindaco, per illustrare le priorità del partito ad integrazione del programma diffuso nei giorni scorsi.

Con la presente, l’IDV di Jesi invia la presente nota contenente alcune punti programmatici che si considerano priorità ineludibili e irrinunciabili.

Ci teniamo a sottolineare opportunamente che le questioni proposte, se da un lato, risultano essere completamente in linea con i cardini del programma di coalizione appena definito e presentato non molto tempo fa alla stampa, dall’altro a ben vedere ne costituiscono un ulteriore elemento di arricchimento e di integrazione.

L’IDV di Jesi ha già fornito al tavolo programmatico contributi di idee di indiscutibile e di incontrovertibile spessore, manifestando la sua vocazione di partito di governo e non solo di opinione.

Di seguito nel dettaglio si evidenziano ulteriori proposte:

A. I GIOVANI

Premesso che obiettivo primario delle istituzioni è quello di accompagnare ed aiutare i giovani a entrare nella società come “attori e non come comparse”, si tratterà di dar vita nell’arco dell’intera legislatura a progetti che dovranno rispondere meglio alle problematiche e ai bisogni dei giovani. In tale ottica, più nello specifico ai candidati sindaci, si chiede di prendere l’ impegno:

a) di facilitare l’accesso agli spazi pubblici in gestione ai giovani (valutando, anche e non solo, formule quali il comodato gratuito per micro-imprese e per attività artigianali, sul modello dell’incubatore d’impresa o altro);

b) di favorire la nascita del consiglio comunale dei giovani (dalle medie ai primi anni delle superiori) che dovrà essere presieduto dal consigliere comunale più giovane tra gli eletti;

c) di far nascere una consulta per e dei giovani (presieduta da uno dei consiglieri comunali più giovani) che stimoli gli interventi sociali, culturali, formativi, sportivi rivolti ai giovani e mantenga relazioni continuative con le agenzie formative esistenti sul territorio;

B. PERSONE DIVERSAMENTE ABILI

Fermo restante il fatto che tutte le forze politiche si debbono impegnare a rendere accessibile ogni quartiere della città e ogni servizio alle persone diversamente abili (e a mobilità ridotta), il nuovo sindaco dovrà lavorare per la stesura di una carta dei diritti delle persone disabili che permetta l’efficace investimento in progetti a loro dedicati, così da valorizzare la diversa abilità in tutte le sue sfaccettature, per redigere un elenco di misure che vadano dal rispetto degli spazi per i disabili nei parcheggi al potenziamento del sostegno nelle scuole così da far diventare Jesi “città gentile”.

C. NUOVE TECNOLOGIE
Investire in cultura e in conoscenza nell’innovazione, quest’ultima anche come chiave di sviluppo per una moderna competitività, è ormai d’obbligo per Jesi.
Ma è anche importante indagare per appurare se realmente l’ADSL è patrimonio di tutta la città dato che in molte parti del territorio cittadino i collegamenti sono fatiscenti, inesistenti o insufficienti.
Il nuovo Sindaco dovrà spendere su questo terreno passione e autorevolezza per risolvere un problema che, seppur non di incombenza dell’Amministrazione Comunale, è di rilevante importanza per fasce estese di nostri concittadini e di imprese del territorio.
Dovrà poi occuparsi dell’implementazione di un progetto di banda larga Wi-fi, su tutto il territorio della città, inclusa la Zipa con ognuna delle sue imprese, che dovrà essere accessibile da qualsiasi apparecchio con scheda Wi-fi e divenire fondamentale asset per lo sviluppo e la sperimentazione di strumenti, servizi e contenuti audiovisivi e interattivi, in linea con le attuali esigenze del settore.

D. CONSORZIO ZIPA

Si chiede ai candidati sindaci l’impegno a rivisitare i compiti, le funzioni e le prerogative del Consorzio industriale Zipa al fine di rilanciarla come ente gestore delle politiche industriali, come centro servizi per le imprese e come strumento di marketing territoriale (congiuntamente allo Sportello unico alle Attività produttive).

E. LA PARTECIPAZIONE
Si chiede ai candidati sindaci l’impegno a promuovere iniziative e progetti concreti per la realizzazione di un modello compiuto di partecipazione democratica, così da coinvolgere l’intera comunità nell’ambito dei processi decisionali del governo del territorio.
Si tratterà di contemplare la nascita di organismi sostitutivi, osservatori territoriali, con le attuali circoscrizioni che dovranno sostenere forme di auto candidatura dei cittadini che volessero esprimersi, contemplare la presenza di cittadini riferita alle vie di residenza, nonché coinvolgere i più significativi punti di presenza esistenti sul territorio, quali ad esempio bocciofile, associazioni, società sportive, luoghi di aggregazione ricreativa di varie matrici culturali, religiose e laiche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2012 alle 17:33 sul giornale del 27 gennaio 2012 - 824 letture

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