Parcheggiatori abusivi, Volpini: 'Informazione o mistificazione della realtà?'

Fabrizio Volpini 2' di lettura 29/01/2012 - Dopo qualche giorno di silenzio ecco che oggi esce l’ennesimo articolo sulla stampa locale che denuncia la situazione dei cosiddetti “Parcheggiatori abusivi”. Una descrizione da Far West direi lontana da qualsiasi immaginazione.

Il solito modo giornalistico di raccontare la realtà in modo semplicistico e soprattutto superficiale,pronti a giocare la carta del sensazionalismo non rendendosi conto che in questo modo si alimenta allarme se non vera e propria paura. Con questi articoli si continua solo a fomentare luoghi comuni,preconcetti qualche volta veri e propri sentimenti di rifiuto e di avversione nei confronti degli”altri”,vissuti come una grave minaccia della nostra quiete quotidiana Ci chiediamo mai come viene raccontata l’immigrazione dagli organi di informazione nel contesto locale e nazionale? Che bilancio possiamo fare dell’applicazione del codice deontologico “Carta di Roma”? Qual è la responsabilità del giornalista nella percezione, da parte del cittadino, della presenza dei cittadini stranieri nel nostro Paese?

L’immigrato è ancora percepito da una parte dell'opinione pubblica come una minaccia alla sicurezza socio-economica, una percezione negativa spesso frutto di strumentalizzazione politico-mediatica che dovrebbe invece essere controbilanciata da un’informazione corretta e di qualità. Un’informazione che dovrebbe piuttosto evidenziare l’importante contributo dell’immigrazione allo sviluppo economico, sociale e culturale delle società odierne. Sarebbe troppo chiedere anche ai cronisti locali giornalisti di fare una piccola inchiesta per scoprire le radici del problema? Potrebbe essere utile andare a intervistare questi ragazzi per dar loro voce e scoprire che molti di loro hanno regolare permesso di soggiorno, hanno perso il lavoro e sono in cerca di qualche euro per mantenere se stessi e le proprie famiglie.

L’alterata percezione derivante da un certo modo di fare cronaca non rende giustizia ad un’altra parte della città fatta dal mondo delle associazioni che insieme Amministrazione Comunale in modo meno visibile ma reale sta cercando di affrontare questo disagio in maniera umana e civile.


da Fabrizio Volpini
assessore ai servizi alla persona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2012 alle 22:56 sul giornale del 30 gennaio 2012 - 2543 letture

In questo articolo si parla di attualità, fabrizio volpini, Parcheggiatori abusivi e piace a eneabartolini

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21/21/21/

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ho appena postato a login scaduto e quindi ripeto in chiaro: a nome mio, ma non solo, sottoscrivo quanto affermato dall'Assessore Fabrizio Volpini. Naturalmente daremo seguito, noi del circolo Fli Senigallia, a queste nostre semplici parole di approvazione.

sei esattamente il rappresentante del politico italiano.

cocciuto, negazionista, di parte, inudibile.

Non capisco perché il mestiere del giornalista sia considerato come quello del Ct della nazionale di calcio.
Lo sanno fare tutti.
Sono tutti pronti a pontificare su cosa e come bisognerebbe scrivere (e poi magari sono gli stessi che vanno a manifestare contro la legge bavaglio).

Mi verrebbe voglia di spiegare a Volpini come si cura un'influenza, o una varicella...così tanto per fargli capire come può essere fastidioso qualcuno che ti insegna il mestiere.

L'articolo del Corriere Adriatico di oggi, poi, parla di un blitz dei Vigili Urbani e della Polizia al parcheggio dell'ospedale. Blitz approvato dal sindaco Mangialardi.

Quindi, se Volpini ha qualcosa da dire, vada a dirlo ai Vigili, alla Polizia e al suo sindaco, invece di rompere le scatole ai giornalisti.

Sennò l'imbavagliatore è lui.
E magari rischia pure che un giorno io gli insegni come si cura un'influenza. E voglio vedere se quel giorno non s'incazza.

Forse l'Assessore vive sulle nuvole o meglio, "a mo struzzo", e fa finta di non capire e probabilmente non posteggia l'auto dove normalmente la posteggiano i normali cittadini, che ad ogni passo si sentono chiedere qualche spicciolo. Se si ascoltassero le richieste a fine giornata ognuno di noi dovrebbe dare un paio di euro, perchè se non paghi a volte ti ritrovi anche la macchina graffiata. E' vero che
anno perso il lavoro e sono in cerca di qualche euro per mantenere se stessi e le proprie famiglie, ma anche i nostri cittadini non hanno ingenti risorse economiche in questo momento e non si capisce il perchè di questa elemosina che non fa altro che illuderli facendo loro pensare che questo può essere il modo di andare avanti, pietendo e scavalcando tutte le regole esistenti valide per tutti i cittadini, ma non per loro.




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