Corinaldo: il Pd scrive ad Antonietti 'I cittadini non accetterebbero una candidatura dall'alto'

Myriam Fugaro 3' di lettura 10/02/2012 - Caro Luciano, leggo con profondo rammarico il tuo comunicato pubblicato sui quotidiani locali. La decisione, ufficializzata a mezzo stampa, non è stata un fulmine a ciel sereno, dato che mi era stata preannunciata con una telefonata, ma sono amareggiata dai toni che hai utilizzato e fatico a comprendere le motivazioni che hai addotto.

Dici che non vuoi partecipare al “gioco al massacro” rappresentato dalle primarie, perché comporterebbe il rischio di spaccare il partito a ridosso della tornata elettorale per l’elezione del primo cittadino di Corinaldo.

Evidenzi come tutto ciò sarebbe inaccettabile per te, che vieni da quattro vittorie consecutive, l’ultima delle quali alle provinciali del 2007. La circostanza molto importante è che, dal 2007 ad oggi, la società è cambiata ed i cittadini, anche i nostri concittadini, hanno raggiunto una maggiore consapevolezza delle responsabilità alle quali sono chiamati e chiedono di partecipare attivamente alla scelta del candidato, tanto che non avrebbero mai accettato alcuna personalità, seppur vincente, ma imposta dai dirigenti di partito.

Il Partito Democratico di Corinaldo, in questi ultimi mesi, ha assunto decisioni lineari e trasparenti, non ergendosi ad egemone, ma condividendo riflessioni e progetti con tutto il gruppo di centrosinistra, che si è costituito in seguito alla nostra iniziativa. Constatata l’impossibilità di convergere su un candidato che avesse il consenso di tutte le anime della coalizione, abbiamo assunto una decisione che non ha alcun precedente nel Comune di Corinaldo: indire le elezioni primarie e chiedere ai cittadini di indicare il candidato a ricoprire il ruolo di sindaco.

Le primarie sono, per loro stessa natura, una competizione tra persone leali, che prima si confrontano e poi si aiutano vicendevolmente per affrontare le amministrative. D’altra parte, nel regolamento delle primarie che tu ben conosci, è espressamente previsto l’impegno assunto da ciascun candidato ad un comportamento improntato al massimo rispetto verso gli altri compartecipi. La decisione di demandare ai nostri elettori la scelta del capolista, intende consolidare il rapporto di fiducia con chi ci sostiene, dimostrando con i fatti che la volontà della cittadinanza è più importante di qualsiasi accordo di partito.

Tu hai condiviso queste riflessioni allorché hai presentato la candidatura alle primarie, sostenuto da una parte importante del Partito Democratico. Nelle tue parole si intuisce che il motivo del ripensamento, verificatosi subito dopo l’ufficializzazione di quali sarebbero stati i candidati a confrontarsi in sede di primarie, nasce dalla volontà di non ostacolare il rinnovamento della classe dirigente del centrosinistra corinaldese. Una motivazione nobile e comprensibile, che però mal si concilia con le distanze che hai assunto dal tuo partito.

Al contrario, nell’ottica di consentire un vero rinnovamento, mi sarei aspettata di vederti trasmettere, a tutta la coalizione di centrosinistra, l’esperienza politica maturata negli anni, così da sostenere, con comportamenti inequivoci, coloro che hanno deciso di affrontare questa nuova sfida. Fraternamente.

Myriam Fugaro
Coordinatrice PD – Circolo di Corinaldo






Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2012 alle 21:00 sul giornale del 11 febbraio 2012 - 1912 letture

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Rammaricarsi di questa defezione è giusto, ma non bisogna piangersi troppo addosso; le primarie sono anche questo: se uno desidera tirarsi indietro può farlo liberamente, vorrà dire che lascerà il posto ad altri. Se si ritira poi uno "vecchio" è anche meglio, ci sarà più spazio per il rinnovamento della classe politica, cosa che in Italia è assolutamente fondamentale

D'accordissimo!

Dispiace molto constatareche LA, a soli 3 giorni dalla presentazione della propria candidatura alle primarie del CS, si sottrae a questo momento di partecipazione democratica,
giustificandosi con il rischio di un gioco al massacro che si determinerebbe tra i candidati. Motivazione incomprensibile visto che le candidature gli erano gia' tutte note al
momento in cui ha proposto anche il suo nominativo. Pur non comprendendo la valutazione delle primarie come momento di scompiglio, ma, al contrario, ritenendole un mezzo per
coinvolgere un elettorato deluso dalla politica e stanco di scelte sempre prese dall'alto, si ringrazia LA perche' la sua decisione, seppur tardiva, favorisce il
necessarioricambio, indispensabile per far acquisire ai giovani le responsabilità con le quali costruire il loro futuro e quello della nostra cittadina.




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