Cna: emergenza neve, gli imprenditori contano i danni e temono le imminenti scadenze

CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa 2' di lettura 13/02/2012 - Dodicesimo giorno di assedio neve. Le previsioni indicano emergenza finita, ma gli strascichi continuano ad essere pesanti. Impossibile ancora una stima dettagliata dei danni, ma la Cna prova a fare un primo bilancio in base al quale, dopo la seconda ondata di maltempo, le aziende che sono riuscite ad aprire questo lunedì mattina si sono trovate in grosse difficoltà, con piazzali inaccessibili, mancata consegna delle materie prime, rinvio delle consegne ai committenti, grandi disagi e in alcuni casi impossibilità da parte dei dipendenti a raggiungere il posto di lavoro.

Tra i settori più penalizzati, togliendo le gravissime ripercussioni all’agricoltura e al commercio, figura l’edilizia, la cui attività è rimasta paralizzata: neve, gelo, temperature proibitive hanno impedito ai cantieri di lavorare. Gravi danni anche al settore dell’autotrasporto che ha ridotto il fatturato dell’80% in questi ultimi 30 giorni, complice anche il precedente fermo dei Tir.

Per quanto riguarda le zone della provincia di Ancona, l’area del fabrianese è praticamente in ginocchio: l’attività produttiva è collassata a causa dei ripetuti colpi subiti dalla crisi della Ardo, al blocco dei Tir, all’abbondante nevicata.

“Si tratta di danni gravissimi per l’economia della provincia – dice il direttore provinciale Cna Otello Gregorini – che mettono ulteriormente in difficoltà il sistema della piccola e media impresa già alle prese da anni con una crisi fortissima”.

Attività lavorativa paralizzata significa anche impossibilità di incasso e ciò avviene in un momento in cui sono diverse le scadenze di imminente arrivo: la prima data di scadenze è quella del 16 febbraio e prevede acconto Iva, ritenute Irpef e contributi Inps per i dipendenti, scadenza del minimale Inps per artigiani e commercianti scadenza autoliquidazione Inail.

“Abbiamo chiesto l’aiuto del presidente della Regione Marche – continua Gregorini – esortandolo ad intervenire presso le competenti istituzioni nazionali per accordare uno slittamento tecnico delle scadenze mensili o, in subordine, l’annullamento dell’applicazione delle sanzioni per l’eventuale ritardo negli adempimenti. Attualmente stiamo anche attendendo la risposta ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps, dell’Inail. Entro martedì 14 speriamo di avere notizie certe.”

Nel frattempo, proprio in queste ore, la Cna ha attivato tutte le sue sedi territoriali al fine di stilare un stima quantitativa abbastanza precisa dei danni materiali e/o strutturali subiti dalle aziende del territorio. Per questo lavoro occorreranno alcuni giorni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2012 alle 16:34 sul giornale del 14 febbraio 2012 - 536 letture

In questo articolo si parla di economia, artigianato, cna, cna ancona

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