Chiaravalle: lettera aperta del coordinatore Candelaresi (Pd) per chiedere le dimissioni di Moscatelli

Partito Democratico 3' di lettura 15/02/2012 - E’ incredibile come il vice sindaco Moscatelli non si vergogni di sputare veleno su tutti e in particolare sul Partito che lo ha sostenuto, ora si può dire sbagliando, nella campagna elettorale e poi segnalato come assessore, al sindaco. E’ inaudito il suo comportamento, di militante del PD.

Non ha amor proprio e quando al consiglio gli è stato chiesto di difendersi dalle accuse fatte dalla maggioranza dei consiglieri del PD e dell’opposizione, è rimasto al suo posto in silenzio come un pupazzo.

Gli otto consiglieri hanno votato la sfiducia perché, in un coordinamento del Partito, candidamente, affermava che le commissioni, che apportavano modifiche ai suoi progetti, andavano eliminate dato che erano una perdita di tempo e andavano a gravare sui costi della politica.

Lui cita come esempio il progetto di recupero del viale delle sigaraie senza spiegare come la commissione dei lavori pubblici aveva rilevato che, con la somma di soldi per realizzare il progetto, lui ne avrebbe fatto solo 300 metri mentre i consiglieri, con la stessa cifra, si poteva realizzare tutto il progetto. Si accusano i consiglieri di aver presentato la sfiducia, quando per primo è stato il sindaco a togliergli le deleghe in una seduta consiliare.

Alla festa del PD, lui rappresentava l’amministratore, anche perché non ha nessuna carica nel PD, in un dibattito pubblico, propone ai cittadini presenti, per le prossime elezioni, le alleanze che il Partito dovrà fare. Durante l’esondazione dell’Esino è venuto alle mani con un cittadino, perché per lui l’unico danno subito, era l’inondazione delle piste ciclabili. Per non parlare poi della rimozione del semaforo di via della Repubblica, ha deciso autonomamente senza che nessuno sapesse niente, e l’iniziativa ha sollevato la protesta della città e in particolar modo dei commercianti. L’ultima ciliegina, e speriamo che veramente sia l’ultima, regalataci dal vice, è il coordinamento fatto per la nevicata di questi giorni. A tutt’oggi, 15 febbraio, tutte le vie di Chiaravalle sono impraticabili perché ghiacciate e sommerse da cumuli alti anche due metri occupando tutti i parcheggi creando un forte disagio a tutta la popolazione e ieri il sindaco ha emanato l’ordinanza di riapertura delle scuole non tenendo conto che i pulmini erano bloccati per i cumoli di neve in tutte le strade e le vie adiacenti alle scuole e asili erano percorribili solo con catene, mentre i bambini avevano solo un cunicolo per accedere al plesso.

Ditemi se questi fatti sono pretestuosi o sono fatti politici. Per ultimo dice che l’antipolitica sta prevalendo e il berlusconismo ha fatto presa anche nel PD, però afferma il suo attaccamento al Partito. E’ incredibile quello che scrive, prima scredita il Partito poi è un militante.

Voglio dare un consiglio al vice, il Partito ti sarà riconoscente se farai l’atto eroico di dimetterti non solo dall’amministrazione ma anche dal Partito così potrai ritornare al tuo paese di residenza perché, tu, che dell’onestà ne fai una bandiera, non si spiega come mai risulti residente a Chiaravalle mentre abiti a M.S.Vito.

Non credo che si tratti di motivi personali o politici, ma resta il fatto che niente giustifica la strenua difesa del sindaco per il suo vice, del resto si è dimesso anche Berlusconi per il bene dell’Italia.

Ai Segretari in indirizzo chiedo, ufficialmente, come membro del coordinamento della sezione di Chiaravalle, che il vice venga radiato dal Partito per ciò che scrive sui giornali, e di prendere seri provvedimenti per la condotta del sindaco.


da Claudio Candelaresi
del Coordinamento PD di Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2012 alle 18:55 sul giornale del 16 febbraio 2012 - 916 letture

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