Abbassamento del fondale al porto, peschereccio bloccato per sei ore

1' di lettura 26/02/2012 - Il Jamaica, il peschereccio più grande presente nel porto di Senigallia, venerdì notte avrebbe tentato di uscire dal porto ma, a causa dell'abbassamento del fondale durante la bassa marea, è rimasto bloccato per quasi sei ore.

Le forti correnti delle ultime mareggiate avrebbero portato dentro molta sabbia che causerebbe diversi problemi alle imbarcazioni. La scorsa estate, per evitare che le imbarcazioni in uscita ed in entrata nel porto di Senigallia rimanessero arenate nel punto critico dell’avamporto, una boa era stata posta a segnalazione dell'abbassamento del fondale.

Il Jamaica ha un pescaggio di circa 2 metri e 40 cm, e nelle migliori condizioni l’avamporto ha una profondità di 3 metri. Nonostante questa consapevolezza venerdì il proprietario del peschereccio aveva voluto tentare lo stesso, restando così bloccato. E per liberare l'imbarcazione i pescatori hanno dovuto attendere che si rialzasse la marea.

Il problema del basso fondale nella zona dell’avamporto, era già stato avanzato nel 2008 dai diportisti, soprattutto proprietari d’imbarcazioni a vela, impossibilitati ad uscire per un’intera stagione. Tuttavia- spiega Antonio Montinaro, Comandante dell’Ufficio Locale Marittimo – “l’escavo che permetterebbe di risolvere il problema della ridotta profondità nella darsena turistica, sarebbe già in programma ma una data non è ancora stata fissata”.






Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2012 alle 18:26 sul giornale del 27 febbraio 2012 - 3080 letture

In questo articolo si parla di porto, cronaca, Sudani Alice Scarpini, porto di senigallia

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Ma il nuovo "Porto di Mare" non doveva risolvere questi inconvenienti? A Senigallia le cose si fanno sempre a metà. E inutile scavare le darsene quando poi nell'avamporto si rimane insabbiati. A suo tempo, avevo proposto all'ex Sindaco Angeloni, di utilizzare i nostri fanghi portuali senza portarli ad Ancona e San Benedetto, di creare una vasca di colmata a 3 miglia dalla costa, che poteva essere utilizzata sia come diga foranea per le correnti e nello stesso tempo come un'isola artificiale a fini turistici. Va da se, che il porto ha bisogno in tempi programati di continui scavi per la sua agibilità e detta vasca di colmata essendo vicina al nostro porto ridurrebbe anche i costi per il trasporto.
Leonardo Maria Conti

Tutti quelli che hanno un minimo di conoscenza di come funzionano il porto le correnti e le maree, hanno da sempre denunciato questa debolezza della nuova darsena.
Peraltro bella quanto si vuole ma scarsamente funzionale per le attività marinare.
D'altronde basta andare sulla diga con il mare grosso per rendersi conto della sabbia che arriva sull'imboccatura.




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