Castelbellino: il Sindaco Papadopoulos risponde a Gambini del Comitato Tutela della Salute

demetrio Papadopoulos 05/03/2012 - Gentile Direttore, Gentile Giornalista, forse deluderò qualcuno, ma non intendo parlare dell’impianto a biogas previsto a Castelbellino, che pur non essendo né il primo, né l’unico previsto in Vallesina, ha attirato stranamente l’esclusiva attenzione del sedicente “Comitato per la tutela della salute e dell’ambiente della Vallesina”.

Oramai ne parlano in tanti e quasi tutti ne parlano da esperti, anche se la maggioranza di essi confonde l’impianto di Castelbellino (digestore anaerobico) con gli inceneritori o con i termovalorizzatori o con altre strutture che niente hanno che fare con la produzione di biogas, addirittura qualcuno paragona le vicende di questo impianto con quelle di Scanzano Jonico di qualche anno fa (stoccaggio scorie radioattive): ma si sa, la semiconoscenza è peggiore dell’ignoranza.

Alla confusione, e se vogliamo anche alle sacrosante paure di tanta gente interessata a sapere, contribuisce il Comitato, che volutamente fa disinformazione ed allarmismo parlando di tonnellate di veleni, di tumori, di svalutazioni di immobili e distribuendo, perfino alla festa di carnevale per i bambini, lugubri volantini.
Dopo questa doverosa premessa vengo al tema che più mi preme affrontare.

Ho più volte ignorato le provocazioni, le ironie scritte e verbali del Presidente del Comitato e lo stesso hanno fatto Assessori e Consiglieri più volte offesi.

Ho ignorato le ingiurie verso la mia persona scritte da ignoti su manufatti e strade di Castelbellino, come ho ignorato le offese giunte nella mia abitazione e nel municipio tramite lettere anonime e perfino con i così detti “pizzini”, che evocano ambienti e luoghi ben diversi da quelli dove si svolgono le attività democratiche del Paese Italia.

Uno di questi luoghi è certamente il Consiglio Comunale di Castelbellino, al quale il Presidente Gambini nella seduta del 20 febbraio scorso, è mancato di rispetto, costringendo il sottoscritto a sospendere la seduta consiliare.

Questo non è tollerabile perché non è un’offesa personale, ma un’offesa all’istituzione del Consiglio Comunale democraticamente eletto dai cittadini di Castelbellino.
Lo sa bene Gambini, lui stesso è consigliere in un altro Comune, che il pubblico che assiste ad un Consiglio Comunale non può prendere la parola e deve rimanere in silenzio, astenendosi da qualsiasi segno di approvazione o disapprovazione; malgrado tutto lui lo fa senza il minimo pudore e se ne vanta pure nei suoi vari comunicati “….A questo punto, visti i continui attacchi ricevuti, il Presidente Gambini ha ritenuto opportuno di dover rompere il velo vergognoso dell’obbligo del silenzio della platea….per ricordare ai presenti che lui è il primo firmatario delle lettere invito/diffida e Presidente del Comitato…” .

Probabilmente Gambini è particolarmente confuso e vede le regole come limitazioni alle sue libertà! Quanta fiducia si può dare ad uno così?

Gambini sa bene, o almeno si spera, che i Comitati dei cittadini non possono presentare emendamenti all’Ordine del Giorno in nessun Consiglio Comunale, nonostante ciò lui lo fa, probabilmente al solo scopo di fare oggi la vittima.

Che cosa pretendeva dal Consiglio Comunale di Castelbellino? Forse che il Consiglio andasse contro il Regolamento per fare un favore a lui ed al suo Comitato?

Tuttavia il sottoscritto, allorché un consigliere comunale faceva propri gli emendamenti del Comitato sottoscrivendoli, accettava di discuterli, nonostante le norme per il funzionamento del Consiglio Comunale consentano il rinvio alla seduta successiva.

Sulla “qualità” degli emendamenti, non posso che stendere un velo pietoso, la confusione e i refusi del copia/incolla, usato a sproposito dai sedicenti esperti del Comitato, non solo sorprendevano il Consigliere Cappanera che si era assunto l’onere di leggerli, ma lasciavano perplesso anche il pubblico che via via abbandonava l’aula.

A questo punto i rappresentanti del Comitato rimasti soli, dopo aver constatato la compattezza della maggioranza, uscivano dall’aula senza aspettare neanche la discussione del successivo punto all’Ordine del Giorno, anche questo tanto pubblicizzato nei loro lugubri volantini: un’interrogazione, riguardante sempre l’impianto in questione, proposta dallo stesso Consigliere che aveva fatto loro la cortesia di presentare in Consiglio i famosi emendamenti.

Il giorno dopo, nell’ennesimo comunicato, Gambini cerca di porre rimedio alla figuraccia del copia/incolla, ma la pezza che mette, purtroppo per lui, è peggiore del buco.

Tra l’altro il Presidente Gambini mi accusa, stravolgendo ancora una volta la verità, di aver minacciato azioni legali contro i cittadini firmatari della diffida; per la verità della stessa cosa, identica, sono accusato anche nei “pizzini” anonimi che qualche codardo intimidatore dalle modalità mafiose mi ha fatto recapitare.

Voglio precisare che non ho mai minacciato azioni legali contro i cittadini firmatari della diffida, ho invece annunciato azioni legali contro i responsabili dell’inventata vicenda amianto (Allarme eternit tra le bancarelle – Eternit a cielo aperto a Castelbellino). Tutt’altra vicenda, ma forse il Presidente era distratto o in preda alla solita confusione.

A questo punto, visto che il Comitato insiste nel fare il “porta a porta” per raccogliere le firme, invito i cittadini ad informarsi bene sull’intera questione dell’impianto biogas ed a verificare quanto l’Amministrazione Comunale di Castelbellino sta facendo in proposito.

Un’ultima cosa: il Presidente Gambini sostiene che il sottoscritto ha dichiarato di non avere notizie sul deposito della lettera invito/diffida anche se presente alla Conferenza dei Servizi in Regione.

Certo che ero presente, ed è stato solo grazie al mio intervento che un rappresentante del Comitato ha potuto partecipare, il quale, dopo tre ore di conferenza, invitato ad esporre eventuali osservazioni, si è limitato a dire che il Comitato era interessato a presentare solo le lettere invito/diffida!

La richiesta del sottoscritto è stata un’altra: perché il Presidente Gambini non invia le lettere di diffida ai numerosi destinatari in indirizzo ed in particolare, dato che di diffida si tratta, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, visto che oltre alle firme chiede anche versamenti nel Conto Corrente del Comitato per sostenere le spese legali?


da Demetrio Papadopoulos
Sindaco di Castelbellino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2012 alle 13:15 sul giornale del 06 marzo 2012 - 2411 letture

In questo articolo si parla di attualità, castelbellino, demetrio papadopoulos

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Cito dal corrente articolo:

"Un’ultima cosa: il Presidente Gambini sostiene che il sottoscritto ha dichiarato di non avere notizie sul deposito della lettera invito/diffida anche se presente alla Conferenza dei Servizi in Regione.

Certo che ero presente, ed è stato solo grazie al mio intervento che un rappresentante del Comitato ha potuto partecipare, il quale, dopo tre ore di conferenza, invitato ad esporre eventuali osservazioni, si è limitato a dire che il Comitato era interessato a presentare solo le lettere invito/diffida!"

Cito dall'altro articolo apparso qualche giorno fa sempre su questa testata a firma "Comune di Castelbellino" a questo link http://vivere.biz/vTE

"E' facile dire che si può far tutto per bloccare gli impianti favoriti dalla legge nazionale ed accusare il Comune di non farlo. E pubblicizzare di aver mandato diffide che in Comune non sono mai arrivate."


Non aggiungo altro.

Roberto Celani

Bravo Marco,
Ti risulta che la diffida sia arrivata a Castelbellino?
Guarda che la Regione si trova ad Ancona e non centra niente con il Comune di Castelbellino, nè è tenuta ad inviare alcunchè a Castelbellino:
ma si sa la semiconoscenza è peggiore dell'ignoranza.

Rossano Basili

Egregio Direttore di Vivere Jesi,
a scanzo di equivoci e per ristabilire un pò di verità su questa vicenda, vorrei informare i suoi lettori e il Sig. Manno che la lettera invito/diffida, per altro riguardante l'impianto da 249 kW di potenza e non di quello da 999 kW in discussione, è stata consegnata in Conferenza dei Servizi presso la Regione Marche ma non è mai giunta al Comune di Castelbellino.
Grazie per averci sempre ospitato nel Suo Giornale On Line.
Distinti saluti.
Rossano Basili
Ass. LL.PP. e Ambiente
Comune di Castelbellino

Egr. Roberto Celani è vero che la regione sta' ad ancona e castelbellino sta' a castelbellino. Ma io ero fuori dalla stanza dove si è svolta la C.d.S. e mi risulta dentro ci fosse il sindaco Papadopulos .. che SE NON SBAGLIO è il Sindaco di Castelbellino. Se il "Comune di Castelbellino" (o chi per lui) non è a conoscenza delle diffide ... beh ... davvero ... "la semiconoscenza è peggiore dell'ignoranza."

Egr. Ass. Basili.
Come sopra.. ritengo ci sia un serio problema di comunicazione all'interno del Vostro Comune. Il Sindaco, edotto dell'esistenza delle diffide dei cittadini, non ha riportato niente in Comune? Le C.d.S. sono nate proprio per accelerare i percorsi autorizzativi e, anche trattandosi di due percorsi diversi, non ha segnalato niente a nessuno ? Se non altro per dire "guardate questi incompetenti cosa scrivono" .. visto che, come si evince da tutti i comunicati, siamo dei cialtroni con la C maiuscola?