Pedonalizzazione del centro storico, Bruno (Utp): 'L'Amministrazione vada avanti'

Antonio Bruno 18/03/2012 - In questi giorni ancora una volta torna di attualità la pedonalizzazione del Centro Storico senigalliese e ritornano le proteste dei commercianti. Finalmente l'Amministrazione Comunale si è decisa ad ampliare la pedonalizzazionje del Centro Storico, cosa altamente positiva per il rispetto dell'Ambiente e per cercare di far diminuire PM10 ed altri inquinanti dannosi alla Salute di tutti i cittadini commercianti compresi.

Come le altre volte puntualmente si presenta la sonora protesta dei commercianti che raccolgono firme affinchè venga annullata la decisione dell'Amministrazione Comunale che spero resterà ferma nelle decisioni.

La scrivente è del parere - che come in altre città d'Italia - anche il Centro Storico di Senigallia venga totalmente pedonalizzato con l'ingresso solo ai mezzi di soccorso e di polizia perchè coloro che soffrono di automobilite acuta imparino a muovere le gambe perchè fa bene alla salute. I commercianti devono convincersi che la loro teoria di avere le auto direttamente nei negozi è assolutamente sbagliata e potrebbero trarre vantaggi e non svantaggi dalla pedonalizzazione come è successo in altre parti. Se gli incassi continuano a diminuire la causa è solo quella che tutti siamo in crisi ed il 90% non arriva a fine mese e la paura dei centri commerciali è infondata perchè anche in questi le vendite sono calate.

Piuttosto i commercianti pensino a trovare soluzioni di valorizzazione del Centro Storico e sicuramente i clienti potranno aumentare. Non sono le auto a valorizzare il Centro Storico, anzi lo danneggiano. Di parcheggi la scrivente crede che ve ne sono a sufficienza ed in posti strategici.

Nel progetto dovrebbero essere rivalorizzati anche i Portici Ercolani che se ne potrebbe fare un luogo di incontro e di commercio come il Ponte Vecchio a Firenze. Sotto i Portici, insieme ai negozi,potrebbero realizzarsi dei chioschi di vendita di prodotti vari in specie prodotti locali.

Per chiudere un plauso al Sindaco che attualmente si trova in sintonia con la linea della scrivente.


da Antonio Bruno
Segr. Prov. Associazione Utenti Trasporto Pubblico





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2012 alle 17:56 sul giornale del 19 marzo 2012 - 2108 letture

In questo articolo si parla di attualità, antonio bruno, senigallia, pedonalizzazione, centro storico di senigallia

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Attenzione, qui si sta mettendo assieme un pò troppe cose.
Il problema PM 10 non si cancella con la pedonalizzazione del centro, casomai si può un minimo limitare (e pure per questo c'è il limite dei 30 km/h, anche se gradirei fosse limitato dalle 8 alle 21).
E' assolutamente vero che il calo delle vendite dipende dal calo di disponibilità di chi va a comprare, ma certo che un maggior numero di persone in città un minimo di effetto positivo sulle vendite lo fa: non dimentichiamo i turisti, per cui sembra funzionare bene la deroga degli orari di chiusura le sere d'estate.
...qui poi si innesta il problema di come raggiungere la nostra città ad orari e prezzi decenti, ma questo è un altro problema...
Poi l'idea di immaginare il centro come un grande centro commerciale non mi dispiace, se potesse servire a far fare fronte comune ai vari negozianti e permettere di avere merci a prezzi più bassi, come nei centri commerciali: ma al momento credere questa cosa vorrebbe dire credere a babbo natale....

Your System Administrator

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Per Your System Administratio:
guarda nell'archivio di Vivere Senigallia un articolo apparso il 12 Aprile 2005.



di Your System Administrator del 19/03/2012 ore 05:34:36
Commento Sconsigliato Leggilo comunque»

Dani, ma je rispondi pure a 'sti qua?
Per me uno che si permette di dire che chi si avvicina o circola nelle zone consentite del centro città in auto, è un "ammalato di automobilite", intanto è un antidemocratico, dato che vuole decidere con che mezzo si debbano muovere gli altri.

Poi uno che pensa che, con quello che costa la benzina, la gente prenda la macchina anche quando non sia strettamente necessario, è solo un pover'uomo che ha perso i contatti con la realtà quotidiana, probabilmente un pensionato, che non ha la minima idea di quali siano le condizioni odierne di lavoro, soprattutto per quanto riguarda il tempo a disposizione per occuparsi delle incombenze quotidiane (spesa, visite mediche, spostamenti dei figli, etc etc.). Mi pregio sempre di ricordare a questa gente che chi lavora oggi fa da solo il lavoro che questi facevano in 15, con la differenza che prenderà un quindicesimo della loro pensione. E ancora discorrono?

Cosa si può rispondere a una associazione che si dichiara tutrice degli interessi degli utenti del trasporto pubblico, la quale invece di preoccuparsi di detto settore, non fa altro che cercare di creare problemi a altre categorie, come se fossero in competizione (automobilisti, commercianti...).

Signor Bruno, la smetta di sperare che il centro storico venga blindato coi cavalli di frisia (cosa che non si capisce come possa migliorare il servizio di trasporto pubblico) e cominci un po' a combattere per cose più attinenti al suo ruolo, ad esempio porti un po' della sua zelante solerzia a sfogarsi sui cari amici di RFI/Trenitalia, che stanno deliberatamente massacrando i VERI utenti del VERO trasporto pubblico, ovvero quelli dei treni (sia pendolari che gente comune che avrebbe necessità di spostarsi).
Ma, già... dimenticavo. Forse per combattere contro il gruppo FS (o come cacchio si fanno chiamare adesso) ci vogliono degli attributi di un certo peso: molto più semplice prendersela coi disgraziati che per qualunque motivo sono costretti a spostarsi a spese proprie da un lato all'altro della città, costringendoli a percorrere 10 Km anziché 1 o 2.
Mi domando con quale tipologia di faccia lei si azzardi poi a usare la questione dell'inquinamento per giustificare un ragionamento simile... Forse si illude che i gas di scarico (10 volte maggiori) delle auto costrette sulla statale o sul lungofiume dalla nuova viabilità, se ne andranno da soli lontani dal centro motu proprio, sospinti da un irresistibile volontà? Se coi fosse direi che sarebbe un fulgido esempio di pensiero magico-infantile. Con le conseguenze di igiene mentale che ne vengono.

Purtroppo per noi le battaglie su problemi gravi come l'inquinamento sono in mano a gente così, che si accontenta delle soluzioni vistose e inutili, perché trovarne di efficaci e intelligenti, come si dice, "è fatiga"! Ma la colpa è anche nostra, che invece di delegare a politici, esperti o "associazioni" dovremmo incominciare a informarci su questi argomenti, su cosa sono le PM10 (invece di usarle come uno spauracchio e basta), su come si può creare una viabilità sostenibile e su COSA SIA una viabilità sostenibile.
Per qualcuno è semplicemente L'ASSENZA di viabilità: per questi la soluzione è sempre buttare il bambino con l'acqua sporca. Mi viene il sospetto che sia perché il bambino in questione alla fin fine mica è il loro. Che gliene frega.
Che tristezza.