Imu e lettera della segretaria Allegrezza: il Pd si divide

Partito Democratico 3' di lettura 22/03/2012 - In relazione alla lettera aperta apparsa sulla stampa a firma della segretaria del PD di Senigallia Elisabetta Allegrezza, come membri della segreteria, dell’Assemblea dell’Unione, abbiamo ritenuto quanto meno inopportuno rivolgersi al Sindaco e alla Giunta “a nome del PD” su una questione complessa, come quella dell’IMU, già affrontata ampiamente in altre sedi.

Pur comprendendo la legittimità delle sue preoccupazioni, riteniamo questo intervento in primo luogo irrispettoso nei confronti degli amministratori dello stesso Partito Democratico che in questi mesi hanno lavorato con estrema serietà e senso di responsabilità e con la consapevolezza di dover trovare delle soluzioni che in ogni caso avrebbero richiesto pesanti sacrifici in un contesto economico già molto critico. In secondo luogo la lettera a dir poco “inusuale”, non propone alcun tipo di alternativa per far quadrare i conti di bilancio, ma si limita a generici appelli alla “comprensione”.

Tanto più che in questi mesi, molteplici sono state le occasioni di confronto con gli amministratori, che ne hanno dibattuto sia in Giunta che in Maggioranza, nella piena di disponibilità ad accogliere proposte alternative. E’ oltretutto inopportuno parlare “a nome del Partito Democratico”, in quanto la decisione di uscire sulla stampa con una lettera aperta, non è stata discussa in nessun organismo, neanche a mero titolo informativo. Pur capendo che si tratta di una facoltà riconosciuta a un segretario democraticamente eletto, tale atteggiamento è l’ennesima dimostrazione della considerazione attribuita agli organismi di partito, che in questi mesi hanno visto perdere qualsiasi funzione, ricevendo sporadiche convocazioni, molto spesso con insufficiente preavviso, dove ci si limita a prendere atto di decisioni già prese o la consegna di qualche compito organizzativo.

Un partito dovrebbe essere qualcosa di più, soprattutto quando è il primo partito al governo della città e si trova ad affrontare una fase cosi complessa sia a livello locale che nazionale, che mai come ora necessita di una Politica che torni a svolgere il ruolo “alto” che le compete. Ma ad oggi, dopo un anno e mezzo dall’instaurazione della nuova segreteria, non sono state completate neanche le pratiche che spettano a una qualsiasi associazione: non è stato eletto un Presidente di Assemblea, non sono stati convocati gli iscritti per il consuntivo 2011 e un regolamento che doveva essere approvato entro tre mesi, è stato faticosamente deliberato dopo oltre un anno. La lettera aperta, scritta a nome di tutti senza aver consultato nessuno, su una materia così delicata e in un momento così difficile, è la logica conseguenza della visione di un partito verticistico, che rifugge la partecipazione e il coinvolgimento; l’esatta negazione di quello che dovrebbe essere un Partito Democratico.

I membri dell’Unione Comunale e della Segreteria: Margherita Angeletti, Massimo Barocci, Leodino Bartera, Gianna Bartozzi, Beatrice Brignone, Fabrizio Chiappetti, Silvia Giacomelli, Mauro Gregorini, Sonia Gregorini, Monica Massi, Stefania Pagani, Emiliano Pagani, Simeone Sardella, Patrizia Spinaci, Mauro Pierfederici, Cristian Ramazzotti, Giovanni Tinti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2012 alle 17:01 sul giornale del 23 marzo 2012 - 2951 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, pd, Gruppo di iscritti Pd

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Siamo alle solite. Si litiga. Ci si rinfaccia di tutto e di più. Per che cosa? E intanto il Partito perde consensi e ne perderà sempre di più. Intanto il Paese sta andando a picco ma chi comanda non se ne sta accorgendo, magari fa finta! Aspetto la prossima denuncia dei redditi. Vedremo a quanto ammonteranno le entrate tributarie mentrele uscite saranno sempre le stesse se non di più! E con la denuncia dei redditi del 2013 sara ancora peggio. Lo volete capire che non c'è lavoro? Che l'economia a tutti i livelli sta al collasso? E le banche si stanno arricchendo! Ed i politici che stanno facendo? Ci aumentano le tasse! Scusate: ma c'era bisogno di un Governo di tecnici per fare ciò? Senza dubbio vista la caratura della nostra classe politica. Anni di latitanza, e vale per tutti, ci stanno portando alla rovina.

R. Parodi

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Il PD, un partito che sempre più è diventato un logo. Tanto quanto la "virgoletta" della Nike o il coccodrillo di quelle famose magliette. Un logo da esibire e non un simbolo di democrazia da rispettare. Solo così si spiega la decisione di un governatore che, in barba alla Costituzione Italiana, "licenzia" un assessore perché gliel'ha chiesto il capo di un'altro partito, "mio amico personale", non già perché ritiene non più utile per la collettività la collaborazione con quell'assessore. Un sindaco che non ritiene opportuno nominare un nuovo assessore al turismo in una città, Senigallia, che di turismo vive: tanto, "ghe pensi mi". Un altro sindaco che pur di non mollare la poltrona sta mandando in malora il capoluogo di regione. Un presidente di provincia che diventa socio dell'aeroporto di Rimini "perché mi conviene". E via discorrendo.

La lettera non concordata dell'Allegrezza? Be', se l'Allegrezza è l'espressione di quella politica che tratta il simbolo del PD come un logo da esibire, perché lo è, di cosa vi stupite? La democrazia non è rispettata. Certo che no. Ma la democrazia è scomoda per chi ritiene di dover preservare il proprio potere politico con ogni mezzo. Scomoda e noiosa. Tanto poi i voti si possono sempre raccattare nel solito modo. Le fogne da riparare; qualche lampioncino qua e là; l'asfalto da rabberciare...

Niente di nuovo sotto il sole. A livello nazionale il PD ha consentito al caimano di rifiatare e riorganizzarsi, tramite angelino hanno portato monti dalla loro parte, con vasellina casini, l'operazione si è completata con la riforma del lavoro. E bersani a prendere legnate.
Qui da noi spacca, ha ragione la mariangela, licenzia gli assessori perchè lo chiede un amico, sto' fatto dell'amico mi puzza di altre parti d'Italia. Su gramillano e ricci, stendiamoci una coltre di ferro.
Qui da noi noi invece quella parte del pd che non ha digerito l'elezione dell'allegrezza ogni tanto torna fuori, stavolta per la lettera al sindaco, ma in realtà perchè camminano con la testa girata all'indietro, quando a comandare c'era Lei. Aver perso la partita dell'elezione brucia ancora e non credo che finirà qui.
In sintesi il PD sta andando a fondo.