Amministrative 2012: primi esclusi, è fuori la candidata romena del PPSD

Partito popolare Sicurezza e Difesa 2' di lettura 03/04/2012 - Veronica Steoleacà, la candidata rumena per il Partito Popolare Sicurezza e Difesa, sarà esclusa dalla lista per non aver corredato la propria documentazione con un attestazione, rilasciata dall’Autorità amministrativa rumena competente, dalla quale risulti che la stessa non abbia perduto il diritto all’eleggibilità.

Tale dichiarazione, peraltro mai menzionata nella documentazione richiesta ai cittadini comunitari che intendono candidarsi, è di difficile acquisizione già in tempi normali, figurarsi quando ne vieni a conoscenza solo a poche ore dal termine fissato per la scadenza della presentazione della lista elettorale.

Ciò che mi fa veramente tanta rabbia è il fatto che i preposti, ad ogni titolo, non lo abbiano quantomeno ricordato nell’elaborare il documento con il quale dettavano le linee guida del “carteggio” da presentare in tali occasioni, tanto meno sia stato fatto apparire sul bellissimo e vastissimo sito internet del Comune di Jesi, laddove si parla di Amministrative 2012.

Mi si dirà ma non a tutti e sfuggita l’incombenza in argomento ed è qui che mi pongo tanti interrogativi ma soprattutto tanti perché.

Pago oggi la mia impreparazione dovuta all’inesperienza, ma mi convinco sempre più della necessità di lavorare a favore di una politica più trasparente che non solo risponda alle esigenze del cittadino ma sia sempre disponibile con chi vuole attivamente rendersi partecipe alla crescita ed al rinnovamento di una città sia esso anche colui che viene visto come avversario politico.

Veronica Steoleacà resterà nelle fila del Partito, assumendo da oggi la carica di “Responsabile delle comunità straniere per il PPSD”, a chi invece aveva riposto fiducia in Veronica tanto da volerla votare, la mia disponibilità a prenderne il posto ed assumermi ogni onere con la promessa che a fronte di un favorevole esito delle urne, Veronica sarà sicuramente della squadra.


da Partito Popolare Sicurezza e Difesa




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2012 alle 19:07 sul giornale del 04 aprile 2012 - 2144 letture

In questo articolo si parla di attualità, partito popolare sicurezza e difesa

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Ma come fa a sorprendervi la cosa? Sono stato l'unico candidato a redarre un mese fa le istruzioni in lingua rumena grazie a Maria Sas che ci ha aiutato nella traduzione per presentare candidati e prendere la tessera elettorale anche se non votavano JeSiamo. Mi ricordo che durante le spiegazioni proprio con una signora di origine rumena mi disse "io voto Steoleaca". Spiegai a questa signora che era impossibile farlo perche la procedura che il PPSD aveva avviato non era esatta, e lei sorpresa mi diceva che sicuramente il PPSD aveva pensato a tutto. Pretendete il voto dei rumeni usando volantini in lingua italiana dove vi è un enorme effige della medesima bandiera. È cosi che si fa integrazione? I risultati poi ovviamente sono questi.

Salve,

all'incirca un mese fa, assieme a Daniel Rizzitiello e con il pieno appoggio di Massimo Bacci, ho fatto la traduzione del testo con le istruzioni per la richiesta della tessera elettorale in Italia per gli cittadini romeni residenti a Jesi. Tale volatino è stato poi distribuito nei principali negozi frequentati da cittadini rumeni a Jesi.
Il volantino comprendeva la procedura esatta, cosi come disciplinata dal Decreto Legislativo 12 Aprile 1996 nr. 197, attuato a seguito della Direttiva dell'Unione Europea 94/80/CEE.
Vi scrivo qui una parte del testo del volatino:
"I cittadini comunitari, residenti in Italia possono esprimere il loro diritto di voto nelle elezioni amministrative nel comune di residenza ed anche per i candidati dell'Italia al Parlamento Europeo.
I cittadini comunitari si possono candidare in Italia per la carica di Sindaco e per la carica di Consigliere Comunale ma non possono essere eletti per la carica di Vice Sindaco.
Il termine ultimo per fare la richiesta della tessera elettorale è stato il 27 Marzo(con 40 giorni prima delle elezioni amministrative)."

Nel volantino sono stati precisati anche come si deve compilare la richiesta e dove si deve fare, con tanto di orario e giorni di apertura dell'ente.
Il volantino è stato espressamente scritto per invitare i romeni ad esprimere il loro diritto di voto in Italia, indipendentemente dal votare o meno per la Lista Civica Jesiamo.

Maria Sas

Mario Bentivoglio

Cari Daniele e Maria, forse Voi non conoscete bene il significato della parola integrazione, ma la cosa che più mi sbalordisce sono i vostri commenti quando mi parlate di volantini tradotti in lingua rumena per spiegare alla popolazione rumena Jesina come votare.
E' sconcertante pensare che un popolo così ben integrato a Jesi abbia (secondo Voi) bisogno di una traduzione in un volantino trascritta per lo più da parte di una lista civica e non dell'istituzione (leggi ufficio elettorale del Comune). Se volete integrare il popolo Rumeno, che secondo il mio modesto giudizio, quì a Jesi non ne ha proprio bisogno, è giustissimo sventolargli il tricolore Italiano, perchè è per questa bandiera che voteranno finchè sono in Italia. Ciao e auguri a tutti.

Caro Mario, la cosa che invece a me non sbalordisce e` che come al solito chi parla di integrazione come te non sa che molti cittadini comunitari non parlano perfettamente italiano in ambito di diritto ne sono cosi interessati alla politica di un altra nazione.
Forse non sai nemmeno che Maria e` una cittadina rumena che si e` fatta carico di questa battaglia proprio perche` lei per prima e molti suoi amici, giovani rumeni come lei, o semplicemente genitori e amici dei suoi genitori non sapevo assolutamente di avere questo diritto.
Pero` e` vero che molti indiani e cinesi sapevano di poter votare durante le primarie. Forse hai ragione tu a dire che sono ben integrati, ma solo coloro che abitano fuori dalle UE :))

Daniele Rizzitello,Le scrivo perchè penso che anche in campagna elettorale, scrivere delle bagianate o ancora peggio delle bugie non è salutare per coloro che leggono. Se avesse ben letto l'articolo ha potuto leggere in calce che ci siamo già castigati (non potendo candidare Veronica), ma non per questo accettiamo dei commenti fatti da una lista civica (ma no è la sola) che vede solo la comunità rumena quale scatolone porta voti. L'integrazione della comunità rumena o altre comunità non passa attraverso un biglietto tradotto in rumeno o italiano solo e per la campagna elettorale, ma passa per azioni concrete volte a dare un sostegno morale ed etico. Tutto questo penso che da parte vostra manchi e di brutto. La signora Veronica (purtroppo esclusa solo per colpa nostra e non sua) insieme ad un'altra persona che oggi si trova candidata per un altro partito (ma che non metto assolutamente a paragone) sono state due delle persone con cui abbiamo iniziato un discorso serio di integrazione e che si sono volute mettersi in gioco. La prima preparata, spigliata, adatta alla comunità anche se fuori dalla lista lavora con il PPSD sin dalla sua costituzione ed è anche responsabile delle comunità straniere con un incarico nella direzione regionale. La seconda è stata solamente riciclata dall'altro partito di cui parlavo prima e solo dopo che la Veronica incominciasse la sua opera d'integrazione. Cosa avete fatto in questi anni per le comunità straniere? Perchè vi svegliate solo adesso cercando di arruolare quanti più stranieri è possibile. Le risposte le daranno le stesse persone che leggono.
Quindi, Sign. Daniele, non permettiamo a nessuno di darci lezioni di integrazione, legalità, sicurezza e etica.
Il Segretario Regionale per il PPSD
Sebastiano Bonaccorso