Crisi-ombrellone: scontrino fiscale e salvamento agitano i bagnini

giancarlo ciccolini 2' di lettura 04/04/2012 - Ad agitare le acque fra i bagnini che tra un mese inizieranno la stagione è la questione dell’introduzione dello scontrino fiscale, da quest’anno obbligatorio sotto l’ombrellone, e anche l'organizzazione del salvamento a mare.

“Il problema non è fare lo scontrino ma gestirlo –lamenta Giancarlo Ciccolini del Sib-Confcommercio- ci sono troppe problematiche non chiarite né tanto meno risolte. Chi arriva al mare di pomeriggio o solo per poche ora solitamente non paga il prezzo pieno del giornaliero, ma avendo i prezziari fissi non possiamo emettere uno scontrino inferiore. Ma non solo. Il cliente solitamente paga all’uscita dai bagni e non all’arrivo e se fa una passeggiata come si fa? E che dire poi di amici o conoscenti che entrano nello stabilimento solo per fare un saluto ai clienti? Per non dire poi degli stagionali. In questo caso non è possibile emettere lo scontrino giornalmente e poi la stagione è considerata dal 15 giugno al 15 settembre ma se un cliente viene anche a maggio non è giusto farlo pagare. Ci dicono di emettere i pre-scrontini ma è troppo rischioso. Noi paghiamo l’Iva ma se poi un cliente non dovesse pagare sarebbero soldi persi”.

Altra questione da affrontare in vista della stagione è anche il salvamento a mare. C’è infatti maretta tra il ConsAdria, che da anni si occupa di gestire il salvamento a mare, e l’altro consorzio istituito da Oasi Confartigianato che chiede “parità di trattamento”. “Abbiamo incontrato il Comune che si è detto favorevole alla nostra proposta di riproporre un’associazione temporanea di imprese ma se qualcun altro non è d’accordo che esca allo scoperto –aggiunge Ciccolini- quello che invece va affrontato sono i costi del salvamento che si aggirano intorno ai 72 euro per metro quadro lineare. Una spesa che per gli stabilimenti periferici inizia a diventare insostenibile”.






Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2012 alle 23:55 sul giornale del 05 aprile 2012 - 5725 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, bagnini, giancarlo ciccolini

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Bhe ,in fondo se si vuole una soluzione per tutto si trova. E ancora c'è tempo per organizzarsi.

Non capisco... Dov'è il problema?

Lo scontrino è quella cosuccia di carta che viene data a chi in cambio fa entrare nella cassa un po' di vil denaro.

Insomma, se il giorno "x" nello stabilimento ci sono "y" clienti paganti, con tutte le specifiche del caso, gli scontrini devono rendere conto di "z" pagamenti di "y". Tutto qua. Un cliente vuole il lettino solo il pomeriggio e quindi il prezzo è dimezzato? Ovvio, direi. Che c'entra il prezziario? E poi, non avete dichiarato a destra e a manca che i prezzi sono liberi perché nel settore c'è concorrenza, a differenza di quanto dice la UE? Gli stagionali. Qual è il problema? Scontrino ogni volta che pagano. E se anche doveste farlo per l'intera stagione e pagarci l'IVA forse è il caso che finalmente sappiate che TUTTI pagano l'IVA anticipatamente, anche nel caso in cui, avendo emesso fattura, il debitore poi non paga. Ma sentito parlare - che so - di imprenditori nella cacca per aver dovuto pagare l'IVA su crediti che hanno verso le amministraziioni pubbliche che col cavolo che pagano? Voi siete forse diversi? O la legge uguale per tutti per voi dev'essere un po' meno uguale?

In sintesi, lo scontrino è una rogna e non sapete come "sfangarla"... Però, su, fatevi coraggio: di questi tempi la "gente", quella che non può aumentare autonomamente il proprio reddito come voi potete fare, sta molto peggio di voi.

lo scontrino a mio avviso andrebbe fatto solo quando viene effettuato il pagamento.
Il problema è per gli stagionali, ma anche per chi sta un mese, una settimana, o anche 2 o 3 giorni.
In questo caso si dovrebbe rilasciare una sorta di ricevuta non fiscale con indicato il periodo preciso di permanenza in spiaggia. In questo modo non si obbligano i bagnini ad anticipare l'iva per un pagamento che non è stato ancora ricevuto.
Se poi il problema è quello dei controlli contro l'evasione fiscale, il comune dovrebbe realizzare apposite ricevute in doppia copia (una per il bagnino e una per il cliente) vidimate e sottoscritte dai bagnini al momento del ritiro e con numeri di progressivo identificabili e non alterabili.
Quindi, per i giornalieri basterebbe un semplice scontrino, per chi sta più di un giorno secondo me in luogo dello scontrino andrebbe fatta una fattura (o meglio una ricevuta fiscale) con indicati gli estremi del bagnante a cui viene intestata che deve corrispondere al bagnante a cui vengono intestate le ricevute non fiscali da allegare alla fattura, in modo da tracciare univocamente il cliente. (tutto ovviamente in doppia copia).

Cosa semplice:
1) Gli stagionali si fa una fattura inizio mese
2)
Gli scontrini si fanno due al gg (mattino e pomeriggio) e all'arrivo del cliente, quindi anche chi va a fare la passeggiata ha lo scontrino.
Il problema sorge quando a fine stagione i bagnini dovranno dichiarare.........

...qua ognuno cerca di sfangarsela e tirare l'acqua al proprio mulino.....

Come viene descritto nell' articolo, il problema non è emettere lo scontrino, ma come gestirlo.
Allo stato attuale, nemmeno gli organi competenti hanno saputo fornire le "istruzioni" per l'uso.
E non è cosa da poco.
E se non lo sanno loro, come gestire i svariati casi, i bagnini come si devono muovere?
Qui ho letto 3 commenti, ed ognuno ha detto la sua. Potrebbero essere giuste tutte tre le soluzioni, fatto sta, che ufficialmente non si sa ancora nulla.
Ogni bagnino, non può improvvisare per come crede sia meglio, non può andare per la sua strada, c'è bisogno di una regola comune.
Chiedono solo chiarezza, ma intanto nessuno sa niente, e la stagione è alle porte.
Si deve emettere lo scontrino? benissimo, giusto, ma le leggi le dovrebbe fare chi è del relativo mestiere, uno che non ha mai messo piede in spiaggia, non può dire: " fai lo scontrino" senza valutare le tante sfaccettature.
Per esempio, uno dei tanti interrogativi, le visite di cortesia, da parte di amici, parenti, a cui non si vorrebbe far pagare nulla, come vanno gestite?

Che c'entrano le visite di cortesia con gli scontrini?
Perchè, quando due amiche entrano in un negozio e solo una delle due compra qualcosa, la finanza pretende lo scontrino anche per l'altra persona solo perchè era nel negozio?
E se vai al bar con gli amici, tutti bevono e uno paga, i finanzieri farebbero la multa a tutti i tuoi amici che hanno bevuto "a gratis"?

Alzare il polverone per offuscare l'orizzonte. Lo stagionale paga in una, due o tre rate? Ricevuta fiscale ad ogni versamento. Il giornaliero? quando arriva al mattino, e gli viene noleggiato l'ombrellone con relativi lettini, scontrino fiscale, previo ovvio pagamento. Metà giornata tariffa ridotta. Ragazzi la Grecia dovrebbe aver insegnato pur qualcosa, se non cominciamo a pagare tutti, in proporzione alle proprie capacità, si va a fondo.

Mino, che centra lo scontrino con le visite di cortesia?!?! In un bar se ti siedi con amici ma non prendi niente, o se entri in un negozio ma non acquisti nulla il problema non sussiste..
Semplice!
Che paragone hai fatto?!!?!?
In spiaggia se mi siedo su uno sdraio o mi stendo su un lettino sotto il capanno principale, glielo dici te ad un eventuale controllo della finanza che sono un parente o un amico, e che non pago in quanto tale?


E' giusto che tutte le categorie paghino le tasse, tuttavia se non si eliminano gli sprechi a monte, quelle dei nostri politici, non so quando ne verremmo a capo.
Per i comuni disgraziati, hanno sguinzagliato i finanzieri, che te li trovi in ogni angolo delle strade, ma intanto chi ci comanda non rinunciano a nulla.
Anzi, appena possono si fregano anche tra di loro. Vedi caso Lega Nord, tanto per citare l' ultimo evento in ordine cronologico.
Se non si elimina il marcio a monte, noi a voglia a pagare le tasse.
I nostri contributi, servono per colmare i crateri finanziari che loro hanno creato, e continueranno a fare, perchè non vedo la volontà di arginare il fenomeno.
E intano noi paghiamo i porci comodi loro, tramite
buste paga sempre più tassate, luce, acqua, gas, benzina, cibo, tutto in continuo aumento.




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