Ancora disservizi e code in ospedale: Volpini, 'I centri decisionali lontani dai cittadini'

3' di lettura 05/04/2012 - Ancora proteste e disservizi per i cittadini che giornalmente si recano all’ospedale senigalliese. Stavolta i problemi non sono le interminabili liste d’attesta (che pure restano) ma esami e pratiche burocratiche con cui quotidianamente si imbattono gli utenti.

Dopo le code chilometriche di questi giorni registrate al Poliambulatorio di via Campo Boario per il rinnovo delle esenzioni dai ticket a causa di un solo sportello operativo, il problema degli “ingorghi” si sta presentando anche al cup e alla cassa dell’ospedale dove gli sportelli operativi non riescono a smaltire, la mattina, le richieste. Ieri per esempio il tempo di attesa per pagare un banale ticket era di circa 50 minuti e chi arrivava staccando il fatidico bigliettino con il numero di chiamata si vedeva davanti circa 85 persone. Sale d’attesa e i corridoi sono stati affollati per tutta la mattinata. Le code hanno cominciato a scorrere con un po’ più di regolarità solo dopo le 11.30.

Altro problema, per cui la direzione sanitaria ha già da tempo “messo le mani avanti” è quello del Laboratorio Analisi. La novità della prenotazione introdotta dall’ex direttore dell’Asur 4 Franco Pesaresi, che aveva ridotto ad un massimo di 10 minuti i tempi di attesa per un prelievo, è stata annullata dalla riduzione del personale amministrativo. Di fatto con la mancata sostituzioni del personale di fine contratto, gli sportelli operativi sono due o al massimo tre. Ieri mattina ad esempio due sportelli erano dedicati ai prelievi mentre un terzo avrebbe dovuto essere riservato alle categorie protette e alle gravidanze. In realtà però questo sportello veniva utilizzato indistintamente (colpa degli utenti ma anche del personale che lasciava passare) anche dai furbi che prendevano il biglietto per la corsia preferenziale senza averne diritto e da quanti dovevano lasciare i referti. Risultato: tempi di attesa triplicati e utenti decisamente spazientiti. Una situazione di cui la direzione sanitaria sembra non poterne venire a capo tanto da affiggere un cartello con su scritto: “Avvertiamo l’utenza che per problemi di personale amministrativo e non dipendenti dalla nostra volontà possono crearsi dei disservizi”.

“I disservizi che si stanno creando sono legati al turnover al 70% del personale che crea carenze. Ecco allora meno personale al front office e video terminalisti che non permette l’espletamento corretto delle funzioni –spiega l’assessore alla sanità Fabrizio Volpini- se prima il laboratorio analisi eseguiva 400 esami al giorno, oggi non riesce a soddisfare più di 80 richieste. Lo stesso dicasi per le code al Poliambulatorio dove le casse non possono aprire per mancanza di personale”.

Le molteplici richieste di chiarimenti rivolte al direttore dell’area vasta 2 Maurizio Bevilacqua sembrano avere un interlocutore “sbagliato”. “L’area vasta non ha personalità giuridica e il potere decisionale è in capo ai vertici dell’Asur regionale. Il punto è che le lamentele danno fastidio a chi le riceve e ai vertici regionali nessuno va a protestare –aggiunge Volpini- la politica ferrea intrapresa dalla Regione non tiene conto dei problemi reali sul territorio. Noi non ci stiamo alla logica ragionieristica con cui viene trattato il sistema sanitario per cui basta rispettare i budget e tutto va bene. Bisogna vedere anche dove si taglia. Allora cominciamo a chiudere, come previsto dal piano sanitario regionale, gli ospedali periferici come Pergola e Fossombrone e poi possiamo parlare del resto”.








Questo è un articolo pubblicato il 05-04-2012 alle 23:58 sul giornale del 06 aprile 2012 - 2098 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, giulia mancinelli, disservizio

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"Il punto è che le lamentele danno fastidio a chi le riceve e ai vertici regionali nessuno va a protestare".....Volpini, non è ora che ci vada tu a protestare? Ancora non ti sei ancora accorto che ci vogliono chiudere l'ospedale? Cos'altro stai aspettando?

Questa è comica ragazzi, l'assessore Volpini che dice che nessuno va a prosterare ai vertici regionali...se non l'avessi letta e me l'avessero raccontata, giuro che non ci avrei creduto! Probabilmente all'Assessore Volpini qualcuno dovrebbe spiegare quali sono i suoi compiti visto che dimostra non saperli. Chissà cosa ci sta' a fare nel posto che occupa visto che non fa quello che dovrebbe fare, ma forse non sa neanche cosa dovrebbe fare un assessore in questo caso sulla problematica in questione. Mi chiedo come si possano mandare queste persone ad amministrare la cosa pubblica...non lamentiamoci se andiamo allo sprofondo, perchè con questi politicanti a male pena si mette su una compagnia teatrale di comici!
La politica seria è ben altra cosa!




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