Chiaravalle: De Amicis (Fiamma tricolore), Moscatelli può diventare il giardiniere del Comune

Fiamma Tricolore 3' di lettura 12/04/2012 - Sinceramente noi del Movimento Sociale, ultimamente non riusciamo a capire il comportamento e le argomentazioni dell’on. Maderloni a difesa dell’amministrazione Montali-Moscatelli, in quanto riscontriamo in lui delle contraddizioni di fondo.

1) secondo l’art. 141 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), durante il periodo di scioglimento, il commissario prefettizio esercita le attribuzioni conferitegli con il decreto che lo ha nominato ed in virtù di tali poteri può compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione; tuttavia, non dovendo rispondere agli elettori, difficilmente assume decisioni di portata strategica. E qui si manifesta l’errore dell’On. Maderloni: dato che nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza ha votato il bilancio preventivo, l’eventuale futura presenza di un commissario prefettizio porterebbe a normale e naturale scadenza l’attuale legislatura senza difficoltà in quanto le decisioni più importanti sono già state decise e votate.

2) l’on. Maderloni l’11 marzo 2008 ufficializzava la sua candidatura a sindaco di Chiaravalle per il gruppo Sinistra Arcobaleno in alternativa alle proposte Montali, Fenucci e Onelli. Lo stesso, dopo circa due anni, con una lettera, il 22 febbraio 2010 si dimetteva da capogruppo passando il testimone a Lorenzo Gobbi. Chiediamo all’on. Maderloni: che cosa è successo in questi ultimi due anni, ha cambiato idea? Comprendiamo la sua riverenza e gratitudine nei confronti del PD per avergli dato l’opportunità di essere eletto alla Camera, ma a noi della Fiamma Tricolore ci hanno insegnato che le posizioni politiche per coerenza vanno mantenute nel tempo e non a seconda delle circostanze e delle convenienze personali.

3) qualche giorno prima delle festività pasquali, in un tardo pomeriggio, in Comune l’Assessore Moscatelli alla presenza dei suoi più stretti sodali convocava un’impovvisa e affrettata conferenza. Durante la stessa, l’on. Maderloni lanciava l’allarme dell’ormai elevato e diffuso uso di droghe tra le nuove generazioni. Non è un motivo in più per chiedere le dimmisioni del sindaco Montali? Di fatto in quell’occasione si è ribadito un’ulteriore fallimento dell’attuale amministrazione in riferimento alle politiche giovanili.

Ma aldilà di queste semplici considerazioni noi del Movimento Sociale suggeriamo al sindaco Montali di accogliere la richiesta degli 8 consiglieri: si decida una volta per tutte a togliere le deleghe da assessore ai Lavori Pubblici all’ex vice-sindaco in quanto non ha né le competenze né le capacità per elaborare un progetto organico che coniughi urbanistica-lavori pubblici-mobilità-ambiente. Infatti Moscatelli, in questi mesi, ha manifestato più volte le sue propensioni bucoliche e siccome durante l’ultimo consiglio comunale è emerso che a Chiaravalle occorrono nuovi giardinieri, invitiamo l’assessore a dimettersi e a ricoprire il nuovo ruolo a lui più congeniale. Siamo sicuri che in questo modo potrà soddisfare la propria volontà di piantumare con tanto di panchine l’intero viale delle sigaraie. E all’on. Maderloni diciamo di mettersi il cuore in pace, perché se così non fosse, non rimarrebbe che l’unica alternativa: voto di sfiducia e commissario prefettizio.


da Riccardo De Amicis
Segretario Provinciale Fiamma Tricolore





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2012 alle 16:09 sul giornale del 13 aprile 2012 - 1119 letture

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