Domenica le celebrazioni e la solenne processione lungo il corso Matteotti,

Diocesi di Jesi 2' di lettura 13/04/2012 - "Molti sono coloro che si mettono sotto la protezione di Maria e frequentano assiduamente e con fiducia il Santuario delle Grazie. Celebrare il 556 anniversario del “Voto” di una grazia venuta dal cielo, (cessazione della peste: 1456), è per noi, sempre occasione per rinnovare la nostra confidenza in Maria".

In questo modo il rettore del Santuario, padre Enrico Secondin, invita i fedeli della Diocesi a prendere parte alle celebrazioni della Festa della Madonna delle Grazie.

Sabato 14 aprile alle ore 15,30 gli anziani e i malati sono invitati alla celebrazione presso il Santuario delle Grazie con i Padri Carmelitani e il vescovo Gerardo Rocconi che presiederà la Santa Messa. Alle 19,30 ci sarà la Santa Messa alla quale prendono parte i gruppi della Milizia dell’Immacolata e del Terz’Ordine Carmelitano.
La giornata della festa della Madonna delle Grazie è domenica 15 aprile quando saranno celebrate Sante Messe alle 8, alle 9, alle 10,30, alle 12 e alle 19,30. La celebrazione di mezzogiorno sarà presieduta dal vicario della diocesi, mons. Giuseppe Quagliani e vedrà la partecipazione della Corale Pergolesiana. Alle 18,30 si svolgerà la processione con l’immagine della Madonna: a questa manifestazione di devozione prenderanno parte il vescovo, i sacerdoti, le autorità civili ed i fedeli e sarà animata nel canto dalla banda cittadina.

«La presenza dei carmelitani a Jesi risale alla metà del XV secolo, quando, a causa della peste che affliggeva la popolazione, venne venerata particolarmente una edicola sulla quale era dipinta un’immagine della Vergine, posta vicino alla chiesa di San Nicolò, lungo la contrada Terra Vecchia; qui in questa circostanza fu realizzata una cappella. Dal 1486 vennero chiamati i frati carmelitani che ben presto costruirono un’ampia chiesa e un annesso convento. Quando poi nel 1523 una nuova pestilenza venne a minacciare la popolazione, il Magistrato della città fece ricostruire a spese della comunità la cappella della Madonna. Da allora divenne consuetudine considerare la chiesa delle Grazie come luogo privilegiato per le cerimonie ufficiali della città.» (Rosalia Bigliardi, Notizie del convento de’ Carmelitani di Jesi, 2006)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2012 alle 22:52 sul giornale del 14 aprile 2012 - 849 letture

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