Amministrative 2012: Fava (Jesiamo), Grillo è una valvola di sfogo che raccoglie arrabbiati qualunquisti

Maurizio Fava 3' di lettura 14/04/2012 - Venerdì 13 Aprile si è svolto in piazza della Repubblica il comizio di Beppe Grillo per promuovere il Movimento 5 stelle di Jesi che si presenta alle prossime amministrative.

Mi sarebbe piaciuto poter fare almeno un paio di domande all' “ex-comico, ex-politico” , ma per i tempi stretti e la mia non appartenenza ad alcun giornale non sono riuscito nell'intento.

Spero dunque che con queste poche righe che mi sono concesse, almeno un suo affiliato possa rispondere a questi miei dubbi e curiosità (se poi è lo stesso Grillo a rispondere meglio!).

E' stato giusto e stimolante il discorso fatto sia in conferenza stampa che in pubblico sulla partecipazione, la non delega, e l'andare su temi concreti con scelte razionali per la gestione dei comuni. Non posso che essere d'accordo, visto che anch'io faccio parte di una lista civica. Ma questo discorso è applicabile alla politica tutta? Per me il civismo è funzionale solo nelle piccole realtà, non si può estendere il discorso oltre: la politica non è riducibile solo ad una gestione dell'esistente, serve un ideologia! E' demagogico e qualunquistico un discorso del genere. Caro Beppe, per esempio, sei proibizionista o antiproibizionista?

Che differenza c'è poi tra partito e movimento? Come farai quando nasceranno (se non ci sono già) i personalismi e gli egoismi all'interno del 5 stelle? E non è strano che per parlare di energia, acqua, rifiuti ecc fai appello a scienziati e nobel mentre per affrontare il rapporto tra elettore ed eletto, tra potere e cittadino, non fai nessun ricorso adottando una non organizzazione che lascia molto spazio all'interpretazione dei singoli? Dici che tu servi solo per dare visibilità al movimento, che non hai potere, che non si decide niente dall’ “alto”, che “uno vale uno”. Sicuro? Perché allora il movimento porta il tuo nome e soprattutto sei tu a rilasciare i certificati di idoneità per la lista?

Ma la cosa che più critico, e lo dico perché non sei uno sprovveduto ed hai una responsabilità immensa, visto che hai migliaia di seguaci e il tuo è uno dei blog più visti al mondo, è il tuo dare risposte semplicistiche, banali e inesatte a problemi reali e concreti. All'inizio te la sei presa con l'informazione e hai spacciato la rete come panacea. Ma l’informazione è una professione, un investimento, un’organizzazione; non si può dire “siete tutti giornalisti”, in internet ci sono le bufale e un pressappochismo impressionante: il problema è etico, culturale, non dei “mezzi d’informazione”.

Dici che “basta una telecamerina in consiglio comunale” per aumentare la partecipazione e controllare come vengono dati gli appalti ecc ed impedire le scorrettezze: un’altra risposta semplice. Ma se non interessa a nessuno di cosa accade in comune, non interessa anche con la telecamera … anche questo è un problema etico che non viene affrontato.

Ma queste risposte (che non sono risposte ma solo slogan) piacciono molto agli italiani perché così pensano di avere un alibi e che il problema sia altrove, sia “la casta”. Ma la vera casta è l’italiano, lo jesino medio. Stai diventando un gate keeper, una valvola di sfogo, che raduna a se gli arrabbiati e i qualunquisti. E questo è molto pericoloso.


da Maurizio Fava
QuiJesiLibera e Jesiamo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2012 alle 21:28 sul giornale del 16 aprile 2012 - 3878 letture

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