Corinaldo: il sostegno di Piersanti a Matteo Principi

giovanni piersanti 2' di lettura 03/05/2012 - Penso di non essere né un illuso né un ingenuo, nel voler creare qualcosa di nuovo, per poter migliorare il nostro Paese, a partire da Corinaldo. Stando dalla parte di Matteo. Poter vivere in una Italia corretta e trasparente, che dia speranza ai giovani per una società pulita e onesta con valori condivisi quali la coerenza, l’onestà intellettuale, i comportamenti rispettosi del prossimo.

Senza tutto questo la nostra Nazione è destinata al fallimento. Mi piace immaginare un Paese senza trasformismi e trasformisti, senza persone pronte a saltare da una parte all’altra per coltivare il proprio interesse anziché quello della comunità. Mi piace pensare alla bella Politica, nel senso più alto e nobile del termine, a quel modo di fare partendo dalle persone laboriose e soprattutto dalle persone che della politica non né facciano un mestiere. Perché i giovani possano costruire il proprio futuro in un Paese dove tutti abbiano la propria opportunità. Perché i genitori li affianchino in questo progetto, perché i nonni guardino con speranza al domani dei propri nipoti. Se questa è l’Italia migliore e diversa cui aspirare allora partiamo da Corinaldo per costruirla e diciamo basta ai comportamenti che vanno in senso opposto.

E’ di questi giorni la notizia riportata da più persone, degne di fede, che riferiscono come a Corinaldo si cerchi di impedire il cambiamento con “accordi sotto banco”, promesse di lavoro, di un posto o di una carica particolare. Promesse che fanno presa anche su chi, sino ad oggi, ha avuto ruoli istituzionali grazie all’impegno e la lealtà del centro sinistra di Corinaldo.

Queste folgorazioni celano solamente il desiderio di voler rimanere ancorati ad un posto di potere e non aver la lungimiranza di pensare che la politica non è un “affare privato”. Ecco questa è la peggior politica, il modo più sbagliato di intendere l’impegno nelle istituzioni, non come servizio alla comunità, ma al contrario come la comunità viene asservita agli interessi di pochi. E’ questo modo di fare che dobbiamo sconfiggere con lo strumento del voto di domenica 6 e lunedì 7 maggio. Siamo chiamati a scegliere tra una politica fatta alla luce del sole, senza sotterfugi, senza combine, senza accodi sottobanco, senza piroette e giravolte, ed un’altra dove è lecito il cambio di casacca secondo gli interessi personali.

In questi giorni di campagna elettorale, è forte la sensazione che, almeno a Corinaldo, sia possibile pensare ad una politica migliore, ma è necessario un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i cittadini.


da Giovanni Piersanti
Attivista Centrosinistra di Corinaldo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2012 alle 23:47 sul giornale del 04 maggio 2012 - 6227 letture

In questo articolo si parla di politica, corinaldo, cac, giovanni piersanti e piace a eneabartolini

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Francesca Piersanti

04 maggio, 09:21
Purtroppo non posso esprimere il mio pensiero concretizzandolo attraverso il voto, poiché, pur essendo corinaldese, non ho più la residenza nel nostro bellissimo paese.
Condivido Giovanni Piersanti in tutto quello che scrive ma soprattutto quando ribadisce di “Poter vivere in una Italia corretta e trasparente, che dia speranza ai giovani per una sociatà pulita e onesta con valori condivisi quali coerenza,onestà intellettuale e rispetto del prossimo” , è quello che con tanto impegno a insegnato ai suoi figli…compito difficile visto le circostanze sociali..
Mi auguro e spero che anch’io riuscirò a trasmettere a mio figlio tali valori…Dico spero perché col passare degli anni i princìpi morali e politici saranno sopraffatti dai “trasformismi e trasformisti” se non ci mettiamo in testa che solo noi possiamo cambiare il nostro Paese…
Quindi, cari corinaldesi, votate con coscienza!
UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO A MATTEO E ALLA SUA “CORINALDO DEMOCRATICA”

Francesca Piersanti

04 maggio, 11:01

Off-topic

Mi scuso con tutti i lettori per aver perso un "h" per strada... Ero così convinta di ciò che scrivevo! scusate..

radom Utente Vip

04 maggio, 18:50
Dal contenuto di questo intervento si deduce che:
1) L'avversario di Principi è fautore della vecchia politica;
2) Pratica l'antica arte delle promesse elettorali, tanto da avvicinarsi al voto di scambio;
3) Doppiogiochista saltimbanco esperto nell'arte del camaleonte.
Non sarà che il tono è un tantino esagerato e non si rischia magari l'effetto contrario, anche perchè abbiamo tutti sotto gli occhi come i partiti, compreso quelli che sostengono Principi, si comportano da anni, soprattutto nei paese del circondario di Senigallia.
Non sono di Corinaldo, non me ne frega niente di chi vince o perde, però abbassiamo i toni e non pensiamo che la vittoria di questo ragazzo, magari bravissimo per carità, ribalterà le sorti del nostro disastrato paese.
Non ci riesce Monti, figuriamoci Principi.

M.C. corinaldese

04 maggio, 19:16
Caro radom, il nostro paese non cambia perchè la politica sbagliata si fa a partire dai comuni. Le basi su cui si fonda Corinaldo Democratica sono i sani principi per una corretta e sana politica. Se tutti noi italiani lottassimo per avere una politica pulita a partire dai nostri comuni le cose potrebbero allora cambiare.

Condivido il pensiero di Giovanni.
Matteo è una speranza concreta per il nostro paese, perchè vivere bene nel proprio paese, non significa solo avere servizi e belle strade, lampioni nuovi o bandiere e onoreficenze varie. Vivere bene nel proprio paese significa anche potersi fidare dei propri amministratori.
Io mi fido di Matteo, perchè lo conosco, perchè Matteo vive della nostra terra e non potrebbe mai tradirla.

speedtriple

05 maggio, 10:45
"perchè vivere bene nel proprio paese, non significa solo avere servizi e belle strade, lampioni nuovi o bandiere e onoreficenze varie"...quindi qualcosa di positivo l'hanno fatto in questi 10 anni?
Principi Franceschetti Porfiri Fugaro...sono il nuovo? Ma non ci prendiamo in giro...questa è un'elezione prettamente politica con entrambi i schieramenti appoggiati da partiti...Principi da PD SEL R.C. e Morganti da PDL UDC. Parlare di sani principi e sana corretta politica dopo essere stati partecipi ad una campagna elettorale piena di veleni bugie diffamazioni mi sembra utopia.
Si vota...per chi vuole un'amministrazione di sinistra Principi, chi la vuole di centrodestra Morganti, il resto è demagogia.

Oggi è silenzo elettorale.

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Off-topic

Lo ribadisco un'altra volta. Chi non ha palle per parlare mostrando la sua identità, cio che dice conta e vale meno di zero.




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