Scooter in area pedonale: Paradisi condannato a pagare 1.100 euro al Comune

Soldi 2' di lettura 25/05/2012 - È giunta a definitiva conclusione una annosa vicenda processuale che ha visto contrapposta l’Amministrazione Comunale a Roberto Paradisi e che, pur nella sua relativa rilevanza, ha suscitato negli anni scorsi notevole attenzione da parte degli organi di stampa locale.

La seconda sezione civile della Corte Suprema di Cassazione ha infatti accolto il ricorso del Comune di Senigallia (n° 2683/2010), che è stato difeso in giudizio dagli avvocati Antonio Campagnola e Laura Amaranto, in una disputa legale sorta con l’avvocato Roberto Paradisi. La questione, come alcuni ricorderanno, fu originata da una sanzione elevata dalla Polizia Municipale al Paradisi per aver rinvenuto il suo motociclo parcheggiato in sosta entro un’area pedonale e dunque interdetta alla circolazione del veicolo.

La Corte, massimo organo giudiziario, ha riconosciuto “manifestamente fondato” il ricorso proposto dal Comune di Senigallia, basato in sostanza sulla contestazione della nozione di circolazione accolta dal giudice di appello del Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Senigallia. Quest’ultimo ritenne infatti che, mancando prova certa dell’accesso a motore acceso del motociclo nell’area pedonale, in quanto il Paradisi sostenne di aver transitato per l’intera area pedonale con il proprio mezzo spinto a mano, lo stesso non potesse essere sanzionato poiché doveva intendersi per “circolazione” solo il movimento del veicolo in base a propulsione autonoma. La Cassazione ha invece ribadito che “ai fini dell’applicabilità delle disposizioni del codice della strada, per «circolazione» deve intendersi (…) non solo il movimento, ma anche la sosta e la fermata dei veicoli sulla sede stradale”. Richiamando in tal senso precedenti sentenze, la Cassazione ha dunque ritenuto di aggiungere che “anche il movimento del veicolo spinto a mano costituisce circolazione”.

Non ritenendo necessari ulteriori accertamenti, la Corte ha quindi deciso nel merito di accogliere il ricorso comunale e cassare la sentenza di appello impugnata dal Comune, rigettando il controricorso presentato in opposizione dall’avvocato Paradisi. Quest’ultimo è stato condannato al pagamento delle spese processuali, fissate in 500 euro per il giudizio di appello e in 600 euro per il giudizio di legittimità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2012 alle 14:40 sul giornale del 26 maggio 2012 - 5393 letture

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Ci sono temi politici più rilevanti di cui trattare che non il motorino di Paradisi, o no?!
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Questa guerra reciproca fa davvero ridere ai polli. Fatela finita, sennò due sculacciate e a letto senza cena

concordo con stefano frattini e don checco... che è una telenovela?

Posso dire con certezza che ha iniziato il Comune e Paradisi ha risposto (con un rapporto 1/10).

La domanda è: perché il Comune attacca?

Di solito è l'opposizione che attacca e l'amministrazione che risponde e si difende.

Quando attacca chi sta al potere, invece, si chiama arroganza.

Per il momento vince Paradisi per 11.000 a 1.100.
Ma é un match di cui non nutro alcun interesse

e le bici spinte a mano sul corso sono veicoli?

La cosa interessante è che paradisi non ha creato nessuno problema dato che "è spinto a mano".

Chi ha criticato paradisi nell'altro articolo (quello sulla rotatoria) merita di sfracellarsi sotto un camion nella rotatoria stessa (ovviamente senza danni a persone) in modo da rendersi conto d'essere idiota.

Pour encourage les autres, come disse voltaire.

P.s.:
Ritengo che i ciclisti che spingono la bici sul marciapiede o sulle strisce pedonali costituiscano violazione al codice della strada, considerando questa interessante sentenza di cassazione (che io stampo e mi porto dietro, cosi da contestare eventuali multe dei vigili).

Con la sentenza di cassazione, quando un ciclista attraversa, spingendo la bici, io non mi fermerò più, tanto ho la precedenza.

Detto questo, dato che la cassazione ha toppato alla grande, invito il sindaco a vigilare sui propri vigili.

Ieri pomeriggio, verso le 14, davanti al bora-bora (ex ancora) una mercedes classe b era parcheggiata in mezzo all'incrocio sulla pista ciclabile, l'auto dei VVUU, passando, non si è neanche fermata.

Se li ribecco li fotografo e li metto in rete, vediamo cosa risponde l'amministrazione comunale, cosi zelante nei confronti di un oppositore politico....

Saluti.

radom Utente Vip

27 maggio, 14:13
Non ho letto la sentenza, mi baso unicamente sull'articolo di VS.
Al di là di ogni querelle tra Paradisi e l'Amministrazione ciò che colpisce è il fatto ritenuto centrale da parte della Cassazione e cioè che un veicolo a due ruote, quindi anche un velocipede, spinto a mano, in area pedonale commette una violazione. Mi sembra veramente poco sostenibile.