IMU: il Sindaco scrive a Monti e Marcello Liverani scrive al Sindaco

Marcello Liverani 6' di lettura 01/06/2012 - Cari cittadini di Senigallia, siamo alle comiche belle e buone. Il Sindaco, Maurizio Mangialardi, scrive al Premier Monti piangendo lacrime di coccodrillo.

Finge di bacchettarlo scordandosi che il suo partito, il PD, insieme al PDL e al cosidetto Terzo Polo da sei mesi vota costantemente la fiducia a questo Governo, approvando ogni legge o proposta che venga presentata da Monti e Company!

La lettera, ridicola e grottesca in alcuni passaggi, che scrive “piangendosi addosso”, altro non è che il solito e classico sistema che usano i politici, o meglio, chi pensa di fare politica ma in realtà non è capace, per “indorare la pillola” quando vogliono aumentare le tasse o metterne di nuove!

Bellissimi e comici alcuni passaggi dell’epistola del Sindaco di Mangialardi a Monti: “Mi rifiuto di pensare che l’asprezza con cui, a tratti, i Sindaci hanno espresso le loro ragioni, fosse determinata dall’imminente scadenza elettorale, come pure ha affermato il Sottosegretario all’economia Vieri Ceriani”. Invece di fare la voce grossa bleffando alla grande, perché questi Sindaci così “bravi” e “molto aspri nelle critiche” non hanno preso carta e penna e chiesto ai Segretari del PD e del PDL di non appoggiare il Governo in questa nuova finanziaria “lacrime e sangue”? Come mai Bersani non ha ricevuto critiche da parte Sua Egr. Maurizio Mangialardi? Perché non scrive anche a Bersani “inquietandosi” con lui per l’appoggio che continua a dare a Monti? Gliela do io la risposta che Lei non vuole e non può dare ovviamente: “perché è il Vostro classico sistema di appoggiare il Governo centrale e osteggiarlo localmente nei propri comuni”.

E questo lo fate esclusivamente per farvi belli davanti ai cittadini e per racimolare i voti quando servono”! Non ci sono altre verità, questa è la realtà! E questo significa prendere per i fondelli i cittadini senigalliesi!

Ma vediamo un altro passaggio della lettera: “So bene, anzi sappiamo tutti quali siano le condizioni della finanza pubblica e come e perché si sia arrivati alla situazione attuale. E’ vero il Paese era sull’orlo della bancarotta per le mancate scelte di chi l’ha preceduta in questo Suo attuale compito”. Eh no Egr. Sig. Sindaco, Lei anche in questo caso “tira l’acqua al suo mulino”, e la tira ben sapendo di omettere la verità, perché lo stato di crisi che attraversa l’Italia, è dovuta dallo sfacelo che tutta la classe politica, NESSUNO escluso, ha messo in atto da più di sessanta anni. Non c’entra solo il “precedente” caro Sig. Sindaco, ma c’entrano sessanta anni di politica fatta di interessi personali e mai in favore dei cittadini, MAI! Sempre spremuti come limoni per tamponare le Vostre scelleratezze senza confine, e Lei sa benissimo cosa e quante ne ha combinate il suo partito originario, il PCI, quando, in accordo con la vecchia DC, usciva dall’aula facendo finta di protestare, ma di fatto permettendo alla legge del momento di essere approvata in quanto si abbassava il quorom. Queste cose le sa Lei, come il sottoscritto che ci ha lavorato per 31 anni e ne ha viste di cotte e di crude di queste furbizie, ovviamente ad opera di tutta la classe politica.

Altra frase epica della lettera: “Il primo è che non condivido nella maniera più assoluta la decisione di introdurre l’IMU che, mi passi l’espressione, avrei indicato con un diverso acronimo ISM, Imposta Statale Multipla. Le assicuro avrei scelto diversamente convinto che vi erano e vi sono altre possibilità da mettere in pratica”. Idem come sopra caro Sig. Sindaco, queste cose Lei era obbligato a dirle al Suo Segretario di partito, Bersani. E sottolineo obbligato se veramente Lei fosse un Sindaco che ha a cuore i cittadini. Ma Lei veramente pensa che qualcuno possa crederLe? Non immagina neanche lontanamente che il cittadino sa benissimo che il suo “bau bau” altro non significa che la solita e classica scusa per aumentare le aliquote dell’IMU? Guardi che il popolo non è stupido e comprende benissimo questo linguaggio “burlesco”.

“Ma soprattutto rabbrividisco al solo pensiero che il permanere degli equilibri di bilancio del mio Comune potrà essere conseguito solo in seguito ad una revisione al rialzo delle aliquote, ovvero i tre milioni di euro che ragionevolmente mancheranno all’appello dovranno essere coperti con entrate proprie da corrispondere da parte dei contribuenti senigalliesi”. Eccola qua la famigerata frase! Tutta questa manfrina di chiacchiere altro non era che “avvisare” la “truppa” che Lei sarà costretto ad alzare le aliquote dell’IMU. Il classico buttare le mani avanti per non cascare all’indietro. “Lacrime di coccodrillo” si chiamano a casa mia caro Sig. Sindaco Mangialardi. Desidera anche un fazzoletto per asciugarsele così completiamo la teatralità della vicenda?

Di tutto questo penso che non c’è più limite alla vergogna e alla decenza, ma neanche un pochino! Scrivere una lettera come Lei ha fatto significa veramente un voler “apparire bravo e bello”, ma nella vita, scusi se mi permetto di ricordarglielo, conta “essere” e non apparire come Lei spesso invece fa. Non basta fare la voce grossa alla finestra e l’esatto contrario in camera caritatis, proprio no! Amministrare un comune è completamente e totalmente diverso da come lo sta amministrando Lei. Non servono mille opere pubbliche, in piena continuità Angeloni, servirebbe una politica in favore dei cittadini, servirebbe aiutarli, andargli incontro dove è possibile e servirebbero soprattutto persone completamente diverse da quelle che ci amministrano, persone che sappiano “fare” e non solo parlare.

A parole siamo tutti bravi Sig. Sindaco, ma nei fatti Lei e tutta la sua Giunta state portando Senigallia allo sfacelo sotto tutti i punti di vista: Tarsu, rifiuti, urbanistica (Sacelit docet ma ne riparlerò in altra sede), smantellamento della sanità, assistenza agli anziani, lavoro, sicurezza, ordine pubblico, politiche giovanili, extracomunitari, vagabondaggio, accattonaggio, zingari, parcheggiatori abusivi, piano Cervellati, infinite varianti a pillole, vandalismo, teppismo. Per non parlare poi delle “incompiute” o “mal compiute”: Giardini Catalani, sottopasso Perilli, Largo della Penna, strade disastrate con buche, marciapiedi che sembrano mulattiere, Navalmeccanico, sacchetti dell’organico che sono mancati per ben sei mesi…Le bastano o devo continuare? Su queste tematiche i cittadini gradirebbero leggere Suoi comunicati o lettere!

Il Suo operato e tutto quello della Giunta è sotto gli occhi di tutti i cittadini che al momento dovuto sapranno ricordarsene. Adesso ci ha fatto sapere che vuole aumentare le aliquote IMU, come già Le avevano detto in qualche recente Consiglio, ma non prenda per i fondelli i cittadini con lettere burla come quella che ci ha voluto gentilmente far leggere.
Il popolo non è scemo e non crede agli asini che volano!


da Marcello Liverani
segretario Fiamma Tricolore




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2012 alle 00:47 sul giornale del 01 giugno 2012 - 5028 letture

In questo articolo si parla di politica, Marcello Liverani, fiamma tricolore

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Condivido in "toto"!! bravo Liverani. Continua così. Smaschera il sig.sindaco.
Ricordagli anche che da un anno diamo da mangiare, bere e relativa paghetta ad un gruppo di negri (così si dice in italiano) che stazionano bellamente in quel di Marzocca.
Saluti

Giorgio

tex53 Utente Vip

01 giugno, 08:34
eppure in questo periodo nel cielo se ne vedono tanti di asini volanti, basterebbe incentivare i cacciatori d'ora in poi all'abbattimento degli asini anzichè degli storni.....

Sig Liverani condivido in pieno. Grazie

radom Utente Vip

01 giugno, 13:00
Caro Sig. Liverani mi permetto di contraddirla su di un punto, e precisamente quando attribuisce lo sfacelo dello Stato a tutte le forze politiche, nessuna esclusa, presenti in parlamento negli ultimi sessanta anni. Lei dovrebbe ricordarsi però che nei confronti del PCI vi fu una esclusione perpetrata per anni, esercitata dalla DC, dal vaticano, dalla confindustria e via elencando.

Sa bene che la responsabilità della sinistra storica è di gran lunga inferiore rispetto a quel centro destra che sotto varie forme ha sempre sgovernato il paese rubando tutto quello che era possibile e non solo.

Si anche la sinistra ha avuto le sue responsabilità, ad esempio quando bertinotti fece cadere prodi, o d'alema si illuse di poter fregare il burlesque. Ma io ritengo, in maniera convinta che, dal confronto, il centro destra ne esci a pezzi.

Peccato che oggi quelle politiche le dobbiamo pagare noi, e per questo quello che dice il sindaco risponde, purtroppo, a verità. Per il resto rimando al commento della Mariangela all'articolo del sindaco.

Gentile Random, Le rispondo molto volentieri perchè la sua domanda/eccezione è sicuramente giusta e pertinente.
In buona parte condivido il suo pensiero, diciamo però che rimango convinto che sia stata la politica tutta a mandarci, non in rovina ovviamente, ma sicuramente in "crisi".
Centro destra o centro sinistra, per il sottoscritto pari sono, in quanto ognuno ha governato in maniera completamente sbagliata e pensando solamente ai propri interessi, sia personali che di partito, se non addirittura in favore di lobby e massonerie varie.
Ho lavorato per 31 anni alla Camera dei Deputati e Le posso assicurare che l'esclusione alla quale Lei fa riferimento, era solamente di facciata, dietro le quinte, e più esattamente alla bouvette dei deputati, gli accordi o intrecci sono sempre esistito.
Posso magari essere d'accordo con Lei su delle percentuali di "colpa" diverse (60% vs 40%?), ma la situazione attuale è sotto gli occhi di tutti.
La poltica di oggi, quella che abbiamo visto negli ultimi sessanta anni, è bella che morta e ha dimostrato che non è di certo in favore del popolo, mai! Governare "per il popolo" è completamente diverso, o almeno è diverso per me che intendo la politica al servizio del cittadino e NON l'incontrario.
Cosa fare oggi? Difficile dirlo come è difficile trasmettere ottimismo. Io rappresento una parte politica e sarebbe facile sperticarmi in favore del mio partito, ma non sono fatto così, io non mi devo sperticare, io devo "fare" e far vedere, poi sarà il popolo a giudicarmi, come dovrebbe essere e come invece non è mai stato purtroppo. Questo grazie anche ad una legge elettorale che oserei definire una burla visto che ci viene negata la possibilità di decidere chi eleggere e chi no!
Posso solo comunicarLe il mio personalissimo pensiero che poi sarà Lei stesso a valutare...forse è arrivato veramente il momento di cambiare dando fiducia e provando (sottolineo provando) a dare fiducia a chi non ha mai partecipato alla politica vera in quanto da sempre in minoranza, e mi riferisco in particolar modo a quelle forze politiche che vengono definite "estreme", che poi estreme non sono, ma sono da sempre quelle forze che veramente hanno a cuore il popolo e lottano per un vero "sociale", e non solo a parole. E di estreme ne esistono solo due, una è quella che rappresento e l'altra è quella che sta esattamente al mio opposto, ma che il sottoscritto non ha problema a definire sicuramente anche lei diversa dalla politica attuale.
Forse Le sembrerà strana questa mia "ammissione", ma Le posso tranquillamente dire che condivido tante battaglie loro perchè sono anche le nostre...in fondo il mondo è piccolo, non le pare?
Cordiali Saluti
Marcello Liverani
Segretario Movimento Sociale Fiamma Tricolore




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