Liverani replica a Tonini Bossi: 'Sa benissimo che le lamentele sono all’ordine del giorno'

Marcello Liverani 5' di lettura 27/06/2012 - Egr. Sig. Maurizio Tonini Bossi, ex Consigliere comunale di Senigallia, ho letto con simpatia quanto Lei mi ha scritto, ed eccomi ora ad una “velocissima” replica, tanto per non essere scortese e non darle l’impressione che non l’abbia letta.

Ebbene si, sono di DESTRA, non l’ho mai nascosto e non ho mai fatto uso del “riciclo” come invece a molti capita. Le mie idee sono visibilissime, non mi nascondo dietro i fili d’erba come avrà potuto leggere. Se la memoria non mi inganna Lei politicamente nasce nella DC, quella di sinistra, per poi “morire” nel PD, forse anche un passaggio “margheritiano”, cosa che non mi stupirebbe affatto perché ormai il “riciclo” non fa parte solamente dei rifiuti, ma anche di quella politica espletata da personaggi vetusti ed arcaici che appunto si “riciclano” per non mollare le cadreghe. Qualcuno poi la perde e a quel punto si diverte a sentenziare per “farsi ricordare” e non cascare nel dimenticatoio.

Non penso di essere “maldestro” come Lei scrive, perché di riscontri ne ho veramente tanti, sia in privato con quelli che mi scrivono che in pubblico quando passeggio. Spesso vengo anche chiamato per le problematiche che affliggono questa città, una città che lei definisce essere un chiaro “successo turistico”, ma Le assicuro che se avesse la costanza di frequentare i locali di ogni genere, di critiche ne sentirebbe a centinaia, Lei neanche si immagina cosa dicono di questa amministrazione. Poi ovviamente è logico dire che va tutto bene da chi dirige e guida.

Il mio ultimo intervento, al quale Lei ha prontamente fatto da “avvocato difensore”, altro non era che mettere in risalto come nel PD ci siano tante anime che la pensano in maniera diversa e che ognuna di queste anime fa e agisce senza comunicare tra loro. A casa mia questo è ridicolo, poi ognuno è libero di pensarla come meglio crede. E molto probabilmente tutta questa “aria fritta” di comunicazioni a mezzo stampa, altro non è che distogliere i cittadini dai veri problemi di Senigallia, l’IMU su tutti. Perché anche su questo argomento la storia non è ancora finita.

Caro Tonini Bossi, Lei potrà fare il “difensore” a vita di questa amministrazione, ma se ha un minimo di obiettività sa benissimo che le lamentele sono all’ordine del giorno, e vengono proprio da chi ha votato questa giunta. Sbaglio o il 10 ottobre 2007 Lei scriveva all’allora Sindaco e all’Assessore Comunale per criticare il teatro La Fenice? No non sbaglio, la sua lamentela, o i suoi consigli, sono pubblici, e non è stata neanche l’unica volta che ha preso posizione su qualche argomento. Sa una cosa, internet è bello perché conserva tutto. Conserva le dichiarazioni dell’on. Fini quando voleva mandare via gli extracomunitari, e oggi li accoglie a braccia aperte, e conserva anche le Sue esternazioni, come anche le mie ovviamente.

I miei pareri non sono strumentali e falsi, come Lei scrive, perché Senigallia di problemi ne ha a decine: Sanità, Ospedale con tante carenze, parcheggiatori abusivi (su questo ho presentato un esposto al Procuratore della Repubblica), furti, rapine, rapine a mano armata, stupri, scippi, zingari, vandalismo, ordine pubblico, strade che fanno pena e che non vengono rifatte, vandalismo, servizio raccolta differenziata pessimo, Tarsu aumentata del 6%, IMU con aliquote assurde quando per la prima casa si potrebbe NON FAR PAGARE (art. 13 del decreto)…se per Lei tutte queste cose sono strumentali e false va bene, per me non lo sono, sono le cose che tanto fanno incavolare i cittadini.

E le dirò anche che, come ben può leggere, io non sono “allineato e coperto” e non esprimo pareri sotto dettatura come invece fanno tutti gli esponenti politici della Giunta e i loro “difensori”. Al sottoscritto nessuno detta nulla! Personalmente penso, tanto per fare un piccolo esempio, che il problema “dell’albo delle unioni” sia l’ultimo dei problemi che questa città dovrebbe affrontare, troppi di più importanti ce ne sono prima, ma quando non si è capaci a risolvere quelli seri, ci si butta sul “nulla” proprio per distogliere l’attenzione dei cittadini. Ma non tutti dormono da piedi sa.

L’esempio da Lei citato della “volpe all’uva” proprio non mi calza, perché Le assicuro che non disprezzo quello che vorrei avere perché il sottoscritto vorrebbe una Senigallia completamente diversa da quella attuale, tolta dalle mani di politici occasionali che la usano solamente per i loro interessi. Al sottoscritto piace una Senigallia con una identità, che ora non ha ovviamente, e una Senigallia dove venga messo al primo posto l’interesse del cittadino, anche andando contro regole e regolamenti assurdi, perché forse Lei non lo sa, ma un Sindaco ha poteri enormi, solo che a Senigallia si preferisce il “non far nulla”.

Quella Lei chiama una “Destra storicamente tramontata”, in occasione delle prossime elezioni comunali avrà modo di presentare un qualche cosa di “storicamente nuovo”, e ne io ne Lei saremo i giudici, lo saranno solamente i cittadini, come sempre.

Per ultimo La ringrazio del consiglio che mi ha voluto dare, io invece non uso darli, ma mi scuso in anticipo per la mia velocissima e corta replica.


da Marcello Liverani
segretario Fiamma Tricolore




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2012 alle 00:07 sul giornale del 27 giugno 2012 - 1634 letture

In questo articolo si parla di politica, Marcello Liverani, fiamma tricolore

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