Ingegneri: ecco la carta Eco-etica

roberto renzi 03/07/2012 - Progettare edifici, habitat artificiali che vestono l’ambiente e quindi i suoi equilibri: è la professione dell’ingegnere; un ruolo destinato a determinare, insieme ad altri, la costruzione degli spazi del futuro.

È così che la sostenibilità diventa un impegno, una missione nuova, quasi un dovere morale, da cui non si può prescindere. Roberto Renzi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona, parla di un adattamento necessario da parte delle categorie professionali che operano nel settore delle costruzioni. Cambiamento che, per ciò che concerne gli ingegneri, è stato inaugurato con l’approvazione della Carta Eco-etica: “Si tratta di un esempio unico per quanto riguarda le categorie professionali nel nostro Paese.” afferma Renzi “Il nostro Consiglio Nazionale ha licenziato questo documento costituisce, per la nostra intera categoria, un impegno verso una visione etica dell’attività professionale, nel pieno rispetto dell’ecologia e della sostenibilità, un impegno che anche come ingegneri anconetani facciamo nostro”.

Una dichiarazione d’intenti, sottoscritta con la consapevolezza che sicurezza, stabilità sostenibilità ed economicità devono diventare priorità irrinunciabili per il domani del Paese. “E’ fondamentale, in un momento di crisi come questo che colpisce pesantemente anche il comparto edilizio, innanzitutto intervenire sull’esistente, valorizzando l’attuale patrimonio urbanistico ” sottolinea Renzi.

“Siamo reduci da un evento eccezionale come il terremoto dell’Emilia Romagna. Dobbiamo ripartire da qui, dalla stabilità degli edifici e delle strutture per realizzarli. Tutto in chiave sostenibile.”. Il cambiamento è quindi necessario e improrogabile per garantire l’efficienza del settore e il rispetto dell’ambiente. A questo sono chiamati gli ingegneri sì, ma anche tutte le altre professioni operanti nel settore dell’edilizia e delle costruzioni.






Questo è un articolo pubblicato il 03-07-2012 alle 15:52 sul giornale del 04 luglio 2012 - 818 letture

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Se ora c'è stata la necessità di una carta etica, equivale a dire che fino ad ora l'etica qualcuno non l'ha rispettata e su questo siamo pienamente d'accordo. Meglio tardi che mai ed ammettere i propri errori è segno di maturità.
At salut.

Son pienamente daccordo con la carta eco etica (dell'ordine degli ingegneri di Ancona),era ora che qualcuno del settore ne palasse, perche' qui ad Osimo ma credo un po dovunque , ma ad Osimo si e toccato il fondo negli ultimi dieci anni si e costruito tantissimo e male e ancora moltissimi appartamenti invenduti e piani regolatori mastrodontici?

Ok la carta etica.
Ma per fare certi lavori, per bene, le cifre da percepire devono essere ben diverse.
Attualmente, con la cancellazione dei minimi tariffari, ogniuno può puntare al massimo ribasso, anche perchè la crisi economica morde clienti (che hanno poca disponibilità economica) e tecnici (che cercano clienti a tutti i costi).
Ma questo modo di operare in passato ha prodotto pessimi lavori, adesso il rischio è di fare anche peggio.

"Ma per fare certi lavori, per bene, le cifre da percepire devono essere ben diverse.
Attualmente, con la cancellazione dei minimi tariffari, ogniuno può puntare al massimo ribasso, anche perchè la crisi economica morde clienti (che hanno poca disponibilità economica) e tecnici (che cercano clienti a tutti i costi).
Ma questo modo di operare in passato ha prodotto pessimi lavori, adesso il rischio è di fare anche peggio."
...ho visto parcelle emesse da "ingegneri" che sembravano essere emesse da "Leonardo da Vinci", lavori fatti al computer dal computer in qualche decina di minuti con pretese che nemmeno l'ordine avrebbe liquidato in caso di controversia, fatemi il piacere siate etici ed onesti soprattutto; chiedere decine di migliaia di euro per un piccolo ampliamento.....siete ridicoli.....il costo tecnico supera il valore dei lavori...ma in che mondo vivete. Facendo un confronto con le normali tariffe di 30/40 anni fa con le attuali ci sarebbe da fare dei commenti con pochi convenevoli nei confronti della categoria ma non solo questa per giustezza bisognerebbe comprendere anche le categorie dei geometri ed architetti.......
At salut.