Notte Bianca, Idv Senigallia: 'Eccessi minimi e positivamente gestiti'

stefano canti 3' di lettura 16/07/2012 - Leggendo i vari commenti post-notte bianca sentiamo l’esigenza di difenderla. Difendere la notte bianca e la stagione turistica senigalliese da chi di promozione territoriale e organizzazione eventi non ha sufficienti competenze tecniche e finisce, magari non volendolo, per delegittimare una città intera e una generazione intera per nascondere il successo di una città che si è fatta brand di qualità per l’offerta turistica che dà.

Progettare, ideare, pensare un evento è cogliere lo spirito del tempo, fermare questo flusso e comprenderlo, condensarvi significati d’identità collettiva. Proprio lo spirito del tempo della nostra città viene fuori dalle relazioni e dalle esperienze che l’evento di sabato scorso ha creato e che la nostra Amministrazione ha colto nella sua programmazione e organizzazione della stagione turistica senigalliese, portando flussi turistici territoriali a Senigallia, che con un lavorio di un decennio oggi può benissimo guardare negli occhi e a testa alta le località competitor della riviera romagnola.

Gli eccessi ci sono stati, nessuno li nega. Ma il numero è minimo in rapporto al numero di presenze registrato e l’organizzazione dell’ordine pubblico e della sicurezza per i presenti è stata nettamente positiva. Gli eccessi sono inevitabili, erano presenti già nelle antenate degli “eventi culturali”, cioè le “feste” e le “festività”, un esempio carnevale e capodanno. Non potevano mancare nei nostri tempi e in un evento eccezionale che nasce e si dissolve in un tempo rapido trasformando la città e dandole un profilo di “città alla rovescia”, ribaltando la cosiddetta normalità e suscitando allo stesso tempo un clima di entusiasmo e, in parte minore, di eccesso. Stimolando e dirigendo questa voglia aggregativa che cambia i tempi e le regole diremmo che l’Amministrazione e le forze dell’ordine hanno ben gestito l’organizzazione facendo un ottimo lavoro e che all’indomani alcuni hanno ingigantito volutamente le loro dichiarazioni per svolgere il loro ruolo di opposizione politica.

Bisogna registrare che si è tornati a voler occupare gli spazi pubblici, luoghi notevoli della città in cui parole come “appartenenza” e “identità” riacquistano finalmente un senso, e torna nella città una effervescenza che anima i nostri luoghi pubblici simbolo (dalla nuova piazza Saffi di giugno, dal Caterraduno con i suoi concerti al Foro Annonario a oggi compleanno della Rotonda per intenderci) e tempi collettivi, citando proprio il detto spagnolo per cui “la piazza è la casa di tutti”.

In questo senso le giovani generazioni senigalliesi sono le vere artefici del successo di Senigallia turistica concependosi esse stesse come “cittadini risorsa” consapevoli di essere parte integrante dell’offerta turistica. Quindi non è sensato dare colpe a chi semmai ha subito gli errori delle generazioni più vecchie di loro.

L’ideazione e progettazione della stagione estiva Senigalliese sta dando frutti positivi per tutti i settori della città, valorizzandoli; mercato del lavoro, attività economiche e commerciali, etc. Questi frutti sono già visibili guardandosi intorno e vedendo altre città che oltre ad essere travolte dalla crisi economica hanno mancanza di creatività.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2012 alle 16:56 sul giornale del 17 luglio 2012 - 2691 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, italia dei valori, idv senigallia, stefano canti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/BGl


Eccessi minimi...ossimoro fantastico

radom Utente Vip

17 luglio, 08:55
Ma l'IDV di Senigallia, fa parte di quello nazionale, o ciascuno fa bottega per conto proprio?

siete davvero fantastici!!!

mi interssa molto la parte degli spazi pubblici, e su quetso ti faccio notare, che se per spazio pubblico intendi quella cosa indegna che è il lungomare...come si dice da noi "arciapellat" da 30 anni... con lampioni..muretti e marciapiedi..pericolosi ed osceni... si è stato occupato.. come è stato occupato anche la data floreale..che nessuno a pensato di transennare per il concerto in piazzale libertà.tanto li pago io i fiori...


mi piacerebbe poi che mi approfondissi il concetto di ideazione e progettazione della stagione turistica.... perchè io vedo: cateraduno (evento non di senigallia), e summer jamboree (evento ideato da un privato, a cui dovreste solo baciare i piedi tutta la vita).. per il resto... di cose ingegnose non ne vedo...ma potrebbe anche essere tutto quello che sapete fare.


non ci sono i soldi ? bene .. fate delle sagre come fanno nei paesi.. sono molto + attraenti .. e ottengono successi. é veo non saranno culturalmente elevate, ma nn mi sembra che la notte bianca lo sia stata.

Senza un'offerta culturale diversa ed eterogenea questa serata non ha, a mio avviso, più alcun titolo di avere il nome di "notte bianca". Voi amministratori e consiglieri degli stessi, dare il nome "bianca" a questa notte è offesa a tutte quelle città che, dentro e fuori i nostri confini,si prodigano per offrire una lunga notte fatta di concerti, musei aperti, teatri, spettacoli da strada, mostre e quanto di più culturale il nostro territorio potrebbe offrire. Se deve continuare ad essere quello che è stato almeno abbiate il coraggio, oltre che il rispetto, di cambiare il nome di questo evento.

Lallo

17 luglio, 13:41
Devo poi far notare che l'occupazione degli spazi pubblici è stata illegalmente vietata da numerosi stabilimenti balneari che hanno posto sulle passerelle delle cancellate così da impedire il passaggio anche a furia di minacce e insulti da parte di improvvitati individui autonomitatisi guardiani dello spazio pubblico.

Ma come fanno ad istruire questi giovani ragazzi che entrano nei partiti a parlare senza dire nulla?
E li istruiscono in tempi da record!

cristian olivi

18 luglio, 09:24
blah blah blah
parole parole parole....
Ma pensateci un attimo: i ragazzi attendono la notte bianca per sballarsi perché sanno che ce ne sarà una sola, e per l'occasione danno il peggio di loro.
Ma se Senigallia permettesse di fare festa ogni sabato sera, permettendo musica nei locali fino a tardi, feste in spiaggia ecc. risolveremmo tutto perché non si arriverebbe mai all'eccesso ed in più i locali lavorerebbero tantissimo, portando ricchezza.
Daremmo veramente filo da torcere a Rimini / Riccione.
Però è evidente che da anni l'amministrazione comunale ha scelto un ben altro target di turista, ovvero l'anziano che vuole andare a letto presto e non vuole spendere un euro in più della camera di albergo che ha (sotto)pagato.
Continuate così!