Scuola di pace: Frecce Tricolori a Senigallia, inutili ed inopportune

frecce tricolori 29/07/2012 - Con sorpresa e rammarico abbiamo appreso che in occasione della ricorrenza del 4 agosto, giornata che ricorda la liberazione di Senigallia dal nazifascismo, voleranno sul cielo di Senigallia le frecce tricolori.

L’iniziativa ci sembra quanto mai inutile ed inopportuna: contrasta con la scelta coraggiosa e responsabile che l’amministrazione ha fatto negli ultimi mesi aderendo alla campagna nazionale per la riduzione delle spese militari: uno striscione “Tagliamo le spese militari” è stato esposto sulla facciata del municipio per un mese, il sindaco si è fatto garante presso l’Anci della proposta fatta dal Coordinamento degli Enti Locali per la pace inerente la revisione e la riduzione della spesa militare che nel 2012 supererà i 23 miliardi di euro.

Ricordiamo che con il disegno di legge del ministro della difesa Di Paola non si riduce ma si aumenta la spesa militare, perché se da una parte si taglia il personale e le caserme, dall’altra si comprano nuovi armamenti e si rafforzano gli investimenti per strumenti di guerra d’alta tecnologia. In tutta Italia almeno 60 tra regioni, province ed enti locali, nonché numerosissime associazioni e migliaia di cittadini, stanno firmando contro l’acquisto dei costosi F35, cacciabombardieri d’attacco.

Tutto questo mentre si impongono agli italiani tanti sacrifici, mentre si riducono la spesa sociale e i trasferimenti agli enti locali per i servizi ai cittadini.

Abbiamo bisogno di rivedere la nostra politica di sicurezza e di discutere tra la gente, in modo aperto e democratico, una rinnovata politica estera italiana ed europea che sia più aderente alla Carta delle Nazioni Unite e al dettato della nostra Costituzione.

Altro che parate militari; la pace che è uscita dalla liberazione e che tanto è costata in termini di sacrifici umani, si difende e si ricorda con altre iniziative che non sono l’ostentazione della forza militare e del suo costosissimo apparato.

L’Amministrazione comunale con la scelta della scuola di pace ha sempre sostenuto i valori a cui essa si ispira e per cui lavora e noi crediamo che non si debba arretrare neanche per ragioni di discutibile promozione turistica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2012 alle 18:21 sul giornale del 30 luglio 2012 - 6310 letture

In questo articolo si parla di politica, Scuola di pace V. Buccelletti, frecce tricolori

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radom Utente Vip

29 luglio, 19:43
No, la PAN non c'entra con le spese militari. Se certo è condivisibile che in un periodo di crisi feroce tutti siano chiamati a fare sacrifici, quindi anche le forze armate, non vedo perchè si debba rifiutare uno spettacolo che richiama decine di migliaia di spettatori.
Non compriamo gli F35, riduciamo sprechi e spese inutili, ma garantiamo il funzionamento di quegli apparati di eccellenza che fanno crescere, nel mondo, l'immagine di un paese che sa costruire ed utilizzare tecnologia avanzata.
Non facciamo di ogni erba un fascio, per favore.
Non tutto ciò che veste una divisa è negativo a prescindere, non scordiamoci che le forze armate sono nate dalla lotta di Liberazione e trovano un loro ruolo nella Costituzione.

Il fanatismo non va mai bene. Nemmeno quando si è fanatici della PACE.
Con questo comunicato, cari amici della scuola di pace, avete proprio fatto un brutto autogol.
Non si può sparare a zero su un'eccellenza italiana come le Frecce Tricolori che fanno spettacolo, non guerra.
Possono non piacere per la loro divisa militare, ma anche noi pacifisti dobbiamo imparare la tolleranza verso le idee e gli stili di vita degli altri, inevitabilmente diversi dai nostri. Lo dico da obiettore di coscienza.

americo alessandrini

29 luglio, 20:16
La scuola di pace ha argomentato con dati etici, politici ed economici. Voi spettatori vi limitate a richiamarvi all'immagine di eccellenza del paese. Argomenti buoni per Adua 1892 o per la Grande Guerra, ma se le vostre ignoranze volessero insistere a ignorare forse il mondo dopo Hiroshima e dopo il Golfo è entrato in una nuova fase. Bene potete proseguire a sventolare le vostre bandierine mentre i militari gioiscono di un favore che il sistema finanziario concederà loro sempre: godere del favore dei governi anche quando questi per tenere in vita i poteri forti danno atto alla macelleria sociale che chiamano crisi. Beh io da cittadino libero non solo non parteciperò ma inviterò a non farlo a uno spettacolo da telespettatori nazionalisti accecati dall'immagine della vostra nuova vergine madre: l'economia e la guerra come impresa.
Se siete in grado argomentate sul merito dei punti sollevati dalla scuola di pace e non facendo leva sull'audience e sul prodotto di immagine.

La Scuola di Pace mi fa venir voglia di fare la guerra a qualcuno.
Non sanno neanche, ad esempio, che le Frecce Tricolori non sono una spesa, ma una risorsa.

Paul Manoni

30 luglio, 04:38
Non ne farei una questione di "pacifisti" VS "guerrafondai" in questo caso. Nemmeno ne farei una questione di "Costituzione" o di modi per festeggiare la Liberazione di Senigallia.

A me che sono un cittadino comune come tutti gli altri ed un elettore, mi interessa la "COERENZA", che è poi la virtù che maggiormente si dovrebbe andare a ricercare in ogni politico che ha la pretesa di rappresentarci tutti.

Coerenza vuole che se per mesi appendi uno striscione al Municipio che ineggia al taglio delle spese militari, ti arrabatti presso l'ANCI a promuovere il taglio delle stesse, ed intraprendi iniziative rivolte alla raccolta di firme contro l'acquisto, guardacaso di caccia bombardieri, poi non vai ad organizzare uno spettacolo di pattuglie aeree militari acrobatiche.

Insomma, io personalmente, che non nutro pregiudizi ne sulla PAN, ne su chi in tutta onesta cerca di limitare l'ostentazione di una pseudo e mai rivelata "potenza militare" italiana, la vedo un tantinello contradditoria come iniziativa.
Si poteva sicuramente fare altro. Almeno dal punto di vista della coerenza.

ghost Utente Vip

30 luglio, 07:47
Tutti sanno come la penso sui militari: gente che subisce il lavaggio del cervello e risponde "signorsì" in modo convinto anche se un superiore con la quinta elementare lo manda a fare in c..o.
Ma questo, secondo me, non è il caso delle frecce tricolori. Loro non fanno la guerra, danno spettacolo. E con la loro presenza muovono sempre migliaia di persone e danno una spinta all'economia di un luogo.
Oltretutto, come qualcuno ha già scritto, riescono a dare una bella immagine di un paese come il nostro considerato nel mondo una sorta di discarica. E non sempre a torto.
Sono, piaccia o no, una delle cose italiane di cui andare orgogliosi. Godiamocele appieno.

Gabriele

30 luglio, 09:10
fate proprio ridere cari "amici della pace" (ma le armi che si comprano i terroristi colorati quelle vanno bene, vanno anzi sostenuti, poveri disgraziati), nemmeno le frecce tricolore, ma almeno sapete che l'aereo che usano non è nemmeno da guerra in senso stretto, ma solo di addestramento.
Quanto all'f-35, che grazie a voi tanti italiani stanno conoscendo e si stanno riappassionando a questioni militari, come è giusto che sia, è un orgoglio di alta tecnologia aerospaziale e militare per tutta la nazione.

giulio barbieri

30 luglio, 10:09
Le frecce tricolori? Come i fuochi d'artificio, "panem et circenses...per il popolino incolto, inconsapevole e sciocco.

Evviva la pace oggi domani e sempre ma cosa centra la pace con una manifestazione delle Frecce Triclori a Senigallia???
Evviva le frecce tricolori oggi domani e sempre!!!

Caro Paul,
che bello tornare a litigar... discutere costruttivamente con te. Ultimamente andavamo troppo d'accordo ed era noioso.

La pace si costruisce cercando di comprendere le motivazioni dell'altro, imbastendo un dialogo, rinunciando a qualcosa di se, accettando qualcosa dell'altro. Questo è lo spirito della Scuola di Pace di Senigallia, di cui come senigalliese vado orgoglioso.
Ma in questo caso la Scuola di pace ha fatto tutt'altro. Ha imposto la sua condanna morale senza se, senza ma e senza possibilità di discussione. In questo è stata incoerente come tu accusi di essere incoerente il Comune e non solo: in questo comunicato ha tenuto un atteggiamento fascista e dogmatico.

Kit Utente Vip

30 luglio, 12:41
......non tutti sanno le frecce tricolori non esibiscono gratis, ma sono pagate!

Francesco Torelli

30 luglio, 16:15
Credo vivamente che "INUTILE E INOPPORTUNO" è questo articolo che per sfortuna ho letto...

Sono il primo a condannare le guerre.. il primo a pensar di non dover dar spazio ad iniziative belliche, ma la PACE con una manifestazione acrobatica che ca**o c'entra??

Sono una delle poche cose che ultimamente sono un vanto per questo tricolore che i politicanti hanno usato per andare in bagno e sono inutili?? hanno richieste da tutto il mondo e se in texas gli istruttori piloti degli statunitensi sono italiani un motivo c'è.. la piena capacità professionale dei nostri piloti che per il periodo di appartenenza alla PAN sospendono le loro attività di gruppo di volo.

Onestamente mi sembra una questione sollavata un po' alla "figli dei fiori" ma vabbè ognuno ha il suo pensiero.

La Pattuglia Acrobatica Nazionale è per me e molti ITALIANI una delle ultime cose rimaste che mi fanno sentire orgoglioso dei talenti del mio paese... per il resto l'orgoglio italiano va cercato nella storia e non nel presente!


Godetevi questa giornata...

Francesco

Paul Manoni

30 luglio, 18:28
Dragodargento, su cosa abbiamo litigato, o se vuoi, su cosa siamo andati d'accordo ultimamente?...Perdonami la memoria che comincia a fare brutti scherzi, ma a prescindere, ti comunico che non litigo con qualcuno da anni. Semmai faccio valere le mie argomentazioni, e mai con la pretesa che siano indiscutibili. ;)

Io tutto questo "dogmatismo" non lo vedo nel comunicato della Scuola di Pace, e sicuramente e senza ombra di dubbio, non lo vedo nel mio commento. Se secondo te la Scuola di Pace mostra incoerenza in alcuni passaggi, come incoerente è chi ha deciso di organizzare l'inizitiva con la PAN, me ne farò una ragione. Ma l'eventuale incoerenza dell'argomentazione che ho rilanciato nel mio commento, andando a sottolineare la stessa argomentazione ripresa prima dalla Scuola di Pace, non la vedo.

Pertanto ribadisco. O sei contro lo sperpero di quattrini pubblici per parate militari in tempo di crisi, o sei a favore, e pertanto, C-O-E-R-E-N-T-E-M-E-N-T-E, fai più bella figura a togliere lo striscione appeso al Municipio, a stare a casa anzichè andare a firmare petizioni contro l'acquisto di aerei, e ad occuparti di altro anzichè farti garante presso l'ANCI, ecc, ecc.

Su questa parte del comunicato, non vedo nessuna incoerenza da parte della Scuola di Pace che molto probabilmente, ed anzi sicuramente, certe cose se le pone come obbiettivo.

Ribadisco inoltre di non essere assolutamente contro la parata delle Freccie Tricolore...Semmai disinteressato, in considerazione che viste una volta, sicuramente non faccio la fila per tornare a vederle..!

Essendo poi stato militare io stesso nei corpi speciali della Marina, essendo pluridecorato per svariate missioni di pace, ed avendo avuto aerei ed elicotteri a gironzolarmi intorno per parecchio tempo, capisci la mia personalissima riluttanza nell'andare a sciropparmi la PAN in azione nella mia città.
Se con i numerosi fuochi d'artifico di quest'anno a Senigallia, mi sembrava di essere tornato in Kosovo durante il bombardamento NATO, con questo svolazzamento di aerei, mi sembrerà di tornare a Timor-Est...Non puoi capire che entusiamo (!)...Mpf!

Preoccupanti invece, sono le parole del Sig. Ghost, il quale pensa che fare il militare al giorno d'oggi, sia come essere degli automi programmati a fare i Rambo della situazione. Che ci possano essere nelle nostre caserme degli esaltati che vogliano emulare Chuk Norris, e che appena arrivati pensano già di esserlo, non lo nascondo. Bisognerebbe però che il Sig. Ghost non faccia di ogni era un fascio con tutti i pregiudizi annessi e connessi, visto che solitamente questi soggetti, perdono il loro malsano entusiasmoo per la guerra, con la stessa rapidità con cui si va a pagare un parcheggio a pagamento di fronte alla stazione della Polizia Municipale, in Piazza Garibaldi. Io ad esempio, nonostante ero volontario in teatri di conflitti civili, catastrofi ambientali e scenari di guerra vari, posso assicurargli personalmente che in quei contesti, ho sempre utilizzato più "pala&piccone" che "fucili&bombe-a-mano".
Ne deduco che con tutta probabilità, il lavaggio del cervello lo hanno fatto a lui, visto i deliberati giudizi che da su questioni che non conosce minimamente, ma tant'è. Bisogna anche avere pazienza.

Caro Paul,
in passato abbiamo discusso, con entusiasmo su tanti argomenti avendo posizioni diverse. Più di recente invece ho apprezzato pubblicamente in un paio di casi i tuoi interventi. E qualche volta in più li ho apprezzati senza scriverlo. Ma non chiedermi di andare a ricercare i vecchi commenti ora.

La Scuola di pace può criticare le scelte del Comune, ci mancherebbe altro. Quello che a mio avviso è sbagliato è il rifiuto aprioristico di ogni attività militare. Credo sia necessario distinguere tra chi combatte e chi fa spettacolo. Altrimenti dovremmo condannare anche i Carabinieri.

Io ho fatto il servizio civile anche perché non volevo dire "Signorsì" a superiori di cui potrei non aver avuto stima o fiducia. Per questo non ho esperienza diretta del servizio militare, a parte la tre giorni. Le cose non stanno così? Non bisogna più obbedire agli ordini acriticamente? Non è proprio come dice Ghost?

radom Utente Vip

30 luglio, 19:02
Ricominciamo daccapo. L'eventuale esibizione della PAN non la organizza il comune. Vi sbagliate alla grande, cari amici della scuola di pace.

La manifestazione, come tutte quelle dell'aria la organizza l'Aeroclub nazionale, che si avvale delle sue strutture locali.
Semmai il comune ha aderito all'iniziativa, e mi risulta che non spende un solo centesimo.

Per quel signore che chiedeva di controbattere le argomentazioni puntuali della scuola di pace, vorrei pregarlo di leggere attentamente il mio commento e vi troverà, credo, ampia soddisfazione.

Nessuno, con un briciolo di cervello, auspica un riarmo generalizzato, ma se dovesse occorrere un impegno, come quello in Libano magari nei confronti della Siria, cos'è andiamo lì a tirargli mazzi di rose? L'Italia fa parte di un sistema integrato, e come in economia, anche nella difesa deve rispettare gli accordi siglati. L'alternativa è rimanere per conto nostro, ma siete sicuri che possa essere la scelta migliore? Io no.

Concludo specificando ancora meglio il mio pensiero sulle forze armate. Uno stato democratico deve andare orgoglioso delle persone in divisa che lo rappresentano in giro per il mondo, così come deve essere orgoglioso di quanti lavorano nella cooperazione internazionale o nelle costruzioni di grandi opere, nel commercio estero e chi più ne ha più ne metta. L'essenziale è che ciascuno faccia il proprio mestiere con coscienza e nel rispetto delle leggi dello stato.

Paul Manoni

30 luglio, 19:33
Dragodargento, è la parte relativa al "lavaggio del cervello" quella discutibile del commento di Ghost, non quella del "sissignore". I militari, da un pò di tempo a questa parte, sono tutti volontari, e lo sanno benissimo che per fare quel lavoro occorre dire "sissignore" ai propri superiori. Lo scelgono, e prendono l'uniforme, esattamente come una monaca prende i voti. Anche perchè come disse Montanelli Indro, se non si facesse in questo modo, significherebbe far diventare le caserme come dei bordelli.

Ad ogni modo, dubito seriamente che chi lavora in abiti borghesi, si possa permettere di comportarsi in modo tanto diverso da chi indossa divise, ovvero di non eseguire gli ordini che gli venogno dati dai suoi datori di lavoro o dai superiori. Una volta, forse due...Alla terza ti vai a trovare un'altro lavoro, se capisci cosa intendo.

Concludo confermando di aver capito e di concordare in pieno con la Scuola di Pace, riguardo l'argomentazione circa la coerenza delle scelte del comune o di chi per loro.
Ribadisco ancora che ii poteva sicuramente fare altro.

Solo adesso leggo le notizie e trovo tutto questo fioccar di opinioni.
Sinceramente mi pare un pò prendere un argomento, tirarlo per la giacca (molto) per poi usarlo come presupposto per voler indicare altro.
Ne prendo atto, ma trovo quantomeno scorretto prendere una semplice manifestazione, che non è una parata militare e non è inserita nel contesto di una parata(vedi festa 2 Giugno) come pretesto per altre argomentazioni anche condivisibili.
Buone le intenzioni, sbagliato il mezzo.
Stavolta, spiace dirlo, la Scuola di Pace ha preso un abbaglio: càpita.

americo alessandrini

30 luglio, 21:44
Non voler vedere cosa c'entra la pattuglia acrobatica con la guerra significa proprio non voler ammettere l'evidenza. Espressione dell'Aeronautica Militare Italiana la pattuglia acrobatica (non a caso tricolore) ha una precisa missione di propaganda nazionalista e militarista atta a suscitare ammirazione nei giovani cuori per le ardite evoluzioni e le spettacolari prodezze di cui i Nostri gagliardi piloti son capacci. Non a caso tale mezzo di propaganda e di promozione vide l'alba negli anni del Duce ma non per questo è sbagliato mi si conceda di citarlo anche se non c'entra lui, ma almeno l'intento propagandistico, nazionalista e militarista tipico della sua epoca mi appare ancora ben saldo e funzionante tanto che ancora qualcuno pensa che l'Italia possa prendersi la briga di continuare a partecipare a guerre nonostante l'articolo 11

CARMEN NAPOLITANO

31 luglio, 19:07
Commento sconsigliato, leggilo comunque