'Se sei di Senigallia non ti visito': il paradosso di quando fare il medico è solo un lavoro

3' di lettura 17/08/2012 - Nella sanità pensavo di averne raccontante (e viste) di tutti i colori ma a quanto pare ai paradossi non c'è mai fine. Mi verrebbe da ridere se non fosse che invece c'è solo da piangere...

Ieri mattina, poco dopo essere arrivata in spiaggia, ho iniziato ad avvertire un forte bruciore ad un polpaccio. Mi sono accorta di avere un vistoso ed esteso gonfiore rosso con al centro un piccolo forellino. Subito ho pensato di essere stata punta da un insetto. Il primo pensiero è stato quello di andare al Pronto Soccorso, pur sapendo che probabilmente avrei dovuto attendere diverse ore, poi ho considerato anche che l'ambulatorio del mio medico di base era di pomeriggio e così mentre mi allontanavo dalla spiaggia, ho visto l'insegna "Guardia Medica Turistica". Dovevo solo attraversare la strada..e così "scioccamente" ho pensato di rivolgermi al medico della postazione accanto all'Hotel Bologna. Entrata nel piccolo "gabbiotto" prefabbricato, nella saletta di attesa non c'era nessuno e il medico mi ha detto di farmi avanti. In meno di un trenta secondi ho spiegato il malessere che avevo e ho sporto in avanti il polpaccio dove era praticamente impossibile non vedere il "bubbone" che nel frattempo stava estendosi sempre di più. Il medico guarda poi improvvisamente si blocca e distoglie lo sguardo come per dire "io non ho ancora visto nulla..". E mi chiede "Lei è residente a Senigallia?". La mia risposta affermativa scatena il finimondo.

Il "medico" (a questo punto mi viene da usare le virgolette) si gira completamente dall'altra parte, china la testa su delle scartoffie e comincia a sbraitare alzando la voce frasi del tipo "Qui lei non ci deve stare", "Io visito solo i non residenti", "Se ne vada dal sul medico", "e il suo medico non c'è lo denunci...". Ovviamente me ne sono andata senza pensarci due volte per buona pace del "medico" esagitato. Ma non è questo il punto. "Per legge non posso visitare i pazienti di Senigallia" ha detto e nell'applicare alla lettera il regolamento è stato bravissimo. In almeno un paio di cose però è stato pessimo: anzitutto nel rispetto dell'etica di un mestiere che non può prescindere dall'essere una vocazione, e poi dal mostrare un po' di educazione. Sarebbe bastata una parola rassicurante, giusto un "io so ma non posso proprio dirle cos'è questo gonfiore, ma non è grave" oppure "io so ma non posso proprio dirle cos'è questo gonfiore, però è grave, vada al pronto soccorso". Allo stesso modo mi viene da pensare cosa quel "medico" avesse fatto se un bagnante o una qualunque persona che si trovava in prossimità del suo "gabbiotto" fosse stata colta da malore...gli avrebbe chiesto il certificato di residenza prima di soccorrerlo?.

Alla fine ho contattato il mio medico di base che pur essendo in ferie non solo ha interrotto le sue "vacanze" ma è venuto a visitarmi anche a domicilio. A quel punto mi è sorto un dubbio... "la legge dice che il medico in ferie non deve visitare i suoi pazienti perchè c'è comunque un sostituto", allora il mio medico ha infranto la legge...e adesso???cosa gli succederà???? La risposta è semplice: niente. Proprio quello che sarebbe capitato alla guardia medica turistica se avesse dato un'occhiata al mio polpaccio. La differenza però tra quella Guardia Medica e quel medico è abissale e si chiama "vocazione".






Questo è un editoriale pubblicato il 17-08-2012 alle 15:40 sul giornale del 18 agosto 2012 - 9192 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, giulia mancinelli, medico, dottore, editoriale, guardia medica turistica, servizi sanitari

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Paul Manoni

17 agosto, 17:04
Roba da quarto mondo!

Se appena uscita dall'ambulatorio della "guardia medica" (...gli sto facendo un gran bel complimento a definirla tale!), fossi andata in shock anafilattico per la puntura di un insetto???

Del posto di lavoro di un simile medico, onestamente non mi preoccuperei più di tanto, ma se a causa dello shock anafilattico fossi morta o entrata in coma?

Ma questo medico lo ha nemmeno vagamente letto il "Giuramento di Ippocrate"???

"Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro...(al punto due)...di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale"

Secondo me ci sono gli estremi per farlo radiare...

angelo

17 agosto, 17:42
orari ridottissimi pe ri medici di base, solo guardia medica nei week end, medici per i soli turisti, pronto soccorso intasato, sono tutti effetti della difesa corporativa dei medici, che penalizza il paziente e permette al medico di lavorare poco poco, al cospetto dei lauti guadagni! basta con questa casta che ci costa molto e non è efficente!

O semplice educazione.
Lo capisco, soprattutto in questo periodo abbastanza stressante, ma non lo giustifico.

Beh che dire alla povera signora, suvvia non siamo drastici, potrebbe iniziare con fare mozione per Beatificare quel povero martire del lavoro del suo medico di famiglia che ha interrotto le sue sacrosante ferie estive??? di sicuro era in zona di Senigallia se no se lo sarebbe sognato, e comunque le assicuro sempre che voglia crederci il suo Santo Medico è una mosca bianca, molto più spesso le garantisco il servizio di emergenza territoriale meglio conosciuto come 118 ex misa soccorso viene interpellato anche erroneamente appunto per sopperire alle assenze dei Sig.ri medici di base, che molto facilmente consigliano di telefonare al 118 che tutto verrà risolto anche e sopratutto purtroppo sempre più spesso per casi non di nostra competenza, il medico di guardia turistica sarà stato sgarbato? beh forse, voglio crederle, ma è pur sempre un professionista precario con uno stipendio inadeguato, una locazione da terzo mondo perchè sono decenni che si chiedono spazi più consoni per un ambulatorio degno di tale nome e non un container da zone terremotate con tutto il rispetto per chi ha subito realmente i terremoti. Lei mi parla di vocazione? Ma la vogliamo finire con questo falso perbenismo? Ma perchè mai chi lavora in ospedale dovrebbe essere animato solo dal sacro fuoco della vocazione? Ma perchè noi non abbiamo famiglie da sfamare come gli altri? Non abbiamo conti e bollette da pagare? Abbiamo contratti bloccati da più di 10 anni mentre altre categorie ogni anno con scioperi selvaggi bloccano la Nazione ed ottengono ciò che vogliono e non mi faccia fare nomi per cortesia se no entreremmo in una querelle interminabile tra categorie di lavoratori in un momento in cui per molti il lavoro è un mero miraggio.Mi dispiace per il suo polpaccio che comunque alla fine non era niente di chè, in caso di emergenza reale ognuno di noi agisce secondo coscienza e competenze, le cronache sono piene di colleghi INFERMIERI che prestano soccorso sulle spiagge anche fuori servizio, o sulle strade ed ovunque e credo che anche qualche medico memore del giuramento di Ippocrate faccia lo stesso così come anche personale meno qualificato ma ugualmente addestrato come possono essere i volontari di varie associazioni; i bagnini; le forze del ordine ed i comuni cittadini che per fortuna sempre più spesso sono collaboranti con i soccorsi e non più di intralcio come un tempo. Ma concludendo lasci perdere la Vocazione e la Missione se volevamo fare i Missionari saremmo andati nel terzo mondo e GRATIS non certo come certe figure salite alla ribalta delle cronache come Collaboranti Internazionali...spesso e volentieri ben remunerati. Il nostro Lavoro è una Professione e come tale merita rispetto e dignità poi le pecore nere ci sono ovunque e Lei ha fatto benissimo a segnalare il medico sgarbato chiamiamolo così anche se ci sarebbero altre definizioni più calzanti ma le assicuro che c'è di peggio molto peggio in giro.
Max The Swing Nurse

ice25 Utente Vip

17 agosto, 22:02
Resta il fatto che questo "medico" se sta li e per giunta pagato se fosse per me dovrebbe rendere i soldi e andare a pulire la spiaggia non star li a scaldare la sedia e rubare i soldi perche lo paghiamo anche noi .se non altro per i modi vergogna.

alk Utente Vip

18 agosto, 06:35
Io non so chi sia il malcapitato in questa vicenda. Il medico o la giornalista Giulia Mancinelli.

Con tutto il rispetto per il problema di Giulia io credo che sia il medico. Tuttavia, sembra incredibile come a questo medico non gli importi niente della sua reputazione ormai frantumata dopo il servizio della Giulia, ma soprattutto non gli importi niente del servizio che gestisce.

Io non credo che queste cose si dimentichino, o almeno questo capita a me, singolo cittadino, che si guarderà bene nel segnalare il servizio di guardia turistica a chichessia, residente o meno. Eh si! L'atteggiamento di questa persona ha leso l'immagine di un servizio importante per una città che vive di turismo e se fossi nei panni del primo cittadino chiederei spiegazioni.

Prescindendo dal fatto che "turistica" indichi servizio per i non residenti (allora se abito a mondolfo o monterado ne ho diritto?), risulta evidente che fare il medico non è, esattamente, come fare il bancario.

La differenza?

Risiede, ovviamente, nel rapporto con le persone. Il medico, prima di tutto, deve avere dei rapporti con i pazienti, oltre, naturalmente, ad avere un adeguata preparazione tecnica.

Da cittadino, a me non frega una mazza se è sottopagato o precario, non ha nulla a che vedere con la sua professionalità, che, in questo caso, non c'era.

Tra l'altro, mi si perdoni la battuta, non l'ha obbligato il medico a fare il medico, è stata una sua scelta.

Fare il medico non credo sia un mestiere per "sbarcare il lunario" o "mantenere la famiglia".

Quindi giudico il comportamento insoddisfacente, non-professionale e, penalmente, passibile, con probabilità, di denuncia per omissione di soccorso.

Un servizio di qualità, presumo, che si inserisca, nelle tante feste tzum-tzum perorate e sostenute dal sindaco più trendy delle marche....

In tempo di tagli e di risparmi le guardie mediche turistiche costano e non danno il servizio necessario perciò andrebbero definitivamente chiuse; il servizio è garantito dal Pronto Soccorso dell'Ospedale e i soldi risparmiati col taglio alle Guardie Mediche Turistiche andrebbero reinvestiti li. Il non residente di Senigallia con problemi di salute dovrebbe rivolgersi al Pronto Soccorso al pari di tutti gli altri.

Commento modificato il 18 agosto 2012

@ The SwingNurse

Non condivido la sua difesa corporativistica della categoria in quanto la stessa non è stata messa sotto accusa in alcun modo dalla Signora Mancinelli.
La giornalista ha infatti citato un episodio accadutole, imputabile ad un singolo operatore del settore (il medico che avrebbe dovuto visitarla).
A nulla valgono le sue argomentazioni che il medico in questione è un precario con uno stipendio inadeguato: mia cugina, un medico del Niguarda a Milano, prima di essere assunta ha fatto per circa 5 anni il volontariato in ospedale.
Secondo il suo ragionamento quindi, poichè non retribuita, avrebbe potuto ogni qualvolta lo avesse voluto girare la testa dall'altra parte ed ignorare i pazienti bisognosi di cure.
Il "professionista" in questione aveva il libero arbitrio di rifiutare quella che riteneva una offerta di lavoro inadeguata economicamente e logisticamente (quello che lei definisce il container per zone terremotate).
Per esperienza personale voglio però dire che tutte le volte che ho avuto bisogno del personale medico e paramedico del nostro nosocomio (ho forse quindi incontrato anche lei), ho sempre trovato persone disponibili e, a mio avviso, all'altezza della situazione.
Forse il medico in questione non ha fatto altro che applicare alla lettera la normativa che prevede che la Guardia Medica Turistica sia a disposizione dei soli non residenti, ma si può farlo anche usando la cortesia e quantomeno tranquillizzando verbalmente il malcapitato di turno.
Non è raro infatti che persone allergiche abbiano uno shock anafilattico per punture di insetti e proprio il giorno precedente, come riportato da "Vivere Senigallia", una persona era stata punta al mercato e versava in gravi condizioni.

Un saluto Ettore

@ Giulia

Ciao Giulia, mi auguro che tutto si sia risolto per il meglio.
Consentimi però una battuta; la prossima volta dichiara di essere una extracomunitaria clandestina.
Credo che in quel caso non avrebbero potuto rifiutarti l'assistenza medica.
Qui di seguito un copia/incolla dal sito vitadidonna.it

"Siete straniere clandestine? Il vostro permesso è scaduto e siete passate ad una condizione di clandestinità? La legge italiana istituisce l'assistenza sanitaria per stranieri clandestini indigenti meglio conosciuta come STP (straniero temporaneamente presente).
Se non ho una casa posso ottenere il tesserino STP?
Se non avete una residenza fissa siete classificate come "SFD" (senza fissa dimora) e potete rivolgervi dovunque. Per ottenere il tesserino dell'STP dovete dichiarare di essere indigenti ma non avete bisogno di nessun documento e potete richiederlo anche in forma anonima.
Debbo pagare le prestazioni?
In quanto straniere indigenti non siete tenute al pagamento del ticket ma è possibile che in alcune aziende sanitarie vi venga richiesto e non vi è possibilità di opporsi."

Ciao e buon fine settimana Ettore

Paul Manoni

18 agosto, 15:39
Mi fa molto piacere vedere i commenti indignati di tutti, per questa vicenda che riguarda un medico pagato con soldi pubblici, che si rifiuta di eseguire il servizio per cui viene pagato.

Sarebbe opportuno ricordare a tutti quindi, che in Italia questo genere di cose accadono all'ordine del giorno, con il 75% di medici che operano per il SSN e da esso vengono regolarmente pagati, che esercitando il loro (falso) diritto all'obiezione di coscienza, non praticando le interruzioni volontarie di gravidanza previste e regolamentate della legge 194.

Siccome non vorrei essere frainteso, aggiungo che se la società o la politica vuole riconoscere il diritto all'obiezione di coscienza ai ginecologi o agli anestesisti chiamati ad interrompere una gravidanza indesiderata, occorre che questi medici si cerchino un lavoro in strutture private, visto che la legge garantisce un servizio, al quale le cittadine fanno sempre più fatica ad accedere.

francesca

18 agosto, 19:40
Ai commenti volevo aggiungere che la signora in questione, se non fosse una giornalista, difficilmente sarebbe stata visitata dal suo medico in ferie.......

ROMOLO BELLUCCI

19 agosto, 07:41
Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto alla signora Giulia e, sinceramente, questa vicenda per come e' stata esposta dalla nostra giornalista, ha veramente dell'incredibile! Se tuuto e' andato veramente come riportato da Giulia, non si puo' in alcun modo difendere il comportamento della guardia medica,specialmente se si e' collega. Credo che per tutti i lettori di VS sarebbe interessante ascoltare la versione del medico, il quale a mio avviso, tacendo ammette le proprie responsabilita' ed i propri errori. Mi auguro che Giulia abbia a sostegno di quanto dichiarato dei testimoni o comunque delle prove... diversamente la vicenda potrebbe contiunuare davanti ad un giudice ....

Tecnicamente la guardia medica non ha commesso "errori" nel senso che ha firmato un contratto in cui viene pagato per visitare i "non residenti nel comune di Senigallia". Il punto è però un altro..e cioè che ci sono mestieri che sono una "vocazione" come quello del medico (potrei citare anche quello dell'insegnante ad esempio) in cui c'è un'etica che deve necessariamente prevalere su ogni contratto oppure si fa un altro lavoro. L'etica in questo caso era quella di usare quanto meno un po' di educazione e magari una semplice parola di "rassicurazione"....

Roberta

19 agosto, 19:48
in effetti a questo medico bastava dare un'occhiata e dare un consiglio. che gli costava?

se vogliamo tirarla al infinito citiamo anche la cultura popolare e conadina che recita in un detto "l'educazione stà bene anche nella stalla dei maiali" la sig.ra Mancinelli ha ragione solo per ciò che concerne la buona educazione ma su tutto il resto stenderei un velo pietoso, ci sono tantissimi esempi e prove di persone sgarbate in tutti i posti di lavoro pubblici o privati che siano, certo un Medico per il suo Titolo dovrebbe essere sopra le parti ma è pur sempre un essere umano e Vi assicuro che per difendere un medico io per chi mi conosce la cosa mi ha toccato proprio nel vivo. Corporativismo? Si perchè siete tutti buoni a criticare l'ospedale il pronto soccorso il servizio emergenza e quant'altro siete tutti bravi a parole e poi se avete bisogno siete disposti a carte false in tutti i sensi per scavalcare chi vi precede, @sig Coen sicuramente ci saremo incontrati in ospedale ed anche fuori, concordo con lei, su molto non su tutto. Ma da ciò che leggo non credo che ne usciremo fuori.

Angelo D.

20 agosto, 15:00
Egr. Signora infermiera Swing Nurse, non capisco perchè si scaldi tanto per le critiche mosse al comportamento ineducato di un medico.
Non è stata messa sotto accusa tutta la categoria ma solo un singolo.
Relativamente al proverbio da lei citato, è proprio vero: "L'educazione sta bene anche nella stalla dei maiali", figuriamoci in un ambulatorio medico.
Relativamente a tutti i casi di persone sgarbate che quotidianamente incontriamo nei posti di lavoro pubblici, fosse per me andrebbero cacciate via a calci nel di dietro ma purtroppo e ribadisdco PURTROPPO sappiamo che non è possibile (dai privati maleducati possiamo invece non andarci più).
Questo comunque non assolve il medico in questione.
Relativamente al "tutti siete bravi a parole e poi siete disposti a carte false in tutti i sensi per scavalcare chi vi precede" come da lei affermato, le consiglio di sostituire il "tutti" con "alcuni" o "molti".

Per il Sig. Angelo D. innanzitutto non è che io mi sia SCALDATO e noti bene la O finale visto che non le basta la mia foto per capire che uno che si è pure firmato con il nome Max sia un uomo...ma forse era distratto, dicevo non è che mi sono scaldato più di tanto e ribadisco che per prendermi io la libertà di difendere seppur parzialmente un Medico, categoria pe rcui non è che io nutra poi tutto questo rispetto e stima ma come per tantissimi altri Professionisti Sanitari e non sanitari, ribadisco l'EDUCAZIONE dovrebbe essere insita in TUTTI NOI, la correttezza il senso civico idem le ribadisco di persone che sono disposte ai peggiori sotterfugi pur di scalvalcare le immancabili file per avere dei servizi sanitari,gente che fà interviste telefoniche al 118 mentendo spudoratamente per avere un ambulanza, gente che in sala triage del pronto soccorso si comporta come attori dell'accademia melodrammatica, la Sig.ra Mancinelli dopo che avrà celebrato la santificazione del suo medico su cui nutro fortissimi dubbi in merito al fatto che abbia interrotto le ferie...per andare a visitarla per una puntura di insetto a domicilio...oppure sapendo che la signora in questione è una "giornalista" le abbia riservato un trattamento di favore, non scuso e non tollero il comportamento del medico di guardia medica maleducato in questione, ma non credo alla veridicità di tutta la questione raccontata forse qualcosa di vero ci sarà pure, ma le posso assicurare che di cose che non funzionano ce ne sono di peggiori ma ci sono anche tantissime persone che nonostante tutto e tutti si spaccano in 4 per far si che TUTTI Voi abbiate un servizio sanitario accettabile e degno di una città di una Nazione Civilizzata. Troppo facile generalizzare e su questo punto che mi ero risentito. Troppo facile parlare sempre e solo di malasanità, quando ci sono tantissime altre istituzioni che sono peggio di Noi.
Detto ciò la saluto e le auguro una buona salute.

Angelo D.

20 agosto, 20:19
Per Swing Nurse.

Salve, ho pensato fosse una donna perchè nella foto compaiono sia un uomo sia una donna e, se le mie riminescenze di inglese sono esatte (l'ho studiato al liceo 40 e passa anni fa), nurse in inglese vuol dire infermiera.
Il maschile "infermiere" allora si traduceva con "hospital attendant" o "male nurse" ma forse oggi la terminologia è cambiata.
Il mio vocabolario "Hazon" però conferma i miei ricordi.
Vedo però che è molto suscettibile visto che ha precisato con veemenza la O finale ....
Un pò come quando si scalda per difendere una categoria che nessuno, ripeto nessuno, ha messo sotto accusa.
Un saluto e buona serata.
Angelo

da Margherita riceviamo e pubblichiamo:
"Ho letto più volte e con attenzione l'articolo riguardante il comportamento di
un medico di guardia medica turistica ed essendo anch io medico,mi sono sentita
in dovere di chiarire alcune cose.Da quasi trent anni esercito questa
professione ed all'inizio della mia carriera anch io ho prestato la mia opera
nel "gabbiotto"della guardia medica turistica.Molto probabilmente non mi sarei
rifiutata di visitare la paziente,anche se residente,magari a fine visita le
avrei ricordato che nella sua situazione di residente sarebbe stato più
opportuno consultare il suo medico di famiglia,anche perche' non mi e' sembrato
che si trattasse di una urgenza,vista la possibilità della signora di
raggiungere tranquillamente a piedi il "gabbiotto"della guardia medica.Ci
troviamo di fronte spesso,come in questo caso ,persone da tranquillizzare,da
rassicurare,pazienti più che altro spaventati.....lo schock anafilattico dietro
l'angolo,i germi più strani ed incurabili che sembrano essere sempre in
agguato,le patologie più difficili;sono i frutti della cattiva informazione
degli organi di stampa ,delle televisioni e di internet,strumenti molto utili ma
da usare con parsimonia .Quante volte il paziente giunge da noi spaventato da
ciò che ha letto sui giornali,e per questo non ci sono farmaci.Tornando al caso
di Giulia,non sarei così drastica con il mio collega....ho letto che qualcuno
vorrebbe radiarlo dall'ordine,ma signori miei.....radiato dall'ordine per una
puntura di insetto.....vi rendete conto?Credo che il mio collega se la
situazione fosse stata più grave sarebbe intervenuto.Con chi dice che la
professione di medico dovrebbe essere una vocazione,potrei essere d'accordo,ma
ricordiamoci che ognuno ha bisogno di riposo ,altrimenti la vocazione diventa
martirio.Quindi ben venga la guardia medica nelle ore notturne e nei giorni
festivi.
Il buon senso da ambo le parti salva le situazioni.Si parla tanto di
malasanita',ma posso affermare che dall'altra parte della barricata non e'tutto
così semplice....in questi ultimi anni ho assistito ad un cambio di malattie,si
chiamano paura,incertezza,diffidenza e mi spiace dirlo mancanza di rispetto,il
volere tutto e subito,ribadisco mi spiace dirlo,perche 'dopo tanti anni io amo
ancora questo lavoro,penso di farlo bene e se nascessi di nuovo lo
rifarei.....si,dovrebbe essere proprio vocazione!"

tania

21 agosto, 15:01
ciao Giulia, ma lo sai che se vai alla "cosiddetta mutua" c'è un cartello bello grande che indica le prestazioni del servizio di guardia medica turistica? e guarda un po' è proprio gratuito per i residenti della regione marche!!! e a pagamento per i non residenti!!! non sono riuscita a fargli una foto.. assurdo!!!