Istituzione dei 'punti franchi' nella Provincia, presentato il disegno di legge

Silvana Amati a palazzo Madama 2' di lettura 13/09/2012 - Si è svolta giovedì 13 settembre, a Roma a Palazzo Madama, la conferenza stampa di presentazione del disegno di legge sull'istituzione dei "punti franchi" ad Ancona e Livorno nei porti, retroporti e aree dedicate. VivereAncona l'aveva anticipato grazie ad un'intervista alla senatrice Silvana Amati.

Il Ddl presentato dai senatori PD Silvana Amati, Marina Magistrelli, Marco Filippi e Vannino Chiti, punta alla costruzione di politiche che rendano economicamente positiva la globalizzazione. Esso nasce dal ricordo dei fasti economici realizzati nel tempo dalla storica fiera franca di Senigallia, volano per secoli dell'economia non solo locale. Così come dalla memoria del valore dell'anconetano Benvenuto Stracca padre del diritto commerciale e dell'agontano, moneta forte del mediterraneo.
In particolare per le Marche e per la Provincia di Ancona con il suo porto, l'interporto di Jesi e la zona artigianale di Senigallia il riconoscimento di punti franchi potrà rappresentare una risorsa per lo sviluppo degli scambi e per la produzione.

Serve da esempio concreto l'insieme di agevolazioni oggi esistenti per il porto franco di Trieste dal carico import ed export senza ingerenze doganali e specifiche autorizzazioni, al quadro relativo a Iva, dazi e diritti per i quali, per le merci importate nell'Unione europea, i pagamenti risultano più bassi e dilazionati, ai diritti marittimi ridotti di un terzo rispetto agli altri porti italiani, al magazzinaggio a tempo indeterminato e senza obbligo di garanzie fideiussorie, alla equiparazione di tutte le bandiere alla bandiera italiana con conseguenti riduzioni nel pagamento dei diritti marittimi.

Hanno partecipato, oltre ai i senatori firmatari del Disegno di Legge, per il Governo il Sottosegretario ai Trasporti Guido Improta, in rappresentanza della Regione Marche l'assessore Paolo Eusebi, e in rappresentanza della Regione Toscana, Luca Ceccobao.

Erano inoltre presenti Patrizia Casagrande Commissario Provincia di Ancona, il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, il Sindaco di Jesi Massimo Bacci, Adriana Celestini, Assessore al Comune di Ancona, Alessandro Ricci, Presidente Interporti Riuniti, Roberto Pesaresi, Presidente Interporto di Jesi, Paolo Galli Presidente di Ancona Merci, Furio Durpetti Presidente Gestiport di Senigallia e Luciano Canepa, Presidente dell'Autorità Portuale di Ancona.


dalle Sen. Marina Magistrelli e Silvana Amati





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2012 alle 15:20 sul giornale del 14 settembre 2012 - 785 letture

In questo articolo si parla di silvana amati, politica, ancona, marina magistrelli, senatrice, porto franco, palazzo madama, punto franco

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Ottima proposta che se approvata portarà tanti benefici, alla disastrata economia senigalliese

Dovrei essere contento se questo disegno di legge dovesse passare.
E invece non riesco a non pensare male: non riesco a non pensare che le due senatrici si stiano mettendo nuovamente in gioco per un prossimo mandato. Non riesco a non pensare che , contemporaneamente, l'uscita del commissario Casagrande non sia stata un assist per sponsorizzare l'ennesima candidatura delle due senatrici.
E noi senigalliesi e anconetani siamo ancora disposti a sopportare tutto questo? Poveri noi!

niccolò

14 settembre, 10:38
non mi sembra una notizia così positiva date le esperienze del passato... minestra riscaldata insomma: http://www.treccani.it/enciclopedia/puntofranco/

soprattutto penso (e spero) che monti non permetta di ricominciare con le solite gare a chi ha più privilegi

radom Utente Vip

14 settembre, 10:48
No, giusto per capire, se non fanno niente, stanno in parlamento a rubare soldi. Se fanno qualcosa è perchè lavorano per ripresentarsi.

Ma non è che a forza di parlare di politica ladrona stiamo buttando via tutto quello che c'è, anche di buono. Ma guardate che il vuoto lo riempiranno altri, con le stesse qualità.

Se la proposta porta un vantaggio alla comunità, e se alla fine viene approvata, onore al merito, e se dovessero ricandidarsi si valuterà un pò tutto.

Alessio

14 settembre, 16:30
Sì, ok! Mi spiegate perchè il punto franco è una cosa positiva? Perchè una cosa che avvantaggia pochi nei confronti dei molti deve essere considerata positiva? Invece di abolire i punti franchi e combattere gli stati che favoriscono l'evasione ed il riciclaggio a me sembra che si vada nella strada diametralmente opposta.