Unioni civili scomode: doppia seduta, il consiglio interrotto alle 20

Maurizio Mangialardi 3' di lettura 19/09/2012 - Spending review, variazione di bilancio, modifica al regolamento per l'Imu.... Il consiglio comunale fa di tutto per rinviare il dibattito sull'approvazione della proposta di istituzione del registro delle unioni civili. L'ordine del giorno, che vede come primi firmatari il sindaco Maurizio Mangialardi e il presidente del consiglio comunale Enzo Monachesi, si è rivelato una pratica piuttosto scomoda che non manca di creare qualche imbarazzo in seno alla maggioranza.

A conferma anche l'ennesimo tentativo di far slittare ulteriormente la pratica. Già nei mesi scorsi il consiglio comunale aveva “sospeso” la discussione della pratica rinviandola in commissione consiliare “per i necessari approfondimenti”. Ieri poi, oltre ad avere invertito gli ordini del giorno in programma posticipando quello relativo alla “scomoda” pratica, la seduta è stata sciolta alle ore 20 rinviando ad oggi, con inizio alle 20, l'appuntamento consiliare. Una seduta di appena 3 ore e mezza decisamente insolita che sarebbe potuta proseguire come sempre fino a sera, evitando il prosieguo oggi. Sta di fatto che la sessione si è aperta ieri pomeriggio alle 16,30 con il consueto spazio riservato alle interpellanze e interrogazioni.

Dopo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti la maggioranza, tramite il capogruppo del Pd Lorenzo Magi Galluzzi, ha chiesto e ottenuto un'inversione dei punti all'ordine del giorno dando la precedenza a pratiche squisitamente tecniche come “la salvaguardia degli equilibri di bilancio a seguito delle variazioni apportate al bilancio di previsione 2012” e “alcune modifiche al regolamento comunale per la disciplina dell’Imu”. Due pratiche il cui dibattito in aula ha richiesto tutto il pomeriggio. Stasera alle 20 il consiglio comunale ci riprova. E salvo ulteriori imprevisti il registro delle unioni civili è la prima pratica a dover essere discussa. Già nei giorni scorsi però la questione di riconoscere i diritti civili alle unioni di fatto ha creato diversi malumori e qualche imbarazzo. L'aspetto più controverso, tra chi ne parla apertamente e chi no, è l'apertura alle coppie omosessuali. Il registro delle unioni civili, se approvato, infatti riconoscerà diritti civili alle coppie “formate da due persone legate da vincoli sentimentali, conviventi e residenti nel comune di Senigallia”.

Una svolta epocale che non vede tutti di buon occhio. Non ha fatto mistero, ad esempio, il Pdl della sua contrarietà a “riconoscere l'unione civile tra omosessuali”. Posizioni divergenti ci sarebbero anche in seno al Partito Democratico. Come ammesso anche dall'assessore ai servizi alla persona Fabrizio Volpini, “è possibile che possano emergere divergenze fra la componente laica e quella cattolica del partito”. Lo stesso Volpini ha sottolineato che “in seno al Pd c'è un'area di provenienza cattolica, come ad esempio quella che era la Margherita, che fatica ad essere laica fino in fondo votando pratiche come l'istituzione del registro delle unioni civili”. Ufficialmente i partiti, sia di maggioranza che di opposizione, sono d'accordo nel lasciare libertà di voto. Bisognerà dunque attendere il verdetto del consiglio comunale, previsto per stasera, per sapere se l'ordine del giorno proposto dal sindaco ha i voti necessari per l'approvazione.






Questo è un articolo pubblicato il 19-09-2012 alle 23:35 sul giornale del 20 settembre 2012 - 2155 letture

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