Bolkestein, Spacca agli imprenditori balneari: 'Difendere la peculiarità del nostro modello è la priorità'

incontro degli operatori balneari sulla Bolkestein 1' di lettura 08/10/2012 - “L’impresa balneare marchigiana ha una forte caratterizzazione che la rende tipica di un modello economico regionale. Le micro e piccole dimensioni e la conduzione familiare sono elementi che qualificano il nostro sistema turistico. La normativa che il Governo nazionale vuole introdurre, invece, induce ad una standardizzazione che annulla la peculiarità e spinge verso le macro dimensioni. Se approvata, tale normativa cambierebbe radicalmente il profilo del nostro sistema turistico-balneare”.

Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, lunedi a Senigallia per l’incontro degli operatori balneari sulla Bolkestein. “Qualora dovesse passare il principio della ‘standardizzazione’ – ha detto – per le imprese marchigiane non risulterebbe possibile affrontare una gara in cui sarebbero sicuramente avvantaggiate le grandi imprese, che non caratterizzano il nostro modello. Se ciò avvenisse, sarebbe a rischio la stessa immagine delle nostre coste e la natura dell’impresa turistica familiare marchigiana così peculiare”. Spacca ha poi ricordato l’impegno delle Marche nell’ambito della Conferenza delle Regioni a difesa dell’impresa turistico-balneare che, nella regione, dà lavoro a 16mila addetti (3mila, complessivamente, le imprese attive).

“Il 3 ottobre scorso – ha ricordato – la questione è stata posta all’ordine del giorno della commissione Turismo della Conferenza delle Regioni che ha incontrato in quell’occasione il consulente giuridico del ministro del Turismo. Mercoledì 10 le Regioni incontreranno direttamente il ministro Gnudi al quale sarà sottoposta la proposta a tutela del modello di micro e piccole imprese, affinché il Governo nazionale la faccia propria. La proposta, cioè, di una deroga all’articolo 12 della Bolkestein”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2012 alle 18:30 sul giornale del 09 ottobre 2012 - 1811 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/EG1


A dir la verità la standardizzazione c'è già. Basta il piano degli arenili a rendere tutti uguali i nostri bagni e i nostri bar.
Il contestato articolo 12 dice: “qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili, gli Stati membri applicano una procedura di selezione tra i candidati potenziali, che presenti garanzie di imparzialità e di trasparenza e preveda, in particolare, un’adeguata pubblicità dell’avvio della procedura e del suo svolgimento e completamento”. In tali casi “l’autorizzazione è rilasciata per una durata limitata adeguata e non può prevedere la procedura di rinnovo automatico né accordare altri vantaggi al prestatore uscente o a persone che con tale prestatore abbiano particolari legami”.
I nostri amministratori non vogliono la gara e non vogliono l'imparzialità e la trasparenza in modo da usare le concessioni per acquistare il consenso (concedendole cioè a chi pare a loro, anche a vita), anche a costo d'incassare di meno

Concordo pienamente con Melgaco. In Italia c'è sempre stato un finto libero mercato e questo ha prodotto un economia debole nei momenti di crisi (non sono i migliori a emergere ma quelli più raccomandati). Questo tipo di protesta è l'esempio lampante di come nel nostro paese vengono prima gli interessi del singolo a discapito di quelli della comunità.

radom Utente Vip

09 ottobre, 09:35
Mi fa piacere che Spacca sia stato tra i rappresentanti istituzionali che hanno dato il loro sostegno alla manifestazione. Bene, è vero che non potrà ricandidarsi alla regione, ma tanto uno così andrà ancora in giro a chiedere voti per qualcos'altro.

Gli auguro che quelli dei bagnini possano essere sufficienti, perché gli altri credo che dovrà scordarseli.

“L’impresa balneare marchigiana ha una forte caratterizzazione che la rende tipica di un modello economico regionale."
Mariangela, dove sei???? Qui ci vorrebbe una bella lezioncina di economia!!!!!

valter morganti

09 ottobre, 16:33
A priori i commentatori di vivere senigallia quando ci sono di mezzo i bagnini, devono parlare male e dire cose sbagliate su argomenti che non conoscono.rnVorrei solo puntualizzare che non aderisco all'ondicina rossa e come me tanti altri a senigallia, che per fortuna hanno capito che non ci si puo far rappresentare a livello nazionale da persone come Riccardo Borgo(pres. Sib) con grande stabilimento a Bereggi( di cui e sindaco) (Savona), da Riccardo Scarselli(pres. Sib) che ha un centro vacanze a Vico Equense e non lo stabilimento tipo Senigallia o meglio tipo Adriatico, oppure da Lardinelli Vincenzo (pres. fiba) che ha un mega stabilimento a Viareggio (provate a guardare in internet di cosa si tratta) queste sono tutte persone molto capaci e credo anche oneste e sicuramente in questa fase il numero dei bagnini dell'Adriatico gli fa molto comodo, ma vi assicuro che nel momento decisivo non faranno gli interessi dei piccoli e medi bagnini.

radom Utente Vip

09 ottobre, 19:50
Sono parzialmente d'accordo con Morganti. In effetti, e l'ho anche scritto in un altro commento, il rischio maggiore lo corrono le grandi concessioni sulla costa tirrenica. Completamente diverse dalle nostre che, al confronto, sono microscopiche.




logoEV