Senigallia: l'Onda Rossa protesta contro la direttiva Bolkestein

protesta dei bagnini contro la direttiva Bolkestein 3' di lettura 09/10/2012 - “No all'asta delle concessioni balneari. Lotteremo fino alla morte”. E' questo il messaggio lanciato dai 2 mila (queste le presenze stimate dagli organizzatori) operatori balneari provenienti da tutta Italia che martedì mattina si sono ritrovati a Senigallia per protestare contro la direttiva europea Bolkestein.

Tutto il comparto balneare, sotto la guida delle tre sigle sindacali di Sib-Confcommercio, di Fiba-Confesercenti e dell'Assobalneari-Confindustria, si è riunito in un'unica forza per chiedere al Governo di dire no ad una legge che toglierebbe le concessioni ad operatori che per anni hanno investito nelle strutture. Infatti la direttiva Bolkestein, se approvata, entro il 2016 metterebbe all'asta tutte le concessioni balneari. Pertanto i bagnini, nonostante la pioggia incessante, si sono ritrovati alle 10 davanti al luogo simbolo della spiaggia di Velluto, la Rotonda, per poi spostarsi in un'unica 'Onda Rossa' fino al Foro Annonario dove è stato allestito un palco con due mezzi del salvamento a mare.

Indossando la casacca rossa del salvamento a mare e muniti di bandiere, cartelli e fischietti i manifestanti hanno portato alla ribalta nazionale la loro protesta per far valere i propri diritti, salvare il proprio lavoro e i propri investimenti, oltre che per conservare inalterata quella che rappresenta una delle principali forze economiche del territorio. “La battaglia è appena iniziata e la nostra pressione deve continuare anche mercoledì al Ministero dove ci sarà un incontro molto importante per la nostra questione”- questo l'invito e l'esortazione di Marcello Di Finizio, l'imprenditore triestino che nei giorni scorsi è balzato agli onori delle cronache per la clamorosa protesta inscenata sul Cupolone di San Pietro a Roma dove è stato posto uno striscione contro il governo Monti, ai suoi colleghi.

Dobbiamo sfruttare tutti i nostri mezzi per poterci difendere- continua- Per far questo dobbiamo restare uniti, compatti e sempre presenti fisicamente in strada. Il potere ce lo abbiamo noi”. Unione, compattezza e determinazione sono i tre elementi emersi da tutti gli interventi dei sindaci, politici e sindacati che ieri, schierandosi dalla parte degli operatori balneari, hanno preso la parola durante la manifestazione pacifica e ben ordinata.

Siamo con voi per contrastare una legge che sarebbe dovuta essere contrastata prima- sottolinea il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi- Crediamo molto nelle concessioni balneari”. “La Regione è al vostro fianco” - ribadisce Pietro Talarico, portavoce del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, che lunedì al convegno delle tre sigle sindacali ha dichiarato l'importanza dell'impresa balneare nel modello economico, sottolineando come le piccole dimensioni e la conduzione familiare sono elementi che qualificano il sistema turistico del Paese. I balneari, che sono pronti a continuare la protesta con altre azioni eclatanti, hanno infine chiesto ai politici presenti di creare per loro una 'proposta di legge popolare' a cui il Governo non può negare risposta.








Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2012 alle 16:01 sul giornale del 10 ottobre 2012 - 2107 letture

In questo articolo si parla di attualità, bagnini, protesta, senigallia, Sudani Alice Scarpini, Bolkestein, onda rossa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/EJp


gek Utente Vip

09 ottobre, 18:27
Speriamo che per una volta non vincano i previlegi

radom Utente Vip

09 ottobre, 19:46
Notizia sconvolgente, sembra che durante il passaggio del corteo sia stata rinvenuta, a margine della strada, una ricevuta fiscale emessa da uno stabilimento balneare.

Si sta ancora cercando l'autore di questa provocazione!

Se queste sono duemila persone io da solo sono in 10...

Poi non capisco perché un giornale che manda sul posto un proprio inviato debba scrivere quante sono le presenze stimate dagli organizzatori.
Scriva quante ne stimano gli occhi del proprio inviato.

Essere contrari a trasparenza di assegnazione, libera concorrenza e sostenere una singola categoria e non l'intera collettività da molto poco spazio ad ulteriori commenti verso sindaci e presidenti di regione .........squallore assoluto.
Vogliono farci credere che se passa la norma contestata, art12, a Senigallia non potremmo più andare al mare se non a caro prezzo: sono tutte buffonate e strumentalizzazioni per difendere una singola categoria e un modo di sindaci e sindacini di garantirsi consenso elettorale.

Le presenze dell'onda rossa?........2000?.........io direi 200mila!!!

Vanessa B

10 ottobre, 03:24
Facciamo scadere tutte le licenze allora.. TUTTE! Perchè solo quelli degli stabilimenti, che si vedrebbero messo all'asta (per molti ) il lavoro di una vita?!
Inoltre mi risulta che a qualcuno verrebbe portata via anche l'attività di ristorazione! Trovo sia sconcertante come a nessun istituzione freghi nulla..
Oramai ad ogni 'ordine' dell'europa l'Italia abbassa felicemente le braghe ...

Da qualche parte si dovrà cominciare a togliere vecchi privilegi.

Vanessa B

10 ottobre, 11:23
Carmine, allora portiamo via tutti i ristoranti e le attività commerciali indiscriminatamente e mandiamoli all'asta..
Mi sembra tanto la storia del 'se uno si butta in un pozzo ti ci butti anche tu?'

Qui parliamo di attività commerciali che sfruttano un bene pubblico, il demanio. Lo sfruttano a canoni irrisori, non vi è nessuna gara d'appalto ne tanto meno trasparenza nell'assegnazione. Lo Stato oggi incassa il 50% o poco più per queste concessioni. L'evasione fiscale è alle stelle. Quasi la metà del fatturato è in nero. Insomma, dire che va bene così e difendere queste cose mi sembra esagerato.

Parlare con chi non capisce la differenza tra un'impresa e una concessione non ha senso.

Notai, farmacisti e tassinari si incavolarono, e ora tocca a questi...a chi tocca non si ingrugni! Come sono state date queste licenze/concessioni? Dove stà la tanto decantata trasparenza? Perchè si deve pagare due lire per un qualche cosa che è demaniale? Perchè queste concessioni possono essere vendute a centinaia di migliaia di euro senza che lo stato incassi mezzo euro? Perchè questa categoria dice che andranno a morire di fame quando sono le loro dichiarazioni dei redditi vergognose? Dichiarando due lire, la media è di 19.000 mila euro, non penso che il danno sia così enorme? O bisogna pensare che forse i guadagni sono diversi dal dichiarato?
Meditate gente, meditate...

La penso esattamente come Liverani, e non credo affatto che si vedranno grandi imprese estere scannarsi per una spiaggia.
Accomunare la licenza di un ristorante (proprietà privata) a quella di una spiaggia al mare (proprietà pubblica) è alquanto singolare.

Claudio

11 ottobre, 05:14
Se magari negli ultimi 30 anni pagavate un affitto decente per il suolo demaniale (cioè suolo DI TUTTI) anziché quei ridicoli canoni che hanno permesso alla categoria di arricchirsi troppo facilmente a danno dello stato e della comunità.... probabilmente oggi non ci sarebbero stati tutti questi problemi.....
Con le aste la comunità riceverà il giusto compenso per l'affitto del suolo pubblico, e voi potrete comunque continuare il vostro lavoro, basta offrire una cifra decente, ovvero NON 1000/2000€ annui per 2000 metri quadri come siete abituati.... fatevi un giro in centro e chiedete a qualche negoziante quanto paga di affitto MENSILE per 30 metri quadri....

Non voglio entrare nel merito delle tasse perché altrimenti non riuscirei a controllare le parole!!!
Saluti Cordiali




logoEV