Prostituzione, Don Aldo Bonaiuto: 'Le ragazze vanno liberate, non chiuse in 'recinti''. I video

Don Aldo Bonaiuto 2' di lettura 18/10/2012 - “Nessuna donna nasce prostituta. Non possono essere tolte dalla strada e chiuse in un 'recinto' perchè nessuno può comprare il corpo di una donna in nessun modo. Bisogna collaborare per liberarle dallo sfruttamento”.

Così Don Aldo Bonaiuto, responsabile della Comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi, dedita all’aiuto, tra le altre cose, delle prostitute, commenta la proposta lanciata dal vice presidente del Consiglio comunale del Pdl Alessandro Cicconi Massi di creare aree a luci rosse in città. Una proposta che, negli ultimi giorni, sta alimentando il dibattito tra le istituzioni. La questione, seria e delicata, verrà discussa martedì in I Commissione.

Il responsabile della Comunità Papa Giovanni XXIII, da sempre attivo sul territorio per liberare le donne dallo sfruttamento, ha dato la propria disponibilità a partecipare ai lavori della commissione al fine di trovare una soluzione al problema. “Il fenomeno della prostituzione, nell'ultimo periodo, sta tornando in crescita- osserva Don Aldo Bonaiuto- Se aumenta è perchè aumenta la richiesta e la frequentazione da parte dei clienti. Nessuna donna nasce prostituta e, non dimentichiamo, che dietro a queste ragazze ci sono organizzazioni criminali vere e proprie. Le donne, che notiamo lungo le strade del litorale, molto spesso sono giovani e per lo più sfruttate. Al contrario di ciò che si pensa, non sono libere scelte di vita”.

Secondo don Aldo le donne che si vedono lungo le strade sono costantemente controllate dalle organizzazioni che le sfruttano, le vendono e le torturano se alla fine della serata non portano i soldi richiesti. “Il nostro impegno -continua- deve essere quello di liberarle dallo sfruttamento e garantire loro la possibilità di iniziare una loro vita”. E per aiutare queste giovani donne bisogna cooperare, applicando le ordinanze e le leggi affinchè non restino solo sulla carta. “Occorre un coordinamento tra istituzioni, forze dell'ordine, sindaci e l'intera comunità- spiega Don Aldo- Plaudo quindi alla volontà dell'amministrazione di combattere il fenomeno ma sollecito affinchè non resti tutto solo sulla carta. Chiedo pertanto al Prefetto di agevolare le pratiche per garantire a queste ragazze il permesso di soggiorno e a tutte le forze dell'ordine, che già svolgono un ottimo lavoro, di perseguire i clienti e non le vittime”.

Un pensiero infine Don Aldo Bonaiuto lo rivolge ai clienti che, come ha potuto constatare personalmente, sono nonni, padri e giovani fidanzati di medio-alto ceto sociale, affinchè non dimentichino che quelle ragazze potrebbero essere loro figlie e nipoti.








Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2012 alle 23:59 sul giornale del 19 ottobre 2012 - 6602 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sudani Alice Scarpini, don aldo bonaiuto

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Paul Manoni

19 ottobre, 05:22
"[...]dietro a queste ragazze ci sono organizzazioni criminali vere e proprie. Le donne, che notiamo lungo le strade del litorale, molto spesso sono giovani e per lo più sfruttate. Al contrario di ciò che si pensa, non sono libere scelte di vita"

Queste parole cozzano terribilmente con quanto affermato dai CC di Senigallia e/o dal Cap. Marinaccio, a seguito del blitz anti prostituzione di cui dava notizia la stessa "Vivere Senigallia" il 22 Agosto scorso con un articolo firmato da Giulia Mancinelli.
Questo: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=367770

Nell'articolo c'è scritto inequivocabilmente che:
"Rispetto a qualche anno fa le ragazze vittime della prostituzione e del racket sarebbero UNA PERCENTUALE DAVVERO MINIMA. Dunque NIENTE (o quasi più) giovani donne strappate dai paesi di origine con l'inganno e poi costrette a prostituirsi dalla malavita sulla strada QUANTO PIUTTOSTO UNA "SCELTA" CONSAPEVOLE. La quasi totalità delle prostitute che opererebbero sul territorio senigalliese, SECONDO GLI INQUIRENTI, NON SAREBBERO PREDA DEL RACKET."

Adesso ditemi. Chi la spara più grossa, il prete che non ha ragione di essere convocato in una commissione comunale quale "esperto", il carabiniere o la giornalista? A naso propenderei per il primo.

Altra ed ovvia considerazione. L'invito dell' "esperto" a colpire i clienti, che peraltro rischiano già un'accusa di "sfruttamento della prostituzione", cioè dovrebbero eventualmente gia essere "colpiti" ed anche piuttosto duramente, serve a cosa?

A parte compiacere i falsi moralisti cristicoli, gli ipocriti nostrani e gli snob del ceto medio-alto e del tanto caro "decoro urbano", finirebbe unicamente per trasferire il fenomeno della prostituzione in case private, appartamenti, residence, alberghi, ecc, ecc.
Un pò come fare le pulizie e mettere la polvere sotto il tappeto anzichè nel bidone, visto che tutti i problemi legati al fenomeno della prostituzione rimarrebbero tali e quali, se non addirittura ampliarsi in maniera esponenziale.

E' si perchè:
-Schiavismo e sfruttamento delle donne resterebbe, ed anzi verrebbe pure incentivato, visto che le ragazze verrebbero recluse, fuori dalla vista e dal controllo di chiunque.
-Sicurezza per le donne pari allo zero per gli stessi motivi.
-Mercato comunque in mano alla criminalità organizzata, che avrebbe più facilità nel controllarlo e gestirlo.
-Sanità e tutela delle prostitute niente come al solito.
-Fisco, neanche a parlarne. Gli incassi di una sola prostituta pari a 500€ a notte, e 12.000€ al mese, tutti esentasse ala faccia di esodati, disoccupati, precari, scuole e sanità, su cui il governo dei professori voluto dalla CEI fa calare la mannaia ogni 3x2.

Certo, il problema è il "decoro urbano", si si...L'immagine casta e pia della città con i cartelli di Pio IX agli ingressi, per cui secondo qualcuno, bisogna togliere le prostitute dalla strada. Quello è il vero problema, vero?...Mpf!

Strabiliante vedere che per risolvere un problema creato da leggi moraliste dettate dal Vaticano sulla chiusura della "case di piacere", si stia interpellando in commissione comunale, un "esperto" capace di fornire "autorevoli" soluzioni...Nientepopodimenoche...UN PRETE!!

Quoto al 100& Manoni... tutto il resto è fuffa.

Oltre a quotare anche io il Sig. Manoni al 100%, leggo, nelle dichiarazioni di Don Bonaiuto, una certa contraddizione. Se prima dice:"Le donne, che notiamo lungo le strade del litorale, molto spesso sono giovani e per lo più sfruttate. Al contrario di ciò che si pensa, non sono libere scelte di vita” ed alla fine; "Chiedo pertanto al Prefetto......e a tutte le forze dell'ordine, che già svolgono un ottimo lavoro, di perseguire i clienti e non le vittime”.
Allora: se sono sfruttate, perchè si devono perseguire i clienti e non gli sfruttatori?? Mah.....

Altro cosa: la prostituzione non è vietata ma andare con una prostituta si. Mi spiegate la logica???? io non riesco proprio a capirla.... Ripeto: quelle che lo fanno per libera scelta a cosa si prostituiscono, allo spirito santo??? Forse il prete può aiutarmi in questo dilemma....

Francostars

19 ottobre, 12:28
In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, io mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali. La risposta è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.
Basta con queste mistificazioni bigotte.

condivido quanto scritto da Manoni e da Pelo59. Aggiungo: non è avvilente per un uomo "pagare" una donna per avere rapporti sessuali? Io ho 61 anni e non ho MAI pagato e non sono MAI andato con una prostituta. Mi si dirà che è il mestiere più antico del mondo, mah vi sono tanti mestieri che sono scomparsi o lì lì per finire.

Off-topic

L'ossessione di Manoni verso la Chiesa Cattolica è ridicola, per me è patologica. Qualsiasi cosa dica un prete c'è Manoni che che fa le pulci, virgoletta pezzi di frasi magari estrapolandole da concetti più generali, discetta capziosamente su virgole e accenti pur di trovare da ridire. Sembra Gianduia Vettoretto, il personaggio di Teo Teocoli che a Mai dire Gol di qualche anno fa, come giornalista de "La marrone" il lunedì sera si concentrava sugli errori, anche i più piccoli, de "La rosa" cioè de "La gazzetta dello Sport" facendo ridere mentre si copriva di ridicola pignolosità.

Qualcuno spieghi al DON che regolarizzare la prostituzione sarebbe solo a favore delle ragazze che praticano il lavoro più vecchio del mondo, che si vedrebbero riconosciuti tutti i diritti che spettano ai lavoratori, sarebbero tutelate e protette, e gioverebbe anche allo stato. Purtroppo, per colpa di quel cancro che ancora oggi affligge l'Italia che è la Chiesa siamo costretti a sottostare a leggi dettate non dal volere popolare o dal buon senso, ma dal perbenismo di queste persone..

Qui stiamo parlando con leggerezza di un problema serio.
Ed il problema non è ne il decoro urbano dei benpensanti ne il moralismo prurigginoso dei preti. Il problema è la schiavitù a cui sono sottoposte molte ragazze e le cause che costringono altre ragazze a prostituirsi.

Le case chiuse non sono state chiuse per compiacere il Vaticano. La chiusura delle case chiuse è il frutto di una lunga battaglia di sinistra per la dignità della donna.

Oggi i tempi sono cambiati e forse, insisto: forse, la legalizzazione della prostituzione può aiutare a combattere sfruttamento e schiavitù. A me però sembra comunque un passo indietro. Ben venga il dialogo su questo tema.

A discorre non è fatiga, dice la nostra saggezza popolare. Per questo più di altre cose abbiamo bisogno di chi per queste ragazze fa qualcosa di concreto. Bene a fatto Perini ad invitare il sacerdote a portare la sua esperienza in commissione.

Paul Manoni

20 ottobre, 03:09
@Ceppo
Mentre ti invito ad andare a belare le tue sciocchezze da brulone di corte altrove, con cortesia e rispetto, mi domando come mai il tuo commento non sia stato messo "OFF TOPIC", in considerazione del fatto che non c'è una sola virgola o un solo punto sull'argomento in oggetto.

A prescindere, se eventualmente noti una mia ossessione patologica per la critica della tua Chiesa, sappi che quotidianamente non mi occupo di criticare solo quella. A te da fastidio, ovvio, ma io esercito un mio diritto che ti piaccia o meno. E comunque noto che se davvero io sono ossessionato per la tua Chiesa, tu sei automaticamente sei ossessionato da me come diretta conseguenza, visto che scrivi solo per rispondere a me, e non ricordo un solo tuo commento che porti quacosa di rilevante, o un'argomentazione decente ad una discussione. Detto questo, dormi Ceppo, dormi...Ti fa bene.

@Dragodargento
Io non sto affatto parlando con leggerezza. E sono il primo, se vai a farti una ricerca attraverso i giornali locali on line, che ha sempre denunciato la situazione dei veri problemi della prostituzione, ed il primo che ha sempre sbertucciato i fuffologi locali, circa il loro "decoro urbano". Politici in testa.

Che il problema di una legge sbagliata, sia attribuibile al Vaticano, alla Sinistra o alla Destra, a me poco importa. Se è per questo, mi sento profondamente antifascista, anticomunista ed anticlericale. Anche perchè nel caso, cambiano le facce, ma i totalitarismi mi stanno tutti piuttosto sulle balle. Comunque il problemi della legge sbagliata rimangono e vanno risolto per i motivi che dimostri di conoscere più che bene.

In mezzo a tanti "esperti" che Perini o chi per lui potevano portare in una commissione comunale, pubblica e soprattutto laica, da psicologi a sociologi, da giudici ad avvocati, da membri delle forze dell'ordine ad antorpologi, obbiettivamente portare un prete, non la reputo una grande genialata. Soprattutto se sul territorio nazionale ci sono associazioni laiche molto più autorevoli ed incisive che operano per la tutela delle prostitute.

Però ormai è chiaro. Perini sta studiando per fare il portaborse all'On. Binetti nella prossima legislatura, e quindi questa sua ricerca di quel genere di elettorato, è giocoforza in crescendo. Dai cartelli di Pio IX alle porte della città, all'ostruzionismo sul registro per le unioni civili. Dallo sponsorizzare le associazioni di neotemplari, al portare preti e relative associazioni in commissioni comuali.

Beh, tanti auguri a lui, perchè non è affatto detto che questo suo corteggiare la curia, porterà i frutti sperati. Specie di questi tempi in cui Papa, Cardinali e Vescovi, non godono certo della fiducia del "gregge".

Tranquillo Paul, la Binetti sarà rottamata alle prossime elezioni come tanti altri. ;)

Kit Utente Vip

20 ottobre, 14:06
VaneB
Qualcuno spieghi al DON che regolarizzare la prostituzione sarebbe solo a favore delle ragazze che praticano il lavoro più vecchio del mondo, che si vedrebbero riconosciuti tutti i diritti che spettano ai lavoratori, sarebbero tutelate e protette, e gioverebbe anche allo stato. Purtroppo, per colpa di quel cancro che ancora oggi affligge l'Italia che è la Chiesa siamo costretti a sottostare a leggi dettate non dal volere popolare o dal buon senso, ma dal perbenismo di queste persone..


..............sarebbe così gentile da spiegare quale sarebbe la colpa della Chiesa dato che le legge della chiusura delle case fù proposta (su spinta dai partiti di sinistra)da tale Merlin nel primo dopoguerra?...

...
non so, non sono informato , ma vorrei capire se le comunità di recupero ricevono in qualche modo contributi pubblici per le loro attività?

perchè pare che da parte del Don ci sia la volontà di non vedere oltre la punta del naso , cioè manca la volontà di analizzare un fenomeno molto complesso e di difficile soluzione
ad ogni modo è sempre da premiare il lavoro di aiuto che svolge nei confronti di queste poverette




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