Referendum, al via la raccolta firme dell'Idv Senigallia

Referendum 18/10/2012 - E’ partita la raccolta firme Idv per i 4 referendum sull’abrogazione del finanziamento ai partiti, sull’abrogazione della Diaria dei parlamentari, sul ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori e sull’abrogazione dell’art. 8 della manovra economica del governo Berlusconi. – casta, + lavoro.

FINANZIAMENTO AI PARTITI

I partiti in questi anni si sono garantiti risorse economiche provenienti dalle tasche dei cittadini, ignorando la loro volontà. Dopo il referendum del 1993 (quando oltre il 90% degli italiani reclamò l’abrogazione del finanziamento pubblico) i partiti si limitarono, sfacciatamente, a modificare il nome con cui indicare questa cascata di denaro. Così si passò dal “ finanziamento pubblico” ai “rimborsi elettorali”. Proprio per questo vogliamo cancellare totalmente, senza se e senza ma, ogni forma di trasferimento di soldi pubblici ai partiti. Una firma per dare precedenza ai bisogni dei cittadini rispetto ai vizi della casta.

DIARIA AI PARLAMENTARI

Sempre fino ad oggi i parlamentari italiani si sono dotati di privilegi che ne fanno tra i più pagati al mondo. Occorre un taglio netto ai loro compensi, a maggior ragione in presenza delle difficoltà economiche che stanno strangolando gli italiani. È paradossale che politici tra i meno produttivi d’Europa restino super-pagati. Per questo attraverso il referendum vogliamo azzerare la cosiddetta “diaria”, che di fatto rappresenta un’integrazione al compenso riconosciuto ai parlamentari: circa 3.500 euro al mese. Cancellare, inoltre, le norme che rendono l’indennità mensile esente da ogni tributo e ne impediscono il sequestro o il pignoramento. Una firma per scardinare i privilegi della casta parlamentare.

ART. 18 E ART. 8

Insieme a un comitato trasversale, di cui fanno parte partiti, movimenti ed esponenti della società civile, i due quesiti sul lavoro sono a difesa delle fasce sociali più deboli. Uno sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori per chiedere che il lavoratore ingiustamente licenziato, dopo una sentenza secondo cui il lavoratore è stato espulso in violazione della legge, venga riassunto. Vogliamo ripristinare un diritto leso dal governo Monti. L’altro referendum sull’art. 8 riguarda il contratto collettivo di lavoro per garantire i diritti minimi e universali ed evitare così che si torni al medioevo come voluto dalla manovra economica del governo Berlusconi.

Prossimi appuntamenti di raccolta firme sul territorio:

Sabato 20 ottobre a Senigallia in Corso 2 Giugno – davanti BNL dalle ore 17:00 alle ore 19:00, con il Comitato Referendum Lavoro Senigallia.
Sabato 20 ottobre a Passo Ripe nel parcheggio compreso tra via Nevola e via Galilei nei pressi del supermercato Sigma dalle 15:00 alle 19:00.
Martedì 23 ottobre durante il mercato settimanale a Ripe, in Piazza Leopardi dalle 08:00 alle 14:00.

A Senigallia è possibile firmare i referendum anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico / Infocittà che si trova in via O. Manni ed è aperto al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dal lunedì al giovedì dalle 15.30 alle 18.15.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2012 alle 17:47 sul giornale del 19 ottobre 2012 - 3759 letture

In questo articolo si parla di politica, idv senigallia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/E7H


Ma insomma, si può o non si può fare un referendum ( e quindi la raccolta firme) nello stesso anno delle elezioni?
Alcuni (molti) dicono che non si può, quindi questa raccolta di firme non serve ad un bel niente.
Vorrei che qualcuno chiarisse la questione.

Al di là del si può o non si può, noto che tanti partiti, nell'avvicinarsi delle lezioni, propongono iniziative popolari e populiste che mai si sarebbero sognati di fare in altro periodo.
Ormai tutti, dai partiti ai partitelli, sentono il fiato sul collo del Movimento 5 Stelle. Mi chiedo: se non ci fosse stato il M5S, avrebbero fatto di queste proposte o avrebbero continuato ad abbuffarsi nella greppia come sempre hanno fatto?

Giustissimo Pelo59.....dove erano quelli dell'IDV prima ? E poi basta con queste firme o peggio referendum ...cosa li mandiamo a fare i governanti che paghiamo profumatamente e poi dovremmo pagare anche i referendum. Possibile che non possono decidere da soli quello che è giusto ? Semmai alle prossime elezioni che comunque dovremmo fare voteremo il partito che più si avvicina e quello che il popolo in maggioranza vuole. Se diamo spago ai referendum è inutile che ci siano tutti questi parlamentari se poi dovremmo ogni volta decidere noi. Noi dobbiamo pensare ad altro e chi ci governa, avendo preso questo impegno, devono decidere cosa è meglio per noi. Basta non ne posso più che facciano seriamente il loro lavoro. E poi per il rimborso elettorale bastava che si rispettasse l'importo di 0,5 euro ad elettore invece di prendersi, non so in che modo, 10 euro ad elettore. Togliere i rimborsi come tali e non che ci si guadagni sopra significa dare spazio solo a chi ha i soldi per fare campagna per riprenderseli con gli interessi una volta che sono eletti. Il poveretto che magari a buone idee ma non riesce a farsi ascoltare è tagliato fuori. Questo che sto affermando è un'idea più di sinistra che di destra come mi sembra quella dell'IDV.

Kit Utente Vip

19 ottobre, 12:47
..io non mi meraviglio più di niente sono d'accordo con quanto scritto da pelo59 e da 55727223, ma ormai è inutile chiudere le porte quando i buoi sono scappati.......basta ripensare alla famosa votazione sull'abolizione dei vitalizi, in cui i SI sono stati 7 o 8 su più di 450 votanti..........adesso vedrai sotto le elezioni i proclami bla bla bla bla.......

Anche io concordo con pelo59, inoltre aggiungo che dovremmo stare attenti a firmare fogli senza prima accertarsi dell'utilizzo che ne verrà fatto!
Se infatti non si possono presentare referendum prima delle elezioni chi ci dice invece che le nostre firme non vengano usate per scopi meno altruisti e ci ritroviamo senza saperlo ad aver firmato la creazione di qualche nuova assurda lista (ad esempio con Montezemolo) pronta a prendersi i suoi voti e di conseguenza il suo gruzzolo di finanziamenti?
Io non ci vado... Anche perché in ogni caso sarebbe inutile!
Pensiamo piuttosto a dare bene il nostro voto quando sarà ora!