Perini sulla prostituzione in città: 'Tema delicato, no a fughe in avanti'

Maurizio Perini 1' di lettura 24/10/2012 - In un momento come questo in cui la cronaca nera ci continua a descrivere episodi di violenza sulle donne credo che il tema della prostituzione, con tutte le mostruose vicende essa rappresenta per la donna come individuo soggetto di diritti inviolabili, vada trattato con estrema sensibilità senza fughe in avanti senza “posizioni facili” dovute alla forzatura della piazza.

Mi è spiaciuto infatti vedere che il tema della prostituzione, mai scomparso dalla città, sia riemerso perché alcuni cittadini erano stati infastiditi e qualcuno abbia inteso proporre delle aree dedicate come per allontanare il problema piuttosto che risolverlo secondo interventi che oltre sull’ordine pubblico devono operare nel sociale secondo un modello di comunità etica in cui gli individui riconoscono certi valori.

La disponibilità ad aiutarci nell’affrontare il problema da parte di Don Aldo Buonaiuto, da me espressamente richiesta , mi fa ben sperare che la nostra città, la nostra comunità ce la possa fare su questo tema. Lo stesso Don Aldo non presente nella commissione del 22 per la concomitante presenza di temi non attinenti quali la sfiducia al presidente, ha garantito un sostegno costante ai lavori della Commissione intervenendo personalmente ai prossimi incontri.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2012 alle 17:38 sul giornale del 25 ottobre 2012 - 1303 letture

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Franco

24 ottobre, 18:47
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Paul Manoni

24 ottobre, 20:51
Maurizio, Maurizio...

Con i provvedimenti che vuole prendere il Comune, il tanto agoniato dai perbenisti ipocriti "decoro urbano", si otterrà quasi certamente. Ciò che otterrà è anche lo spostamento del fenomeno della prostituzione in altre comuni limitrofi, o in appartamenti, case private, residence, alberghi e quant'altro. Il problema della "violenza sulla donne", ed in questo preciso caso sulle prostitute, che sono le prime vittime di svariati reati (anche se non li possono denunciare!), non verrà affato risolto. Anzi...Ciò che accadrà in termini di violenza sulle prostitute, dietro le mura di una casa privata dove una di loro andrà comunque a fare il suo lavoro, grazie ai vostri provvedimenti "geniali", verrà ancora più facilitato da parte dei criminali. Siano essi i loro sfruttatori, i clienti balordi che le rapinano, o quelli che le picchiano.

La "posizione facile", è proprio quella che sta assumendo il comune, o le vostre commissioni di "esperti", sbattendosene altamente di tutto ciò che accade intorno al fenomeno della prostituzione clandestina.

Il lavoro a livello sanitario e contro lo sfruttamento dell'Associazione "Free woman" (Associazione diocesana), e dell'Associazione "Papa Giovanni XXIII" (Don Benzi&C.), non potrà più essere svolto, dal momento che le prostitute ora in strada e facilmente avvicinabili, si trasferiranno dove non le potranno più essere avvicinabili. Insomma, state contribuendo a rendere il fenomeno ancora più clandestino di quanto non lo sia ora.

L'intento della proposta di Cicconi Massi, per il quale non ho mai nutrito ne simpatie, ne antipatie particolari, era rivolto a risolvere un problema di cui nessuno fino a quel momento si era veramente e seriamente occupato. Eviterei molto accuratamente, se fossi in te, di criticare l'unico politico locale che abbia fatto una proposta quasi decente - seppur discutibile come lo sono tutte le proposte daltronde - per la risoluzione di un problema.

Perchè se qualcuno di voialtri "esperti", vi degnaste di interpellare la prostitute (allmeno quelle che lo fanno per scelta e liberamente, ovvio), nelle vostre commissioni comunali, scoprireste che queste non chiedono altro che un posto dove poter svolgere il loro lavoro, senza disturbare nessuno. Altre cosa che chiedono, è che quel loro lavoro, venga riconosciuto per poter essere tutelate a livello di sicurezza, sanitario, fiscale e sociale. Riconoscimento che, piaccia o meno, stava per essere garantito loro dall'ex Ministro Mara Carfagna con una legge per l'istituzione di cooperative di prostitute. Che io ricordi, l'unico politico (#tranneiradicali, ovvio) ad essersene occupato in modo quasi serio.

Sul discorso che fai circa gli interventi sociali secondo un "modello di comunità etica in cui gli individui riconoscono CERTI valori", penso proprio che siate fuori come balconi. Stai giochicchiando con le parole, per dire che il nostro comune (di una Repubblica LAICA), si adopererà per intervenire a favore delle prostitute, secondo i valori esclusivi delle associazioni (cattoliche), di cui vi state avvalendo come "esperti" consulenti. Siete consci del fatto che in Italia, ci sono associazioni LAICHE altrettanto autorevoli sull'argomento, che operano senza voler propagandare "CERTI" valori etici, che in questo caso, sarebbero ad esclusivo appannaggio di una confessione religiosa. La solita??? Non sarebbe stato meglio chiedere una loro collaborazione, PRIMA di chiederlo ad associazioni cattolicamente orientate???
Perchè ciò che queste associazioni definiscono "etico", ovvero moralmente giusto o buono, e ciò che ritengono un "certo valore", potrebbe distaccarsi di parecchio, da ciò che è defnibile "etico" oggettivamente per la società, e per il nostro paese. Evito di farti esempi, ma ci siamo capiti...Spero.

La LIBERTA' degli individui, e l'AUTODETERMINAZIONE delle persone che si prostituiscono per libera scelta, non è merce che tu, Maurizio, Don "vattelappesca" o l'amministrazione comunale, potete acquistare con la vostra "etica" cattolicamente orientata, ed i vostri "valori" religiosi intimi e personali. Non è in vendita in un paese civile e laico, ed anche se lo fosse, non avrete mai abbastanza soldi. Fidati.

ROMOLO BELLUCCI

25 ottobre, 07:52
Signor Perini.. ma dove vive lei sulla luna??
Condivido in pieno quanto commentato dal Sig. Manoni.

Manoni, il problema puoi risolverlo così: entri in politica, cerchi il consenso nella società facendoti eleggere, ti fai trovare nella posizioniìe di Perini e infine cerchi, come "esperti" consulenti, tra le Associazioni che ti sembrano più giuste quelle che propagandano i valori chi più ti aggradano. Perini nel frattempo ha il diritto di cercarsi i consulenti che preferisce, fidati

Paul Manoni

25 ottobre, 17:10
@Ceppo

Ci sono altri modi per risolverlo il problema. Figurati se occorre entrare per forza in politica per cambiare le cose storte di questo paese. Senza contare poi, che "l'animale uomo" che vuole occuparsi di politica in questo paese, è colui che deve vendere la propria immagine e se stesso al miglior offerente, ben più delle prostitute di cui si sta parlando da giorni. E' sotto gli occhi di tutti non solo nella nostra città, ma anche a livello nazionale, mi pare. Ebbene, no grazie. Passo la mano molto volentieri.

I valori, i diritti ed i Principi che più risultano graditi al sottoscritto, sono ben articolati e spiegati nella Costituzione della Repubblica italiana. Valori e Principi per i quali Maurizio, l'amministrazione comunale e qualsiasi altro politico dovrebbero trovare modo di lavorare...Non aggirarli come al solito.

Detto ciò veniamo a noi. Quale contributo incisivo ha dato questo tuo commento basato principalmente sul sottoscritto come alle solite, al "thread" della prostituzione o a quello delle parole di Perini?




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