Fidapa: Aging People in Action for a Better Life raccoglie un altro successo

Foto di gruppo 6' di lettura 01/11/2012 - Si è da pochi giorni concluso un altro interessante appuntamento nell’ambito del progetto Aging People in Action for a Better Life – racconta la dottoressa Letizia Saturni, in qualità di referente scientifico, mentre un simpatico sorriso le spunta in volto!

Del progetto non è la prima volta che se ne parla infatti lo abbiamo seguito fin dal suo esordio ufficiale in Senato - il 16 aprile con la senatrice Dorina Bianchi - e poi a livello cittadino, presso il Circolo Cittadino di Jesi, lo scorso 13 giugno, in presenza dell’assessore Barbara Traversi e dell’assessore Ugo Coltorti, all’epoca neo-eletti in giunta! Ora il 27 ottobre presso il Grand Hotel Michelacci di Gabicce Mare, si è svolto il convegno - Aging People in Action for a Better Life. Working in Progress.

La FIDAPA BPW ITALY sezione Jesi -in stretta collaborazione con ASD BRIDGE JESI, partner del progetto stesso- ha saputo creare un’occasione di grande spessore per tutti coloro che a vario titolo operano e/o sono interessati ad un tema di estrema attualità quale l’invecchiamento. La giornata ha visto il suo avvio con un caloroso quanto astuto saluto di benvenuto da parte della “padrona di casa” dottoressa e cavaliere del lavoro Paola Michelacci. Hanno poi fatto seguito i saluti della presidente della sezione Jesi capofila del progetto – Alessandra Corradini e della presidente della sezione Pesaro ospitante – Raffaella Marini.

I lavori a carattere medico-scientifico, grazie alla esperta guida della dottoressa Luisa Monini – responsabile della commissione Igiene e Sanità FIDAPA BPW ITALY e BPW International – sono stati aperti dalla sapiente lectio magistralis del Prof. Marco Trabucchi – gerontologo e presidente del Gruppo di Ricerca Geriatrica e dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria. Il professore ha tracciato un quadro esaustivo dell’invecchiamento e soprattutto degli aspetti sociali ad esso legati. A seguire l’efficace e brillante lettura del dr Ovidio Brignoli – Medico di Medicina Generale e vice presidente della Società Italiana di Medicina Generale – che con grande capacità comunicativa ha saputo mettere in luce come il medico di medicina generale (meglio noto come medico di famiglia) può e deve aiutare il soggetto ad invecchiare bene ed in salute, pur non imponendo la propria professionalità. Ha saputo fornire numerosi spunti di riflessione sia su come gestire la missione del medico di famiglia che come il paziente può/deve avvicinarsi a lui ed infine come tutti, cittadini ed Istituzioni - devono collaborare a che ci sia una corretta informazione, formazione ed educazione sanitaria. Lanciando più volte così “la palla” a FIDAPA BPW ITALY che come movimento di opinione molto può fare lavorando in seno alle istituzioni e camminando tra la gente! Le numerose domande nonché riflessioni da parte del pubblico hanno dato modo di approfondire alcuni aspetti e di tradurre quanto detto in azioni pratiche da attuare nella quotidianità.

Dopo un frugale quanto gustoso, colorato e saporito Mediterranean Lunch – voluto dalla rigorosa Saturni nel rispetto dell’epitaffio della Dieta Mediterranea che prevede frugalità, moderazione, varietà ed equilibrio – i lavori sono ripresi nel pomeriggio con la guida della dottoressa Letizia Saturni. Sono state le autorità FIDAPA BPW ITALY e BPW International che nella persona di Pia Petrucci, vice presidente della FIDAPA BPW ITALY, Rossella Poce, presidente Distretto Centro della FIDAPA BPW ITALY e Luisa Monini hanno rinnovato l’impegno a proseguire e sostenere il progetto in tutto il suo cammino e nelle future tappe previste. Inoltre hanno simpaticamente fatto l’occhietto alla referente scientifico nonché ideatrice ed estensore del Progetto complimentandosi ed augurandole “buon lavoro!”. A seguire sono stati dettagliatamente presentati i due prodotti del Progetto: il logo ed il video. La Saturni ha poi proseguito con un veloce ripasso dei contenuti del progetto stesso per arrivare alla presentazione dei risultati preliminari del questionario appositamente studiato per fotografare la situazione relativa alla popolazione dei diversamente giovani nelle tre aree d’interesse previste: NutritionLife style e Lumosity celebrale.

Il questionario è stato somministrato ad una coorte molto esigua solo come esperienza pilota allo scopo di validare le domande presentate e di mettere n luce alcuni bias sperimentali. I risultati ottenuti hanno evidenziano che il campione prevalentemente femminile (51 vs 9) è di età compresa tra 46 e 61 anni ed in condizioni di sovrappeso. La maggior parte mangia una scarsa quantità di prodotti di origine vegetale ed una moderata quantità di prodotti di origine animale. Beve un’adeguata quantità di acqua (circa 8 bicchieri/die) ma pratica scarsa attività fisica. Infine emerge che la maggior parte ha una buona capacità di concentrazione e buona capacità logiche. Ora il questionario sarà esteso a livello cittadino, regionale e nazionale. La sua compilazione è possibile sia forma cartacea che in formato elettronico. Chi vuole può compilarlo collegandosi qui oppure al sito di QuiSaluteDonna.

A seguire si è poi entrati nel cuore dei lavori del pomeriggio, cioè la tavola rotonda. Interessante e di alto livello professionale il parterre dei relatori che hanno saputo puntualizzare le tematiche relative alle tre aree del progetto. L’area forse meno nota è quella relativa alla lumosity celebrale che grazie alla corretta quanto accessibile esposizione sia del neurologo dirigente medico area vasta 2, Emanuele Medici che di Massimo Tangherlini, psicoterapeuta-psicologo e vice presidente dell’ASD BRIDGE JESI, è stata approfondita e dettagliata nei suoi particolari. Il tono confidenziale seppur sempre professionale è stato reso ancor più caldo e partecipativo grazie alla abile capacità di coinvolgimento di due relatori d’eccezione: l’istruttore federale ASD BRIDGE – Stefano Bonazza – ed il formatore comportamentale e personal coach – Paolo Manocchi. Entrambe hanno astutamente giocato con il pubblico ed hanno saputo così tradurre nella pratica il significato di quel termine inglese lumosity, poco chiaro a volte ma fulcro dell’invecchiamento attivo!

Questi i take home message che la dottoressa Letizia ha lasciato:

  1. muoversi non significa solo fare attività fisica ma significa partecipazione attiva agli interessi della vita e promozione al cambiamento;
  2. pensare non significa solo mantenere buona la capacità logica ma significa inserimento attivo nel progetto ideologico, sociale ed etico;
  3. comunicare non significa solo esercitare le capacità linguistiche ma significa apertura e scambio verso gli altri.

Dunque l’invecchiamento rappresenta una sfida sul piano culturale – scientifico e sociale ed allora doveroso pensare non tanto ad una medicine anti-aging quanto piuttosto ad una age management medicine!

La chiusura dei lavori ha visto la massima soddisfazione dei partecipanti condivisa pienamente con coloro che hanno speso le proprie professionalità e tempo collaborando efficacemente alla realizzazione dell’evento.

L’ultima battuta della Saturni è un invito sia alla compilazione del questionario che a seguire con sano entusiasmo lo svolgimento del progetto.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2012 alle 19:03 sul giornale del 02 novembre 2012 - 3387 letture

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