Noi della Cesanella replica a Paradisi: 'L'area è aperta a tutti e gratuita'

Aula di tribunale 1' di lettura 15/11/2012 - Prendendo atto degli articoli di stampa usciti in questi giorni in merito alla sentenza del Tar in ordine alla concessione demaniale per l’area giochi di Cesano, il Direttivo dell’Associazione “Noi della Cesanella” intende esprimere e precisare quanto segue.

L’associazione che opera nel territorio cittadino da oltre diciotto anni e che conta circa 100 soci (di opinioni e appartenenza politiche del tutto diversificate e pluraliste), preso atto che molti socie e cittadini hanno nel corso del tempo espresso l’esigenza di avere per il periodo estivo un’area giochi a fruizione pubblica e gratuita, ha partecipato al bando per l’affidamento della concessione demaniale prevista dal Piano degli Arenili, così come votata dal Consiglio Comunale.

La necessità è derivata dal fatto che nella zona esiste un solo stabilimento balneare, che gestisce in modo esclusivo, come ovvio che sia, i giochi destinati ai clienti dello stabilimento. In questa stagione estiva appena trascorsa, l’area, che ci è stata data in concessione, è stata installata a nostre spese ed è stata utilizzata moltissimo sia dai soci, che dai non soci, avventori occasionali della spiaggia libera in modo assolutamente gratuito.

E’ stato il nostro un tentativo di svolgere un servizio per la collettività senza aggravio di spese per il Comune di Senigallia e per coloro, molto numerosi, che hanno fruito dell’area giochi.


dalla Associazione Noi della Cesanella




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2012 alle 22:23 sul giornale del 16 novembre 2012 - 3331 letture

In questo articolo si parla di attualità, giustizia, Associazione Noi della Cesanella

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/F7x


Commento modificato il 13 dicembre 2012

I fatti: il Comune destina una parte di arenile ad area gioco pubblica. Voi e l'operatore balneare confinante vi siete offerti di gestirla, rispettandone la destinazione. Il Comune l'ha assegnata a voi 100 persone che da 18 anni vi occupate dei problemi ed esigenze della Cesanella. Ma ha toppato. L'assegnazione è risultata illegittima. L'operatore balneare, un giovane che s'è fatto il mazzo e che il bene della collettività l'ha sempre avuto a cuore, fa giustamente ricorso e lo vince. Il Comune che fa? Anziché "obbedire" al Tar, com'era suo dovere, ritira il bando e anche per questo è molto più pesantemente condannato. Voi dite che avete continuato a gestire di fatto l'area? Spero proprio di no.

L'area, insomma, sarebbe rimasta pubblica, perché tale è nel Piano. Voler far passare un giovane operatore balneare per una sorta di affamatore del popolo è vergognoso, spudorato, inammissibile i

radom Utente Vip

16 novembre, 11:12
L'arenile è demaniale. Il comune lo gestisce e decide cosa farne, in seguito ad una programmazione.

Stabilisce che un'area deve essere destinata a giochi, ma con finalità pubbliche. Per affidarla pubblica un bando, lo vince un signore, un privato, che però dovrà gestirla esclusivamente con finalità pubbliche. Ovvero non potrà inglobarla nella sua concessione, adiacente, e privatizzarla. In caso contrario commetterebbe una violazione è la concessione potrebbe essere revocata. Punto

Non ci sono altri punti di vista, la vicenda è così o non è. Se il comune avesse voluto farla gestire dalla associazione, benemerita e multipartitica, avrebbe dovuto seguire altre procedure.

Adesso invece si è infilato in un casino effervescente.

Il Comune voleva darla a voi?
E allora perché fare un bando?
Faceva aumm aumm con il metodo Magi Galluzzi

Evidentemente il metodo Magi Galluzzi se lo sono inventato dopo, quando hanno visto che tentando di fare le cose regolari non riuscivano a favorire chi avrebbero voluto favorire e alla fine erano costretti a inventarsi irregolarità ancora più grandi per ottenere il risultato che si erano prefissi.
Quando si fa un bando si fa un bando e chi vince vince (è la trasparenza baby).

Qualcuno potrebbe spiegare in sintesi, perchè l'assegnazione del primo bando (vinto se ho capito bene dall'associazione Cesanella) è illegittimo? Su che basi il privato ha fatto ricorso e perchè l'ha vinto?
Grazie anticipatamente.

Da quello che so l'associazione "Noi Cesanella" non aveva i requisiti di ammissibilità (c'è una prima sentenza del Tar che lo dice). Il Comune ha rifatto il bando (perché in Giunta sono de coccio). Un'altra sentenza del Tar ha dichiarato illegittimo questo secondo bando perché palesemente fatto per mettere una pezza all'iniziativa giurisdizionale del privato che, in base alla prima sentenza, risultava vincitore vista l'inammissibilità dell'associazione...poi, perché non ci fossero i requisiti per quella associazione, francamente non lo so. Ma anche se fosse solamente perché la domanda era stata presentata con un giorno di ritardo, a me basta...ma soprattutto è bastato al Tar. E, soprattutto, il successivo bando posticcio è un'azione vergognosa da parte del Comune, contro ogni principio di legalità e di buona amministrazione.

Capito. Anche se l'idea di dare in affido un pezzo di spiaggia d un'associazione senza fini di lucro, può essere, e lo è secondo me, lodevole, in questo caso l'amministrazione ha fatto tanti e troppi errori. Evidentemente non ci sono competenze necessarie adeguate, oppure si è peccato di troppa sicurezza e arroganza, cosa abbastanza comune nella politica Italiana.




logoEV