Concessioni balneari prorogate fino al 2045. Monachesi: 'una legge giusta'

Spiaggia di Levante 1' di lettura 30/11/2012 - È stata spostata in avanti di 30 anni, dal 2015 al 2045, la scadenza delle concessioni demaniali. Soddisfazione da parte degli operatori senigalliesi.

I 30 anni previsti dalla proroga servono alle aziende balneari - ha detto il presidente del Consiglio Comunale Enzo Monachesi - che, in molti casi, hanno contratto mutui per diversi anni e servono alla politica per scrivere una legge giusta, che veda l’approvazione da parte dell’Unione europea.

La Spagna ha adottato in materia una legislazione che è stata lodata: perché in Europa dovrebbero esserci figli e figliastri?”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2012 alle 22:41 sul giornale del 01 dicembre 2012 - 4791 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, spiaggia, senigallia, Direttiva Bolkestein, levante

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Marco Vinci

01 dicembre, 09:55
Giusta immagino per chi di fatto si è appropriato di un bene pubblico che sarebbe dovuto essere in concessione! Solite lobby di chi si riempe la bocca di liberalismo e poi è più corporativista che nel Medioevo... già vedo l'ennesimo richiamo dell'Europa!!! Una delle ultime vergogne di un parlamento di inquisiti che sta scadendo.

... e fra 30 anni ci saranno le stesse proteste di oggi!

In 30 anni il costo delle concessioni balneari, che oggi è alto come se il concessionario le possedesse, andrà progressivamente calando.
Poi di certo ci saranno altre proteste, ma a quel punto non si tornerà più indietro.

Chi parla ha ovviamente un conflitto di interessi, ma non il pudore di tacere, grosso come una casa. L'ennesima dimostrazione che l'Europa viene tirata e stiracchiata come un elastico a seconda delle convenienze.
Viene negato un principio sacrosanto: tutti i cittadini devono avere la possibilità di accedere alla gestione di un bene demaniale. I rinnovi automatici delle concessioni negano questo principo.
Che schifo.

Egregio dragodargento,
il costo delle concessioni balneari sono tutt'altro che elevate. Se cosi non fosse difficilmente i concessionari avrebbero il tenore di vita che hanno lavorando tre mesi l'anno.

Questo, che è sotto gli occhi di tutti quindi non controvertibile, contrasta con i piagnisteri continui tipo "investimenti", "costi" e cosi via.

Vorrei ricordare anche che il territorio demaniale è dello stato, ovvero dei cittadini, che, ovviamente, in mesi non coperti dalle concessioni non possono beneficiarne, dato che le infrasrutture sono inamovibili e, dunque, considerate, illegalmente, proprietà privata.

Basta fare una passeggiata lungo la spiaggia per osservare quante costruzioni abusive (in termini strettamente legali) sorgono lungo il marciapiede su suolo pubblico.

A rigor di legge, comunque, le infrastrutture andrebbero smantellate a fine stagione e, comunque, abbattute alla scadenza delle concessioni, dato che, ovviamente, non è detto che venga rinnovata.

Questo è quello che stabilisce la legge, e questo è quello che le autorità, per tacito accordo, non rispettano.

Quindi piantatela con i piagnistei e cercate di evitare le bugie sui vostri soprusi sanati per quieto vivere.

Le bugie, per chi conosce la legge, non valgono.

Ossequi.

Giusto per sapere, visto chè stata citata: come fanno in Spagna?

Alla Spagna è stata concessa una proroga di 75 anni per quanto riguarda le spiagge. Non a caso, nelle proteste dei balneari italiani, si va sventolando la bandiera spagnola proprio per richiamare l' attenzione dei politici italiani, affinchè prendano d' esempio il modello spagnolo. Cmq il discorso dei 30 anni di proroga per quanto riguarda le spiagge italiane non è ancora legge. A quanto pare ci sarebbe l' ok dei partiti, cosa emersa in questi ultimi giorni, e del senato. Ma il governo risulta essere contrario.

@Tristalia.
Non mi riferisco alle tariffe del canone demaniale, ma al costo di acquisto di una concessione.
Fino ad oggi le concessioni erano considerate eterne ed avevano un valore conseguente.
Da oggi si sa che dureranno altri 30 anni e non uno di più, il loro valore andrà calando progressivamente di conseguenza per ripristinare la giustizia, ma senza che chi ci ha investito ci rimetta dal'oggi al domani tutti i suoi soldi.

http://www.mondobalneare.com/news/804/spagna-fuori-dalla-bolkestein-concessioni-prolungate-di-75-anni.html

il caso spagnolo e diverso dalla realta italiana.

Ringrazio chi mi mi ha risposto, e rilancio.
Vorrei sapere come funzionano le concessioni spagnole: per sfatare miti che sentivo, in base al quale il bagnino paga poco per dei servizi che fornisce ai clienti, ma di fatto ogniuno degli ospiti è libero di stare dove vuole, di piazzare un ombrellone dove gli pare, ed altre amenità.
Per il resto, concordo con il ragionamento di Dragodargento.
Per chi lamenta i guadagni dei bagnini, che non conosco, mi rendo però conto che alcuni ne fanno una professione a se, a cavallo dell'estate (chi può) prendendosi (immagino) delle aspettative o le ferie maturate, altri ancora durante la stagione invernale non hanno altre attività.

radom Utente Vip

02 dicembre, 14:24
Mi sta benissimo la proroga di 45 anni, se serve per recuperare spese ed investimenti vari.

Adesso però che la finanza cominci ad esaminare veramente i bilanci delle aziende balneari. Indaghi sulle ricevute rilasciate, magari chiedendone copia ai clienti.

Vediamo se gli incassi dichiarati coincidono con quelli reali e se, una buona volta, si riesce a liberare il campo dai sospetti di elusione ed evasione.

Dopo tutto sarà molto più semplice.




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