Primarie, Mangialardi sul ballottaggio: 'Nuovo atto di questa bella esperienza di democrazia diretta'

maurizio mangialardi 2' di lettura 01/12/2012 - Il primo atto delle primarie del centro sinistra ha rappresentato uno straordinario segnale di riscossa della politica.

Gli oltre tre milioni di cittadini che domenica scorsa si sono messi in fila di fronte ai gazebo presidiati da volontari per esprimere il proprio voto hanno inequivocabilmente affidato al centro sinistra e alla sua classe dirigente il compito di tirare fuori l’Italia dal momento drammatico che sta vivendo.

Una felice miscela di autorevolezza, voglia di cambiamento, fedeltà a quei valori e princìpi che da sempre caratterizzano il nostro schieramento.
Domani, con la votazione per il ballottaggio tra Renzi e Bersani, ci attende un nuovo e decisivo atto di questa bella esperienza di democrazia diretta.
Qualche fibrillazione polemica è assolutamente fisiologica, vista la passione politica che anima i contendenti; tuttavia quello che dobbiamo assolutamente cercare di evitare è rovinare a causa di eccessivi contrasti e liti quella grande credibilità che abbiamo conquistato agli occhi degli italiani.

Su una cosa infatti non si può transigere: le regole che tutte insieme le parti in gioco hanno stabilito all’avvio della campagna per le primarie non possono essere poi modificate in corso d’opera. Il rispetto delle regole infatti non è un elemento secondario che può essere in qualche modo negoziato ma, al contrario, è un elemento fondante della proposta politica del centro sinistra.
Proprio per questo, mi auguro davvero che il buon senso possa prevalere e che domani si rechino a votare quei cittadini che, alla luce delle regole stabilite insieme e adeguatamente comunicate, abbiano titolo per farlo.

Solo così potremo assistere a una nuova bella pagina del centro sinistra italiano, all’insegna di un confronto appassionato ma civile e rispettoso.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2012 alle 15:30 sul giornale del 01 dicembre 2012 - 1295 letture

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Sarà anche un momento di democrazia ma quanta caciara, si è arrivati anche a denunce tre candidati, è tutto dire.
Poi più che un momento di democrazia mi sembra un busines: 8 milioni incassati dal Pd non sono male, sarebbe bello sapere dove andranno e a cosa serviranno.
E di questi tempi pagarci le tasse no è???
Se tre milioni di cittadini hanno affidato il compito al centrosinistra di tirarci fuori dalla crisi, speriamo che gli altri milioni di votanti si affidino ad altri se no in questa crisi ci restiamo 50 anni,

radom Utente Vip

02 dicembre, 14:19
Il dramma è che, purtroppo, per almeno venti anni gli altri milioni di votanti hanno incaricato altri, a governarci, e guarda in che guazzabuglio siamo finiti.

Le brevi parentesi dei governi Prodi, almeno hanno dalla loro l'attenuante di essere stati affossati da quella vera e propria armata brancaleone di cui erano composti.

Mi sembra che nel guazzabuglio non ci siamo finiti solo noi ma, palesemente, mezza Europa, effettivamente tutta l'Europa per non dire tutto l'occidente.

radom Utente Vip

02 dicembre, 22:48
Definire mezz'europa quattro paesi, su almeno trenta, mi sembra piuttosto riduttivo.

Quello che invece mi sembra rilevante è che il presidente del consiglio, che ha preceduto monti, pochi mesi prima della debacle asseriva ancora che in Italia non c'era crisi perchè i ristoranti erano pieni, gli aerei pure e i luoghi di vacanza pullulavano di italiani gaudenti.

Ecco, quella era l'immagine del governo voluto da quegli altri, un governo che questi invece ripudiano e che sperano sia stato definitivamente consegnato alla storia per non essere più evocato.

Mezza Europa, ribadisco: la Spagna, il Portogallo, la Grecia e l'Irlanda stanno peggio di noi, la Francia è poco sopra noi ed anche la Germania non sorride più come un anno fa.
Tutti poi sappiamo che gli Stati Uniti (da dove la crisi è partita) non sta affatto bene come il Giappone che è da 20 anni che soffre.
Dirò di più che anche in Cina il Pil ha rallentato di brutto il suo trend rialzista.
Forse caro radom non parliamo di quattro paesucoli come dici tu.
Forse Berlusconi non ha detto la verità sulla portata della crisi, ma dare la colpa tutta a lui della crisi mondiale che l'economia sta vivendo mi sembra dare troppa importanza a questo piccolo uomo.
Non credi????




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