Sanità e criticità dell'ospedale: Mangialardi, 'Nuovo vertice con il direttore dell'Asur Marche'

ospedale di senigallia 05/12/2012 - “Vogliamo un piano sanitario chiaro per tutti, dove gli obiettivi siano ben delineati una volta per tutte”. Il sindaco Maurizio Mangialardi, in qualità di presidente della Conferenza dei Servizi, interveniete sull'affare-sanità, su cui ieri era intervenuta anche la senatrice senigalliese del Pd Silvana Amati.

La Amati ha chiesto con forza ai vertici regionali e dell'Asur maggiore attenzione per l'area vasta e per la sanità senigalliese, minacciata dai tagli imposti dal piano industriale redatto dall'Asur Marche.

“Le ricadute dei tagli e dei ridimensionamenti applicati su scala regionale alla sanità non devono ricadere solo sulla nostra area vasta -fa eco il sindaco Maurizio Mangialardi- pur nel rispetto delle proprio campanilismo, io dico che occorre ragionare in termini di area vasta e chiedere un equilibrio nella distribuzione dei servizi e delle risorse che sia tale in un'ottica di bilanciamento di tutta l'area vasta”. In questo Mangialardi fa buon viso a cattiva sorte sulla scelta, criticata dalla Amati, di sceglire Fabriano come sede amministrativa dell'area vasta2. Anche in virtù di questa decisione dal 31 dicembre prossimo Senigallia perderà la direzione amministrativa che per la senatrice Pd significa anche depotenziamento dell'ospedale stesso.

“La soppressione della direzione amministrativa è una conseguenza della scelta di trasferire a Fabriano la sede amministrativa dell'area vasta -sostiene Mangialardi- a suo tempo ci siamo espressi contrariamente a questa soluzione che tuttavia ormai è realtà. A questo punto, se a Fabriano spetta la veste amministrativa, allora le altre funzioni devono essere distribuite sulla restante parte del territorio. Questo deve significare, ad esempio, investire di più sui primariati, sul personale e sulle risorse dell'ospedale di Senigallia che deve guadagnare in qualità e servizi”.

Il primo cittadino concarda con la Amati sulle tante criticità che afferiscono al nosocomio cittadino e che attendono risposte certe. Dalla copertura di primariati vacanti al mancato rinnovo dei contratti di manutenzione, dal mancato acquisto di attrezzature e arredi che possano permettere il trasferimento e l'accreditamento di ostetricia e ginecologia ai mancati investimenti per la messa a norma antincendio ed elevatori, al dalla riduzione dei servizi come il laboratorio analisi e la radiologia al rischio implusione che corre il reparto di oncologia.

Sono criticità che abbiamo già avuto modo di illustrare al direttore generale dell'Asur Marche Piero Ciccarelli e dunque che l'Asur conosce bene -ricorda Mangialardi- personalmente però non voglio parlare di depotenziamento per il nostro presidio. Preferisco pensare a scelte mirate, da parte dell'ASur Marche, nell'ottica del futuro sviluppo del nostro presiodo”. Scelte che a quanto pare al momento sono sconosciute ai più dal momento che nessuno sembrerebbe sapere (o volere) rispondere alle criticità emerse. “Quello che chiediamo è un piano sanitario regionale chiaro e certo -continua Mangialardi- ma che lo sia veramente per tutti”. In qualità di presidente della Conferenza dei Servizi Mangialardi ha chiesto e ottenuto un incontro, insieme ai sindacei delle città delle Asur conferite nell'area vasta, con Ciccarelli che si terrà il prossimo 13 dicembre.






Questo è un articolo pubblicato il 05-12-2012 alle 23:45 sul giornale del 06 dicembre 2012 - 2284 letture

In questo articolo si parla di sanità, giulia mancinelli, ospedale di senigallia

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Cosa pretendere da un servizio sanitario in cui le stesse identiche cose hanno prezzi fino a 10 (dieci) volte maggiori in una zona piuttosto che in un'altra.
E per compensare questo, e nonostante tutto avere un servizio "quasi" funzionante, medici e paramedici si fanno un "mazzo" tanto per compensare le mancanze.
Ergo: la gente si lamenta dei servizi (a volte a ragione), medici e paramedici fanno i salti mortali con i pochi fondi che arrivano, e la causa principale (gli sprechi ad alto livello, e generalizzati) non sono minimamente intaccati.
E adesso si vuole continuare a tagliare ancora.
Cornuti e cazziati