Rimarrà aperta fino al 23 dicembre la 4° mostra mercato natalizia pro Aido

Margherita Carbini 3' di lettura 12/12/2012 - Il gelo e poi la neve, nella festività dell’Immacolata, hanno salutato l’avvio della 4^ edizione della straordinaria mostra mercato natalizia pro Aido allestita all’interno dell’ex chiesa Mereghi e aperta fino al 23 dicembre.

Ad accogliere i visitatori, con il calore e la simpatia di sempre, Fiorenza Baiardi, coordinatrice del progetto; Claudio Stronati, presidente dell’Aido e Pino Gullace, vicepresidente vicario.

“Sono molto soddisfatto, sia per l’esposizione sempre molto bella e curata della mostra sia per i risultati raggiunti dall’Aido - ha risposto al mio come va? il presidente - Ad ottobre, con una manifestazione al teatro delle Muse, abbiamo festeggiato il traguardo dei 500 trapianti eseguiti all’ospedale di Torrette. Dovevano essere di più, ma in alcuni casi c’è stato il diniego di qualche familiare all’espianto degli organi. In altri, è mancato il sangue. Per garantire il trapianto, in effetti, occorre molto sangue. Ad esempio, per un trapianto di fegato, servono dalle 100 alle 120 sacche. Se non ne abbiamo la disponibilità certa, dobbiamo dirottare l’organo. Continuiamo a far sentire la nostra voce nelle scuole, abbiamo fortemente bisogno di donatori”.

Dello stesso parere, il nuovo vicepresidente vicario, Gullace, che ha aggiunto: “Mi onora moltissimo ricoprire questo ruolo che mi consente di portare la voce di Jesi nelle manifestazioni e nei congressi promossi su tutto il territorio provinciale, nonché di testimoniare la mia esperienza di vita per penetrare nel cuore delle persone, per far sapere a tutti che non c’è trapianto senza sangue”.

E allora, pensiamoci…

Intanto, però, cominciamo a dare una mano scegliendo un piccolo manufatto tra i tanti, originalissimi, esposti sui banchi dello sfizioso mercatino.

Possiamo scegliere tra Pigotte e articoli da corredo realizzati con tessuti firmati Bertozzi, decorati con stampi intagliati nel legno di pino e resistenti anche alla candeggiatura. Oppure tra gli oggetti in ceramica - creati da Margherita Carbini – illuminati dai caldi effetti ramati ottenuti con “riduzioni a secondo fuoco” o dai riflessi metallici e cavillatura resi possibili dalla tecnica Raku.

Interessanti anche le proposte di Pierino Togni, realizzate con corde colorate e delicate composizioni di sabbia; e le sculture di Alessandro Togni, sculture di oggetti utili per la casa, realizzate con l’Ytong, un materiale edile, leggero e di bell’effetto.

Manuela Sabbietti propone invece, come novità per quest’anno, deliziose palline decorate con spugnature effetto neve e delicati bigliettini ritagliati e decorati a mano.

Spettacolari le piantine grasse realizzate all’uncinetto da Cristina Giuliani, i portacellulare, i sacchetti per profumare la biancheria, i contenitori per le foglie delle tisane, i vassoio con le tazzine.

Intramontabili e resistenti le confezioni di Adriana Paoloni Latini, ricamate a macchina o vivacizzate da tessuti con stampe simpatiche.

Insuperabile lo stile di Simonetta Bravi che, per questa nuova edizione, si è cimentata con la lavorazione all’uncinetto inserita nella maglia di metallo. Sempre apprezzate le sue composizioni realizzate sia con la tecnica giapponese Miuchi, una tessitura particolare senza dritto né rovescio; sia con la tecnica russa del Soutaches, molto antica, con la quale si decoravano le divise dei militari; deliziose e resistenti le borse in lana fatte con l’uncinetto tunisino e rinforzate da basi in pelle.

Miniature e calamite per Carolina Befanucci, natalizie e non, di pasta di sale assemblata alla ceramica, al macramè, ai semi; tempestate di boccioli di melagrana, abbellite da cartone ondulato, da pigne.

Su tutto, i pizzi e i ricami dell’Aido, candidi ed eterni come ogni gesto di amore.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2012 alle 18:11 sul giornale del 13 dicembre 2012 - 1502 letture

In questo articolo si parla di attualità, Paola Cocola

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