Mutui casa al 100% possibili dalla collaborazione tra Banca Marche e costruttori

Lauro Costa Luciano Goffi 2' di lettura 14/12/2012 - Il presidente di Banca Marche Lauro Costa ed il direttore Luciano Goffi hanno incontrato venerdì a Jesi la stampa per i consueti auguri di Natale ed è stata l'occasione per trarre il bilancio di un anno difficile per il principale istituto di credito della regione che si scopre sempre più "rosa".

Banca Marche non sta attraversando un buon momento, ma il presidente Lauro Costa sdrammatizza: "È solo un'influenza che intendiamo curare". La causa dei mali della banca che chiuderà il bilancio 2012 senza utili non sono perdite ma solo la richiesta di maggiori accantonamenti da parte della Banca d'Italia per coprire eventuali perdite future.

Di fatto Banca Marche si ritrova ad avere 1.800.000.000.000 euro (mille ottocento miliardi) di titoli di stato e di non poterli usare. Soldi che devono essere pronti per coprire eventuali perdite dovuti a finanziamenti erogati che potrebbero non rientrare in caso di fallimenti. Ma il presidente Costa è certo che questa eventualità non si presenterà.

Molti di questi finanziamenti considerati a rischio sono stati erogati a costruttori edili che ora sono in difficoltà per il forte calo del mercato immobiliare. Banca Marche ha chiesto ai costruttori di abbassare i costi, di vendere quasi senza margini. Se i costruttori saranno disposti a questo sacrificio per sbloccare il mercato la Banca è disposta a finanziare gli acquisti con mutui al 100% del capitale. Oggi praticamente nessun istituto di credito può finanziare l'acquisto di un appartamento al 100% perché in caso di insolvenza l'appartamento molto difficilmente potrebbe essere venduto al prezzo di acquisto. Con un abbassamento del prezzo il problema non si porrebbe più e Banca Marche potrebbe finanziarlo senza problemi.

Banca Marche sta affrontando la crisi anche con la formazione dei dipendenti che diventano sempre più consulenti per le aziende. In particolare Banca Marche è fortunata ad avere personale molto giovane e composto per il 53% da donne. Personale che assorbe velocemente e bene le novità. "30 anni fa - commenta Costa - le donne che lavoravano in banca erano un'eccezione. Oggi Banca Marche ha più direttori di filile donne che uomini".

Dal 2010 al 2011 Banca Marche ha visto un forte aumento dell'operatività via internet e di contro un calo del 17% delle operazioni allo sportello. Gli sportelli sono quindi sempre meno importanti, ma Banca Marche è gelosa della propria presenza sul territorio e gli sportelli, anche quelli nei paesi più piccoli, non verranno chusi. Anzi sta pensando di prolungare l'orario di apertura di alcuni sportelli alle 8 di sera e al sabato mattina.






Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2012 alle 18:55 sul giornale del 15 dicembre 2012 - 2219 letture

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