Chiaravalle: Liberi Pensieri ad alta voce, considerazioni e proposte per la città

Partito Democratico Liberi di Pensare 4' di lettura 19/12/2012 - Si è consumato domenica il quarto incontro assembleare da quando il partito democratico di Chiaravalle è stato commissariato dalla segreteria provinciale dopo le dimissioni presentate dal segretario Silvia Camerucci in data 11 maggio.

Ancora una volta la linea perseguita ha rivelato chiusura e miopia nei confronti degli interlocutori interni al partito. In realtà la dirigenza invita i liberi di pensare alle assemblee degli iscritti, quando prima ne richiede l’espulsione; per riaprire il dialogo chiede ai dissenzienti una memoria difensiva da far pervenire ai garanti regionali del partito, eppure ancora non si sanno, perché nessuno le ha fatte recapitare, le motivazioni precise della loro probabile espulsione. La ricucitura che si dovrebbe fare inoltre non deve prescindere dal sostegno incondizionato alla passata amministrazione Montali, cioè la peggiore della storia del Comune di Chiaravalle. Tra gli interventi degli iscritti alcuni hanno detto che il partito a livello locale risulta isolato ed anche questo sembra sia colpa dei liberi di pensare, nessuno si fa un piccolo esame di coscienza e riflette sui propri errori. Ma si sa, se l’avessero fatto, non si sarebbe giunti a questa situazione. Ancora si sogna un partito allineato, monolitico, che esibisce i muscoli e fa prove di forza con gli alleati minori: ancora una volta confronto e democrazia rimangono semplici aggettivi qualificativi accattivanti per chi non segua le logiche di via Giordano Bruno.

Non hanno il coraggio di mandarci fuori, ma non ci vogliono dentro. Piccinini senza ascoltare gli interessati abbozza una delegazione che vada a trattare con gli altri partiti. Sembra fatta apposta per isolare i liberi di pensare e cercare di riciclarsi con alcuni moderati, quali gli ultimi segretari del Pd Nicola Rocchetti e Silvia Camerucci (anche se non è stato invitato Lorenzo Torbidoni) che tuttavia hanno già risposto picche, visto che della delegazione fa parte anche la Montali.

Tuttavia Piccinini si rammarica che molti della parte moderata (circa la metà del totale) non si è ancora iscritta. Chissà come mai?

Ci si piange addosso e ci si straccia le vesti,ma non si esce dal solco.

Noi ci chiediamo alcune cose: perché sono riusciti a convocare ben quattro assemblee e non hanno mai voluto fare il congresso del partito a cui partecipano sempre gli stessi iscritti?

Ora il congresso si richiede a gran voce, ma non prima di gennaio, perché con i nuovi arruolati del 2012 cioè i vecchi affezionati alla cosa rossa ex Pci ed ex Ds possano prevalere, vista anche la perdita della parte più moderata e dialogante, che non si è più riscritta.

Con chi dialogherà la Montali, che non ha mai ascoltato i suoi consiglieri?

Con i socialisti e i repubblicani che hanno sostenuto una mozione di sfiducia nei suoi confronti e sono stati brutalmente attaccati dall’ex-vice sindaco anche nell’ultima assemblea? Con l’Idv ormai estinta in ambito marchigiano ancor prima delle elezioni? Con il Sel di Maderloni, aspro censore di tutti gli atti della giunta Montali? Ci sono tentativi di dialogo anche con l’UDC. Cosa manca per tessere la tela? Innanzi tutto la credibilità dell’ex-sindaco e del suo entourage, delle sue favole ammaliatrici; ché in quanto a parole vacue e perse nel vento è grande maestra, ma il cui operato è manifesto a tutti.

Noi siamo disposti a scommettere su un Pd nuovo che:
faccia ammenda degli errori passati; dia un segno tangibile di discontinuità con la vecchia giunta, ex-sindaco ed ex- assessori; riparta dai punti focali di fine mandato che noi liberi di pensare con l’unanimità del consiglio comunale, cioè con il consenso di tutte le forze politiche, abbiamo proposto e che la Montali ha puntualmente disatteso; priorità di ascolto dei cittadini e partecipazione democratica, viabilità sostenibile fuori dell’abitato, stop alla cementificazione di nuovo territorio, no a nuovi centri commerciali e fittizie aree logistiche, recupero del centro storico, con priorità area Fintecna, ripensamento della cucina centralizzata, nuova concezione del welfare, ripristino dell’Isee, immediata riapertura e riqualificazione del Cag (centro di aggregazione giovanile). Infatti che senso ha essere Comune virtuoso quando non sono tutelati gli adolescenti ed i giovani, principale risorsa di ogni comunità? Sembra che il commissario abbia deciso l’esternalizzazione del servizio mensa, come deciso dalla giunta Montali, ma anche la contemporanea chiusura della cucina centralizzata e la sospensione temporanea del bando di gara per un importo complessivo di almeno 350.000 € perché in zona di esondazione come avevamo già detto, mettendo a rischio diversi posti di lavoro. Si richiede un ripensamento dell’intero progetto sia per la salvaguardia dei lavoratori che per la qualità del servizio e la sicurezza degli utenti.

Questi sono solo alcuni punti, già presentati anche in consiglio. Questo può rappresentare una buona base di confronto da condividere con tutte le forze politiche, le associazioni ed i cittadini.

Inevitabile conseguenza di tali premesse, l’indizione delle primarie per l’elezione del nuovo Sindaco.

Questo è l’unico percorso possibile per ricominciare un nuovo dialogo.


dal gruppo consiliare
Pensiero critico del Pd: "Liberi di Pensare"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2012 alle 18:58 sul giornale del 20 dicembre 2012 - 1466 letture

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