Chiaravalle: il Pd chiede al commissario un incontro urgente sul servizio di refezione scolastica

partito democratico 4' di lettura 21/12/2012 - Il Partito Democratico di Chiaravalle ha chiesto al Commissario prefettizio Antonio Corona un incontro urgente per discutere le problematiche connesse al servizio cucina e più in generale al servizio di refezione offerto dal comune stesso ai vari utenti: scuole, asilo comunale, centro arcobaleno, casa famiglia e casa albergo.

La richiesta di tale incontro è legata alle recenti notizie che indicherebbero una Sua volontà di esternalizzare completamente la produzione dei pasti destinati a servizi di cui sopra.

Il nostro partito manifesta una forte preoccupazione legata a tale eventuale scelta, sia per quanto riguarda l’impatto che la stessa potrebbe avere in termini di qualità dei pasti che verranno forniti ai nostri utenti, sia per quello che potrebbe essere l’impatto sugli occupati; in particolare si evidenzia, da una lato, il rischio di un demansionamento e della perdita di professionalità di quei dipendenti comunali che sino ad oggi hanno prestato servizio presso il punto cottura e dall’altro si riscontra anche un rischio di perdita di posti di lavoro sul ns. territorio.

La chiusura del punto cottura comunale e l’eventuale ricollocamento del personale presso altri servizi potrebbe infatti determinare la perdita del lavoro per 3-4 persone che oggi offrono le loro prestazioni lavorative tramite cooperativa c/o il punto cottura ed altre 3-4 persone che, sempre tramite cooperativa, lavorano al servizio dell’asilo nido.

In relazione alle presunte notizie di cui sopra il Partito Democratico chiede con urgenza un incontro, per conoscere quelle che sono le reali scelte che il Commissario intende portare avanti sul servizio mensa.

Inoltre, considerato che la precedente amministrazione aveva già affrontato il problema, prevedendo una completa ristrutturazione del punto cottura esistente e contemporaneamente aveva portato avanti un proficuo dialogo con i rappresentati dei genitori dei bambini delle scuole, con la principale preoccupazione di garantire comunque un’elevata qualità dei pasti, e dall’altro aveva avviato una trattativa con la RSU del comune al fine di scongiurare i problemi e le ripercussioni occupazionali di cui sopra; oggi il Partito Democratico intende comunque rivolgergli il seguente invito:

  • di non alterare in corso d’anno scolastico l’attuale organizzazione del servizio.

In subordine, qualora via sia la volontà di procedere ad un’immediata esternalizzazione del servizio, si chiede comunque che vengano seguite procedure adeguate a garantire:

a) un’elevata qualità dei pasti forniti;

b) una ricollocazione del personale del Comune da concordare con la RSU e con i singoli operatori;

c) una completa tutela degli attuali occupati in nostri servizi tramite cooperativa (ca. 4-6 unità); tale tutela dovrà essere prevista nel bando dell’affidamento dei pasti all’esterno, con l’obbligo di assunzione delle medesime unità lavorative in capo alla società che curerà direttamente la produzione dei pasti;

d) che gli eventuali maggiori costi della fornitura dei pasti non vengano rigirati agli utenti;

e) che tale scelta non blocchi il processo già avviati di trasparenza nella rendicontazione e nell’addebito del servizio agli utenti e che dunque si proceda all’eliminazione della tariffa fissa con addebito dei soli pasti consumati, così come già concordato dalla precedenti amministrazione con le rappresentanze dei genitori.

In relazione alla qualità dei pasti ci preme, in particolare, sottolineare le seguenti cautele ed attenzioni che dovranno essere fissata per bando:

  • tracciabilità dei generi alimentari utilizzati;
  • punto di cottura all’interno del territorio del Comune di Chiaravalle;
  • fornitura con “scodellamento” nel refettorio e dunque non utilizzo di pasti precotti o preconfezionati e già porzionati;
  • per l’asilo nido, la fornitura dovrà consistere per lo più in semplici generi alimentari o in pasti crudi; già oggi infatti la maggior parte dei pasti consumati dagli utenti della struttura vengono preparati e cotti dal personale interno alla stessa;
  • possibilità di rescindere in qualsiasi momento il rapporto di fornitura nel caso di qualità non conforme o non adeguate;
  • possibilità di rescindere in qualsiasi momento il rapporto di fornitura nel caso nel caso l’ente individui altri percorsi di gestione del servizio (ad esempio reintegro all’interno del servizio);
  • riconoscimento dell’attuale comitato dei genitori per la mensa ed individuazione di dipendenti comunali per la puntuale verifica delle fornitura e possibilità di accessi e controlli nel punto cottura, anche non precedentemente concordati, per i medesimi soggetti.

da Roberto Piccinini
Pd Chiaravalle
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2012 alle 09:25 sul giornale del 22 dicembre 2012 - 1355 letture

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