Il punto di Torcoletti: le affinità elettive

Marco Torcoletti 1' di lettura 21/12/2012 - Sarà il Natale? La battaglia per il Liceo sportivo ha visto il Pd tendere la mano all’amministrazione Bacci. Un appoggio sacrosanto che “mette in luce le potenzialità di una collaborazione politica – hanno detto dal Pd - specie nei momenti in cui le scelte sono sovra locali”.

Analoga identità di vedute, sebbene manifestata in modo differente, si è verificata con il caso Bassotti, allorché da ambo le parti sono giunti segnali più o meno espliciti, nei confronti di una presidenza poco gradita ai vertici della Fondazione Carisj. Possibile vi sia dell’altro? Non è un segreto che, in vista delle imminenti elezioni politiche, l’ipotesi di un onorevole jesino faccia gola a tanti. Al Pd cittadino, che vorrebbe così riacquistare l’autorevolezza intaccata dalla sconfitta di maggio, ma anche alle liste civiche del sindaco, che sono prive di una collocazione politica, alla vigilia delle massime consultazioni. Di fronte ad una figura autorevole saremmo pronti a dare il nostro sostegno: dichiarò Bacci da queste colonne. Perché dunque non trovare una sintesi super partes, da contrapporre all'agguerrita e già pronta squadra del 5 Stelle? Insomma, lo smorzarsi dei toni e la ritrovata armonia di alcune vedute, nel rispetto di interessi superiori, fa pensare. Ma saprà Rosa Meloni, appena indicata dal Partito Democratico, mettere tutti d'accordo? Ben vengano intanto le prove di intesa, se tali possono considerarsi certe aderenze. In fondo, se i matrimoni s’hanno da fare, con buona pace di Manzoni e della morale cattolica, un po’ di sana convivenza servirà a misurare le affinità. Che speriamo siano davvero elettive e non solo elettorali.






Questo è un editoriale pubblicato il 21-12-2012 alle 09:18 sul giornale del 22 dicembre 2012 - 1153 letture

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