Nel 2012 aziende schiacciate da tasse, burocrazia e sommerso

2' di lettura 22/12/2012 - Carancini (Confartigianato): “Per il 2013 chiediamo alle Istituzioni meno pressione fiscale, più politiche del lavoro e a sostegno della produttività artigiana”

La Confartigianato della Vallesina stila un bilancio del 2012, un anno difficile per gli imprenditori stretti dalle maglie della crisi. “Abbiamo realizzato un sondaggio tra le aziende chiedendo quali sono i fattori vissuti come maggiormente penalizzanti per la ripresa, dichiara Giuseppe Carancini, Segretario Confartigianato di Jesi. Gli imprenditori della Vallesina intervistati hanno indicato: le tasse sulle imprese e sul lavoro (64,1% dei rispondenti), i tempi di pagamento e la concorrenza sleale di abusivi ed evasori fiscali (35,9%), le mancate riscossioni (30,8%) e la burocrazia (il 28,2%). Un’altra importante criticità delle imprese in questo periodo è costituita dal rapporto con le banche: il 76,9% degli imprenditori ha rilevato almeno un’azione restrittiva da parte delle banche tra la richiesta di maggiori garanzie, l’incremento dello spread sui tassi di interesse, la richiesta di rientro sul credito e gli aumenti dei tempi di istruttoria. Questi sono i “paletti” che frenano le imprese e tutto il sistema artigiano della Vallesina, continua Carancini.

Artigiani in Vallesina - TabellaUn sistema composto da 2.248 imprenditori artigiani, il 17,5% del totale imprenditori artigiani della provincia. Di questi, le donne sono 632, il 21,9% del totale imprenditori dello jesino. I giovani imprenditori artigiani sotto i 40 anni della Vallesina sono 965, il 17,7% dei giovani imprenditori artigiani della provincia, di cui 208 donne (21,6%). I dipendenti nell’artigianato sono 3.110, il 16,7% dei dipendenti artigiani della provincia. Gli stranieri che svolgono attività imprenditoriale sono 755, pari al 15,2% degli imprenditori stranieri della provincia. Questi sono i “numeri” della realtà produttiva artigiana che opera in Vallesina e che rappresenta l’ossatura e la spina dorsale di tutto il sistema. Vogliamo “riscattare” il territorio da questa difficile congiuntura. Per l’anno che verrà – conclude Giuseppe Carancini, Segretario Confartigianato Jesi, chiediamo alle Istituzioni di fissare obiettivi chiari: abbassare la pressione fiscale; avvicinare i giovani al mondo del lavoro; utilizzare la forza sociale della piccola impresa. La Confartigianato è pronta a partecipare a un dialogo condiviso che abbia come meta finale la salvaguardia del “patrimonio produttivo” della Vallesina, composto da micro e piccole imprese diffuse sul territorio”. I dirigenti della Vallesina si sono incontrati per il tradizionali brindisi di fine anno, consapevoli delle difficoltà, augurando a tutti gli imprenditori artigiani che il 2013 sia l’inizio di un percorso migliore.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-12-2012 alle 16:56 sul giornale del 24 dicembre 2012 - 1046 letture

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