Maiolati Spontini: Antigone presenta il rapporto annuale a Moie

La presentazione del rapporto 2012 di Antigone 3' di lettura 27/12/2012 - Giovedì 27 Dicembre alle ore 21, Alessio Scandurra e Roberta Bartolozzi che coordinano a livello nazionale l'Osservatorio dell'Associzione Antigone sulle condizioni di detenzione, saranno ospiti a Moje di Maiolati presso la Biblioteca la Fornace per presentare il Nono rapporto annuale sulle condizioni di detenzione in Italia.

L'Osservatorio è un'iniziativa dell'associazione Antigone, autorizzata dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Ministero della giustizia), con la quale vengono prodotti, aggiornati e pubblicati rapporti indipendenti sullo stato dei singoli istituti penitenziari. I rapporti sono frutto di visite ispettive periodiche realizzate da un gruppo di osservatori e vengono regolarmente pubblicati su internet (www.associazioneantigone.it). Una volta l'anno vengono pubblicati in carteceo degli approfondimenti, che vanno a costituire il Rapporto.

Nonostante il gran parlare che si fa della situazione dei penitenziari nel nostro paese non si vede ancora all'orizzonte una soluzione quantomeno decente ai problemi che continuano ad affliggere il carcere nel suo complesso: sovraffolamento che in alcuni casi diviene inumano, ma anche gravi pecche per quanto riguarda la sanità, le condizioni generali di detenzione, il rispetto dei diritti umani, con un elevato tasso di suicidi (sia tra i detenuti che tra il personale penitenziario) e diversi episodi documentati di maltrattamenti. I penitenziari delle Marche non fanno eccezione da questo punto di vista, e l'iniziativa di Giovedì prossimo dedicherà particolare attenzione alla situazione regionale. Non a caso quest'anno il titolo scelto per il rapporto è "Senza dignità", a rimarcare la gravità e l'universalità della questione che viene in evidenza se si guarda allo stato delle carceri italiane.

Le soluzioni, peraltro, sono piuttosto chiare e ben conosciute, anche perché sarebbe ingiusto parlare di "emergenza" carcere, considerato che la situazione attuale è il frutto assolutamente prevedibile di scelte politiche ponderate e comunque fortemente propagandate sotto forma di "politiche di sicurezza". Tramontata la velleitaria ipotesi di costruire nuovi istituti penitenziari in tempi brevi (non si riesce nemmeno ad assicurare la manutenzione ordinaria di quelli esistenti!) la leva su cui agire sembra inevitabilmente quella delle riforme, sia per quanto riguarda l'esecuzione penale, sia del diritto sostanziale (in primis leggi sull'immigrazione, sulle tossicodipendenze, sugli effetti della recidiva); oltre all'amnistia - come non si stanca di ripetere anzitutto Pannella - che costituisce la pre-condizione per poter mettere mano al problema. Più complessa è invece la questione dell'eccessiva lentezza dei processi, che pure necessariamente si ripercuote sul sistema carcerario.

Durante l'iniziativa pubblica verrà anche presentato una video inchiesta realizzata all'interno delle carceri da Antigone e da Next new media, che per la prima volta quest'anno accompagna il rapporto ed è pubblicata su internet all'indirizzo www.insidecarceri.com. Nella parte filmata due approfondimenti sono dedicati proprio alle carceri di Fermo e di Ancona Montacuto, due tra le situazioni più delicate nel panorama nazionale a cusa di eventi critici venuti in evidenza nell'anno appena trascorso e più in generale di problemi strutturali e ambientali particolarmente evidenti.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-12-2012 alle 10:39 sul giornale del 28 dicembre 2012 - 1398 letture

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